domenica 6 settembre 2020

Gastronomia, Peppe Caruana a Liegi riapre "Accattone", un'iniziazione alla vera gastronomia italiana. L'intervista di Fattitaliani


Chi arriva dall'Italia all'estero porta sempre con sé non solo ricordi di famiglia, ma anche olfattivi, sapori tradizionali, gusti che accompagnano la nostalgia della terra lasciata. C'è chi -come Peppe Caruana - decide di trasformare questo sentimento in qualcosa di produttivo che concilia l'amore per il proprio Paese con una nuova vita nel territorio che lo ha accolto. In questo caso, parliamo del Belgio e della città di Liegi. Arrivato da Siculiana, Peppe Caruana assieme alla compagna Anaïs Godin ha deciso di prendere le redini del locale "Accattone", che il 17 settembre riapre le sue porte in Bld Saucy 13. A Fattitaliani racconta com'è andata a partire dal nome: "È stato scelto dalla precedente proprietaria (un'amica di lunga data) che dopo aver fatto un Erasmus in Italia è divenuta fan di Pasolini e ha scelto il nome dal titolo di uno dei suoi film".

Avete mai pensato di cambiarlo?
Io e la mia compagna abbiamo scelto di non cambiarlo perché si sposa bene con le nostre idee, basate sul riutilizzo e il riciclo. Da qui lo stile cosy dell'arredamento ma sopratutto dei piatti che andremo a realizzare con ricette tipiche e tradizionali della vera cucina italiana. 

Quali tappe nel settore gastronomico ti hanno portato a questa decisione?

Dopo aver vissuto un po' per tutta l'Italia lavorando sempre nel settore della ristorazione, avevo raggiunto il Belgio con l'idea di realizzare qualcosa di mio. Durante i primi anni di soggiorno a Liegi avevo constatato che la cucina italiana aveva subito una trasformazione un po' troppo "cremosa" per i miei gusti. Ma adesso a quasi 8 anni dal mio arrivo ho notato che la gente ė più predisposta al cambiamento e alla voglia di gustare qualcosa di nuovo.
Più le difficoltà burocratiche o l'entusiasmo per la nuova avventura?
S
inceramente per il momento non ho avuto problemi burocratici nonostante le restrizioni dovute al coronavirus. Cosa sicuramente non paragonabile alla tempistica in Italia nemmeno nelle più rosee delle condizioni. Sicuramente tutto questo ti incoraggia ancora di più ad andare avanti.
Com'è l'ambiente a Liegi in termini di ristoranti e collaborazione fra ristoratori? qualcuno ti ha dato dei consigli? 
Fortunatamente a Liegi ho dei cari amici e i miei zii nel settore quindi ho trovato tutte le risposte alle mie domande. Certo, non sono mancati i consigli per dirmi di tirarmi indietro in questo periodo incerto soprattutto per i ristoratori. Ma come si dice da noi "chi non risica non rosica".

Quali saranno le vostre specialità?

La nostra sarà una cucina di specialità tradizionali con un menù stagionale. Cercheremo di far viaggiare culinariamente i nostri clienti proponendo in base alla stagione differenti piatti, dalla pasta con le triglie alla sicilana, alla ribollita fiorentina, per terminare con una pastiera napoletana e un passito di Pantelleria.

Che tipo di clientela vi aspettate?
Penso di convolgere  una clientela informale, curiosa, con la voglia di scoprire ogni giorno qualcosa di diverso, nello stesso tempo semplice ma soprattutto buono.
Cosa sperate che i clienti possano capire e apprezzare di "Accattone"?
Quello che vorremo trasmettere con Accattone è per certuni dei ricordi... come il pranzo della domenica dalla nonna, o le vacanze passate con gli zii, per altri le vacanze. Per chi non conosce l'Italia è un'iniziazione alla sua vera gastronomia.
A chi dedicate questa fatica, questo importante investimento?
Senza dubbio dedico tutto ciò a mia mamma, una donna eccezionale, lavoratrice instancabile e sempre presente nella mia vita nonostante la distanza. E se adesso sono arrivato qui è grazie a lei. Purtroppo è scomparsa un anno e mezzo fa. Giovanni Zambito.