sabato 31 ottobre 2020

Dal cinema alla tv, in Rai una nuova conduttrice: Noemi Gherrero. L'intervista

di Emanuela Del ZompoNoemi Gherreroattrice e presentatrice napoletana, ha partecipato come attrice al fumetto Grunda l'angelo dalle ali rotte per testimoniare la lotta contro la violenza alla donna. "Ultimamente -ci dice-mi sto dedicando molto anche a performances personali, avendo un amore sconfinato per Marina Abrahmovic. L'intervista.

Parlaci del tuo nuovo programma in Rai. Come è nato?

Il programma si chiama "Le parole per dirlo", programma nuovo di Rai 3 che va in onda la domenica mattina alle 10.20. È partita da poco questa esperienza ma già mi sta regalando bellissime emozioni e mi sta insegnando quanto sia importante mantenere la calma e la lucidità quando hai i riflettori puntati addosso. Il programma nasce dalla volontà della rete di tornare ad essere baluardo di cultura e senso civico. Il rispetto della nostra lingua e delle nostre origini passa inevitabilmente anche dalla conoscenza della storia e di come sono andati i fatti.

I tuoi progetti cinematografici attuali? 

Sto lavorando in un film divertentissimo. Opera prima della regista Chiara Sani, il film si avvale di un cast notevole con Lino Banfi, Greg, Pippo Santonastasio,Andrea Roncato. Commedia grottesca, lancia un messaggio fondamentale: l'amore e il rispetto degli anziani, spesso bistrattati all'interno delle case di cura. Io interpreto il ruolo di Martina, giovane infermiera modello Goldie Hawn, che sta sempre con la testa fra le nuvole ma che conserva anche la purezza e l'ingenuità di un'anima gentile pronta ad aiutare il prossimo.

Cosa vuoi fare da grande?
Io desidero fortemente affermarmi come attrice su film che mi diano la possibilità di esprimere i tanti aspetti della mia personalità. amo i ruoli forti, taglienti, complessi e mi piacerebbe un giorno poter fare un film storico. Non sono legata al successo quanto piuttosto alla riconoscibilità di ciò che si faccio- che è una cosa ben diversa. mi interessa trasferire emozioni, afatare il mito che tutto segue un'unica strada. nel mio futuro vorrei lavorare su set internazionali.

Che cosa serve o cosa aiuta in questa professione?

Servono testa e carattere e serve restare umili con la voglia di fare e la voglia conquistare il mondo per ciò che si è. Serve essere unici, avere qualcosa che un altro non ha e avere la capacità di saperlo esprimere. Questo se ragioniamo in termini di una carriera a medio lungo termine. Altro tipo di successo non mi interessa, non mi è mai interessato. 

Il tuo rapporto con la politica?

Nel tempo il mio rapporto con la politica si è raffreddato. Ho i miei valori, la mia etica ma non sono mai stata una faziosa. Mi riconosco in quei valori che la globalizzazione, di forza, ha spazzato via, per cui.. vivo con la consapevolezza che ognuno di noi lascia qualcosa e non esiste politica di fronte all'individualità. Chiaramente mi tengo informata, ho le mie posizioni ma non faccio retorica, non ne faccio una questione di partito: un po com'è per la religione. 

Nella scala dei tuoi valori cosa metti al primo posto?
La libertà e il libero arbitrio.

La competizione femminile come la vivi?

In passato la vivevo peggio. Oggi ho imparato a fidelizzare con le donne, oggi molte donne mi seguono e mi stimano. Credo che la competizione becera, quella basata sull'estetica sopattutto sia ormai demode'.. oggi giorno tutte possiamo essere competitive con qualche ritocchino estetico in più. La vera competizione, quella che stimola e ti fa crescere sta su un altro livello, quello carismatico. Purtroppo molte donne non lo capiscono e sono destinate a subire i tempi che passano. I carismi invece, non tramontano mai.