venerdì 17 aprile 2020

Fattitaliani intervista Stefania Visconti, l'artista che non si ferma mai


Voglio essere fiduciosa e pensare al domani che sarà sicuramente migliore
di Laura Gorini - Non ama starsene con le mani in mano, Stefania Visconti. Attrice e modella, ora in questo periodo di clausura forzata, si è nuovamente rimboccata le maniche e si è messa a collaborare, in nome anche del suo grande eclettismo, con artisti che si occupano di illustrazione digitale.
Stefania, da artista come stai vivendo questo momento?
Non è facile per nessuno affrontare un momento così complicato. Artisticamente si possono trovare strade alternative per realizzare qualche progetto anche a distanza. Infatti mi sono orientata nella collaborazione con alcuni artisti che si occupano di illustrazione digitale. Io non riesco a stare a casa con le mani in mano e quindi cerco di fare il possibile nella misura consentita. 
A livello professionale, quali sono le tue maggiori preoccupazioni?
La mia paura è legata ai tempi di ripresa di tutto il sistema produttivo e compreso -ovviamente- quello dello spettacolo. Purtroppo nulla sarà come prima alla riapertura e credo che bisognerà aspettare molto prima di tornare ai ritmi di un tempo. I cinema e i teatri rimarranno chiusi a lungo e pure le produzioni cinematografiche rischiano un duro contraccolpo, già gravato da anni di crisi. 
Ti senti tutelata dallo Stato?
Mi rendo conto che per qualsiasi Paese non sia facile prendere delle decisioni in merito ad una situazione sconosciuta. Lo Stato sta cercando di attuare le misure necessarie ma i problemi precedenti che hanno sempre afflitto l'Italia, come la burocrazia, non faciliteranno di certo le cose. Speriamo che in questa circostanza vinca il buon senso e la straordinaria solidarietà degli italiani.
A livello -invece- umano, quali sono le tue più grandi paure?
Le paure sono quelle di vedere in difficoltà le persone care e di essere totalmente impotenti nell'aiutarle. Spesso prevale il senso di smarrimento, ma credo che la fiducia e la speranza saranno dalla nostra parte. Io voglio essere fiduciosa e pensare al domani che sarà sicuramente migliore.
Oggi le persone paiono molto unite. Paiono, appunto. È solo apparenza?
Io credo che l'Italia sia un Paese più unito di quello che vogliamo credere. Nei momenti difficili si riscoprono dei valori e delle capacità che solo questo popolo possiede. Quando c'è da mostrare l'unità e l'orgoglio nazionale nessun italiano si tira indietro. Io sono veramente onorata di essere italiana perché abbiamo dato tanti contributi fondamentali nella storia e pure in questa circostanza lo stiamo facendo.  
Molti dicono che in realtà il Sud d'Italia incolpi il Nord di essere stato “l'untore”: hai percepito anche tu questa sensazione?
Mai sentita una cosa del genere. Il Nord negli ultimi decenni ha accolto i tantissimi cittadini provenienti dal Sud e l'Italia è diventata un grande Paese grazie all'interscambio delle due “Italie”. La mia seconda casa è Bergamo e tutta la sofferenza che ho visto mi ha straziato il cuore. Spero di poter tornare presto al Nord e riprendere le relazioni sociali e la vita di sempre.
Tu risiedi a Roma ma sei originaria di Rieti: riesci a sentire regolarmente i tuoi cari?
Sento tutti i giorni la mia famiglia con telefonate e videochiamate. Fortunatamente oggi abbiamo la possibilità di usare la tecnologia. I Social in questo periodo rappresentano un grande sostegno per rimanere connessi col mondo. 
Che effetto ti fa vedere le tue città deserte? Ma questo deserto rappresenta anche i cuori odierni delle persone?
Vedere Roma senza traffico è veramente strano. I ritmi di vita totalmente alterati dall'emergenza e il silenzio sottolineano un mondo sospeso e in attesa. In compenso si possono riscoprire quei rumori legati alla natura che sembravano spariti.
Credi che questo dramma ci renderà dal punto di vista psicologico più forti o più deboli?
Molte persone ne usciranno rafforzate da questa brutta esperienza. Io spero di fare tesoro di questo momento e sfruttarlo come occasione di rinascita futura. Comunque dobbiamo essere fiduciosi e vedere quello che ci aspetta con sentimenti positivi.

Foto di Cesare Colognesi