giovedì 30 gennaio 2020

Bruxelles, al Théâtre des Martyrs un'efficace variazione della "puttana rispettosa" di Sartre. La recensione di Fattitaliani

Ha debuttato ieri sera al Théâtre des Martyrs di Bruxelles il progetto "La putain respectueuse - La putain irrespectueuse" (teaser) rispettivamente di Jean-Paul Sartre e di Jean-Marie Piemme - Philippe Sireuil (regista della rappresentazione), in scena fino al 15 febbraio 2020.
Una messa in scena dai ritmi serrati, dialoghi intensi, recitazione coinvolgente. Lo spettatore è immerso nella storia e nell'atsmosfera attraverso la proiezione di una scena di un film muto che si svolge su un treno, che è alla base dell'opera di Sartre: una giovane prostituta viene violentata e dell'atto viene accusato ingiustamente un uomo di colore.
Quest'ultimo -e ci ritroviamo sul palco del teatro- bussa alla porta della donna pregandola di difenderlo davanti al giudice e dimostrare la sua innocenza. Lei accetta e vorrebbe dichiarare la verità, ma cede poi alle forti pressioni del figlio del senatore (suo speciale cliente), i poliziotti e il senatore stesso che rigirano i fatti a loro vantaggio confondendola e corrompendola.
Nella seconda parte "La putain irrespectueuse" cambia il punto di vista sui neri e sulla predominazione dei bianchi, che si è affievolita e perde il controllo della situazione. L'intento degli autori è proprio questo: raccontare come il razzismo rappresenti ancora oggi una piaga e allo stesso tempo come la società occidentale bianca appaia in declino rispetto ad altre forze e maggioranze che vanno prendendo sempre più piede.
Berdine Nusselder è una credibile, mutevole, spaventata, orgogliosa Lizzie, accompagnata da un cast che la supporta.  Giovanni Zambito.
Foto di  Hubert Amiel.