mercoledì 18 dicembre 2019

Proscenio, Pablo Solari a Fattitaliani: vivo gli spettacoli come un evento sportivo. L'intervista

Dopo il successo delle date milanesi arriva al Teatro Argot Studio di Roma dal 19 al 21 dicembre, L’INDIFFERENZA, thriller che indaga le conseguenze delle nostre azioni, prodotto da Centro Teatrale MaMiMò e Teatro i. Scritto e diretto da Pablo Solari, lo spettacolo vede in scena Luca Mammoli, Woody Neri e Valeria Perdonò alle prese con un passato da affrontare, in una lotta metaforica tra il progresso della civiltà occidentale e la sua natura bestiale e sanguinaria. Fattitaliani ha intervistato Pablo Solari per la rubrica Proscenio.

"L'indifferenza" in che cosa si contraddistingue rispetto ad altri suoi testi?
L'indifferenza è il primo testo che ho scritto, si distingue penso per impulsività e immaturità (non so se ora sia migliorato).
Com'è avvenuto il suo primo approccio al teatro? Racconti...
Sicuramente attraverso la mia famiglia, entrambi i miei genitori sono teatranti, ricordo cabine di regia con lattine usate come posacenere che prontamente bevevo. Uno spettacolo: l’Agamennone con la regia di Rodrigo Garcia visto ad Ancona, ero adolescente, ricordo dei piccoli polli seppelliti dentro una bara con bandiera americana, e la gente che usciva schifata perché gli attori sprecavano il cibo, mi ha divertito.
Per un autore teatrale qual è il più grande timore quando la regia è firmata da un'altra persona?
Non mi è mai capitato. Al momento scrivo unicamente per me stesso. È per necessità, non sono un autore puro, sono lento e macchinoso. Per finire un testo ho bisogno di concluderlo in scena con gli attori. Spesso sanno più loro dei miei testi che io stesso. 
Quanto è d'accordo con la seguente citazione e perché: "il teatro è una forma di felicità interrotta dall'esistenza" di Pino Caruso? 
È una visione molto romantica del teatro, ma non credo sia sano dire che li risieda la vera felicità. Semmai libertà. È un'esperienza molto simile all'andare in bagno, soprattutto il momento delle prove. Qualcosa di molto intimo che nasconde qualcosa di profondo che ci piace affrontare con dolcezza.
Il suo aforisma preferito sul teatro... o uno suo personale...
"Dopo ogni Istanbul c'è sempre un Atene"  Me lo ripeto spesso. Pochi lo capiranno, chi ne avrà la fortuna sa cosa vuole dire sofferenza e felicità.
Assiste sempre alla prima assoluta di un suo lavoro ? 
Assisto praticamente a tutte le repliche. Inizialmente perché stavo in consolle, ora perché vivo gli spettacoli come un evento sportivo. È importante la squadra, fondamentale. Spero di poter continuare a permettermi questo privilegio.
L'ultimo spettacolo visto a teatro? 
Lo zoo di vetro di Tenesse Williams con la regia di Leonardo Lidi. Meraviglioso. 
Degli attori del passato chi vorrebbe come protagonisti ideali di un suo spettacolo? 
Orson Welles. Mi farebbe passare tante serate interessanti.
Il miglior testo teatrale in assoluto qual è per lei?
La morte di Danton e Woyzeck a parimerito. A seguire giardino dei ciliegi. 
La migliore critica che vorrebbe ricevere?
Ho capito tanto di te.
La peggiore critica che non vorrebbe mai ricevere?
Ho capito tanto di te.
C'è un passaggio, una scena che potrebbe sintetizzare lo spirito e il significato de "L'indifferenza"? 
"Non esiste la terza dimensione, la terra è piatta, l'uomo striscia. Alleluia!" Giovanni Zambito.
LO SPETTACOLO
Che si tratti di fare una carezza a un neonato, di dare un bacio a una sconosciuta o di schiacciare il pulsante che sgancerà la bomba su Hiroshima, è impossibile fuggire alle conseguenze delle nostre azioni. Si può provare a far finta di niente, a rimanere indifferenti, cercando di nascondere anche le peggiori colpe così bene da quasi dimenticarsene, inevitabilmente però, queste riemergeranno, presto o tardi, costringendoci ad affrontarle. In una mattinata come tante, un ospite inatteso costringerà Franco a fare i conti con il proprio passato, con la persona che era e che pensava di essere riuscito a dimenticare. L’indifferenza è un thriller che costringe lo spettatore a prendere costantemente posizione su cosa sia vero e cosa sia falso, su cosa sia bene e cosa sia male.
L’indifferenza è una parabola sul valore della memoria e sull’esistenza del male. L’azione si svolge in uno spazio tempo allucinato, che sfida il realismo; prima una casa, poi un museo, un mondo interiore in cui verità e finzione si confondono e in cui i personaggi, tra vendette e ossessioni, si denudano delle proprie bugie, rimanendo da soli con la propria natura, imperfetta e pericolosa. Nonostante la cornice contemporanea, L’indifferenza sembra essere ambientato al tempo dell’Antico Testamento, sotto lo sguardo di un Dio vendicativo e miracoloso, in grado di rendere gli uomini belve, e la sterilità fertilità. Ma davvero il nostro mondo è così lontano da quello delle sacre scritture? Da quell’umanità così timorosa e sperduta?
Pablo Solari
PABLO SOLARI
Pablo Solari, regista e drammaturgo, classe 1989, si diplomato in Regia teatrale presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, vive tra Lima e Milano. Nel 2016 è drammaturgo di Oreste all’interno del progetto Santa Estasi. Atridi: otto ritratti di famiglia (2016) con la regia di Antonio Latella, vincitore del Premio Ubu 2016 come Spettacolo dell’anno e vincitore del Premio della Critica 2016. Nel giugno 2018 è responsabile dell’adattamento drammaturgico dei Cavalieri di Aristofane rappresentato durante il cinquantaquattresimo Festival Nazionale di Dramma Antico di Siracusa. È finalista del bando direction under 30 all’interno dalla Biennale di Venezia - Teatro 2018. Nel 2019 è regista di Contenuti Zero Varietà, con cui firma una serie di sette spettacoli presso il Teatro Leonardo di Milano. Nel luglio scrive e dirige in collaborazione con il musicista Roy Paci lo spettacolo Carapace che ha debuttato presso Festival delle Orestiadi di Gibellina (PA). In ottobre debutta come regista d’opera dirigendo due atti unici inediti all’interno della serata 4 one-act operas in chiusura della Biennale di Venezia - Musica 2019. È finalista del Premio Riccione Tondelli 2019 con il testo Woody è morto.
Il Centro Teatrale MaMiMò è un polo culturale nato nel 2005 che gestisce il Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia e al cui interno sono attive una Compagnia, che produce spettacoli di prosa, teatro ragazzi ed eventi culturali, e una Scuola di Teatro. La forma artistica è quella di un teatro colto e popolare insieme, atto collettivo di un gruppo riunito da una visione comune. Il Centro Teatrale MaMiMò è sostenuto dal 2012 dalla Regione Emilia Romagna come Organismo di produzione di spettacolo, ed è riconosciuto dal MiBAC come Impresa di produzione teatrale di Innovazione nell’ambito della Sperimentazione. 

L’INDIFFERENZA

scritto e diretto da Pablo Solari
con Luca Mammoli, Woody Neri, Valeria Perdonò
scenografia e costumi Maddalena Oriani
sound design Alessandro Levrero
light design Fabio Bozzetta
produzione Centro Teatrale MaMiMò, Teatro i