martedì 25 febbraio 2020

Te Video, Fabio Capalbo a Fattitaliani: con "Viceversa" racconto la parte più intensa e intima di Gabbani. L'intervista

Nella puntata odierna di "Te Video" Fattitaliani ospita Fabio Capaldo, regista e montatore del video "Viceversa", l'ultimo grande successo di Francesco Gabbani, secondo classificato al Festival di Sanremo 2020. L'intervista.

Com'è nato il tuo coinvolgimento nella regia di "Viceversa”?
Sono stato contattato dallo staff di Gabbani. Desideravano un video che fosse in grado di raccontare la parte più intensa e intima di Gabbani, senza tanti fronzoli.
Anni fa sperimentai linguaggi similari; hanno pensato a me per questo.
L'argomento è allo stesso tempo facile e difficile da rappresentare: chi ha scelto di riprendere in primo piano Gabbani per l'intera durata della canzone? hai incontrato più difficoltà nella regia o in fase di montaggio?
È una mia idea che si basa più che altro sul far interpretare il brano esclusivamente con le gestualità del corpo e del volto, senza l’ausilio del labiale.
È un’idea molto semplice ma inusuale, perché per un cantante può risultare spiazzante avere meno la possibilità di esprimersi cantando, ma Francesco Gabbani è stato bravissimo, perché è vero.
Da un punto di vista tecnico è stato semplice da realizzare. La difficoltà registica è stata più di carattere emotivo, cioè l'essere stato in grado di comunicare un’empatia tale da portare Gabbani a lasciarsi andare in modo così profondo. Per il resto il video regge grazie ad un montaggio accurato, senza il quale l’idea sarebbe crollata procurando solo noia.
Siamo abituati a vedere Gabbani muoversi tanto sul palco. È stato difficile "contenerlo”?
È stato semplicissimo, è bastato farlo sedere su uno sgabello per l’intera durata delle riprese.
La sua faccia da simpatico "farabutto" ha facilitato l'intera operazione?
Questo è un tipo di video che mi posso permettere di realizzare solo con artisti dotati di una sensibilità che ha a che fare con l’umanità stessa di quella persona. Francesco Gabbani ha queste peculiarità e abbiamo cercato di tirarle fuori senza alcun effetto speciale, se non qualche mio stimolo.
Nel video io vedo molto altro di lui: vedo un essere umano che desidera condividere i suoi sentimenti con gli altri; amare, sorridere, ironizzare, commuoversi, perdere il controllo.. ha fatto tutto questo senza paura di mostrarsi per quello che è.
A tuo avviso, c'è un passaggio che più di tutti sintetizza appieno il significato di "Viceversa”?
Se intendi all’interno del video, il momento in cui si commuove. In quel momento Francesco ci rivela chi è, offrendo un invito a condividere i nostri sentimenti senza paura.
Rispetto alle altre esperienze registiche che cosa dà e che cosa toglie la direzione di un video musicale?
Ogni linguaggio registico ha le sue peculiarità. Il videoclip è un terreno in cui mi sento particolarmente a mio agio, forse perché per hobby ho sempre suonato.
Per me un videoclip ha il compito di amplificare le suggestioni emozionali di una canzone, come una sorta di cassa di risonanza.
Quello che toglie rispetto ad altri generi ha relazione con i budget, mediamente troppo sotto il limite necessario per realizzare un prodotto professionale.
Prossimi progetti?
Un nuovo video ai Perturbazione. Giovanni Zambito.