venerdì 20 marzo 2020

Leibei presentano “My Earth My Heart” un album tra il rock e l'elettronica. L'intervista

L’album “My Earth My Heart” delle Leibei è una raccolta di storie. Alcune sono nate dall’esigenza di mettere nero su bianco sensazioni ed emozioni come la rabbia, il senso di abbandono, la paura, ma anche l’amore che fa perdonare e l’amore che fa sperare. Altre invece nascono dalla consapevolezza di essere non solo un’entità con sentimenti, ma di essere parte di un tutto unico che ha bisogno, come il nostro cuore, di protezione.

A differenza dell’album precedente, questo secondo lavoro lascia più spazio alle parole, e seppure la scelta della lingua inglese potrebbe sembrare andar contro alla volontà di farsi capire, è invece una sua diretta conseguenza.
Altra svolta importante è stato l’abbandono della batteria e l’inserimento di tastiere, sintetizzatori e drum machine. L’incastro di voci, chitarre, basso ed elettronica è così sviluppato da una collaborazione a due, e trova la sua espressione in questo lavoro che per la band è un nuovo punto di partenza. Dopo vari cambi di formazione il duo ha trovato il suo equilibrio e “My Earth My Heart” ha dato il via ad un nuovo cammino. L'intervista.
Parlateci del nuovo album. Che impronta avete voluto dargli?  
My Earth My Heart è un album tra il rock e l'elettronica; in realtà non abbiamo voluto dargli nessuna impronta specifica, è nato così, spontaneamente.   
Quali sono i vostri cantanti di riferimento?  
Apprezziamo svariati artisti, ma non ne abbiamo di riferimento per quanto riguarda la composizione dei brani. Dalle parole alla musica, ci ispiriamo a noi stesse e alle nostre esperienze.   
Qual è l’esperienza lavorativa che più vi ha segnato fino ad ora? 
Abbiamo ideato e condotto dal 2006 al 2012 una trasmissione radiofonica dedicata alla musica emergente. In quegli anni abbiamo intervistato più di 200 artisti e abbiamo fatto sentire la loro musica, provando a dare un contributo a ciò che troppo spesso rimane underground e che invece meriterebbe più ascolti. Di sicuro è l'esperienza che fino ad ora ci ha dato più gratificazioni!
Invece quella mai fatta e che vi piacerebbe fare? 
Ci piacerebbe vivere di musica e di yoga.
Progetti futuri? Farete un tour?   
Contiamo di fare presto un tour in Italia ed Europa, auspicandoci che si sblocchi in fretta e nel migliore dei modi la situazione attuale.  

Prima foto di Sara Monti. Make-up: Milena Raggetti MUA e Arianna