sabato 1 agosto 2020

C’È QUIETE TRA GLI ULIVI


Dopo mesi di forzata immobilità, niente può essere più curativo per il corpo e per la mente di un soggiorno, anche breve in quei posti quasi monastici che sono gli AGRITURISMI.

Questo tipo di vacanza è ormai consolidata ed apprezzata perché coniuga tutto ciò che è natura e accoglienza al buon vivere, ai sapori che il progresso aveva ormai messo tra i frutti dimenticati.
La purezza dell’aria, la cordialità, l’essersi spogliati delle sovrastrutture e del manierismo delle città fa emergere il meglio di noi.
Le colline, le pianure, distese di verde a perdita d’occhio, il mare,sono l’habitat per chi visita la REGIONE MARCHE, generosa finestra appenninica da cui lo sguardo sfiora queste immense distese di verde cangiante fino a confondersi all’orizzonte con l’azzurro del cielo e del mare.
E’ una terra che ha una sua intensa religiosità e poesia.
Non a caso varie Congregazioni Monastiche sono nate in questa terra che ne conserva le antiche Chiese e le Pievi, piccoli monumenti di arte sacra.
Per non parlare, poi, della Cultura: percorrere le strade acciottolate di Recanati fa sentire ovunque i versi eterni del “Ricordo” leopardiano.
Passeggiare per la piazza del “Sabato del Villaggio” ammirare quegli struggenti paesaggi, alzare lo sguardo verso la Torre del “Passero solitario” ti fanno vivere la poesia da protagonista.
Recanati è la città dell’"INFINITO” una delle poesie più amate al mondo.
Nonostante i due secoli che separano la nostra epoca da quella del Poeta,la Poesia di Leopardi continua ad avere questo fascino.
Immersa in una delle zone più belle e ricche del paesaggio, sorge CINGOLI, detto “IL BALCONE DELLE MARCHE” per la sua preziosa panoramica.
La sua fondazione è legata ad un ancestrale culto solare che prende il nome dalla Maga Circe.
Addentrarsi nei suoi vicoli la sera consente di fondersi con la magia delle ombre lunghe che gli antichi eleganti palazzi proiettano sulle piazze e sulle vie.
In una di queste colline è adagiata una casa padronale, l’AGRITURISMO GLI ULIVI, ricavata da un seicentesco monastero.
Il suo restauro non ha stravolto la sua originaria struttura, non alterando le sue caratteristiche murarie e consentendo così agli ospiti di vivere i gusti, i sapori, gli odori che riesumano le lontani origini.
I proprietari, Giuseppina, Lauro e Gioia, gestiscono il complesso dell’Agriturismo che offre più soluzioni di ospitalità.
L’amore per il passato, per l’”antico” li motiva ad avere tanta cura sebbene questo comporti tanto sacrificio.
Hanno saputo far rivivere un passato facendone non solo la loro storia ma quella di tutti.
Tutti i loro cibi sono unici per lavorazione, con frutta ed erbe aromatiche; per la prima volta fanno dono ai nostri lettori di un liquore particolare che si chiama” ARDUINO”.
I sui ingredienti essenziali sono: le foglie della Visciola (amarena selvatica) che si raccolgono a metà giugno, si mettono a macerare nel vino piceno per 15 gg..
Successivamente si filtra, si aggiungono zucchero ed alcol, lasciandolo riposare per circa un mese, quindi è pronto per soddisfare e sorprendere il gusto di chi lo assapora.
Si è circondati da ortaggi, frutta, piante aromatiche, ma soprattutto degli ULIVI secolari, piante che danno linfa vitale e che sono sacri da sempre, fin da quella sera in cui Gesù si sedette alla loro ombra per pregare il Padre affinchè mitigasse il suo dolore.
Chi appartiene a queste terre non può non sentirsi parte della loro storia sacra e avverte il dovere di raccontarla per farla rivivere.
La fine della vacanza significa interrompere questa avventura ma è proprio la fine che fa apprezzare e sentire poi la mancanza di ciò che si è vissuto.
Non resta che salutare, volgendo all’indietro l’ultimo sguardo, quasi per fissare l’ultimo fotogramma da portare tra i ricordi più belli.
Niente finisce se è riposto nel cuore, come questo arrivederci che è la premessa di un nuovo ritorno per tornare a rivivere la magia della TERRA MARCHIGIANA, che fece dire al grande Leopardi:”….e il naufragar mi è dolce in questo mare.”
Caterina Guttadauro La Brasca