mercoledì 6 novembre 2019

Damiano Conchieri, disegnatore grafico e montatore video: mai nessun lavoro mi piacerà e mi appassionerà così tanto. L'intervista di Fattitaliani


Ha 31 anni, è bresciano e possiede un diploma di Maestro D'Arte e una laurea in Scienze E Tecnologie Delle Arti Dello Spettacolo. Insomma, l'Arte, avrete capito, fa parte di lui da quando era da poco più che un ragazzo, ma solo di recente ha capito che era quella del disegno e del montaggio video la strada da percorrere a livello professionale.

Damiano Conchieri, celebre per aver illustrato l'ebook della compagna Laura Gorini Sporca L'Anima edito da Aloha srl e dedicato alla violenza sulle donne, e per aver curato la regia dei suoi programmi radiofonici, oltre che le riprese e il montaggio per la versione video, oggi, grazie anche alle pagine Facebook Matita & Inchiostro e Damiano Conchieri Graphic&Video, vuole cominciare a “camminare da solo”, proponendo al pubblico i suoi lavori inediti. 
Damiano, perché hai scelto di diventare un disegnatore grafico e montatore video e quale credi che sia, se esiste, il filo rosso che lega le due professioni?
Perché entrambi costituiscono le mie due vere e autentiche passioni, nonché, oserei dire, addirittura ragioni di vita. Devo dire che ci ho ponderato sopra parecchio e sono giunto alla conclusione che, pure essendo riuscito fortunatamente a svolgere dei lavori tradizionali non inerenti al settore dei media o dell'arte, non esisterà mai e poi mai nessun lavoro che mi piacerà e mi appassionerà così tanto. Come ho già detto in una precedente intervista: se ignori la tua reale natura essa prima o poi busserà inesorabilmente alla tua porta! Il disegno va fortunatamente a toccare un vastissimo ventaglio di settori lavorativi, a partire dalle insegne dei negozi fino alle animazioni nel cinema o in televisione, ecco dunque la risposta alla seconda parte della domanda: i cartoni animati sono il filo rosso più evidente che lega il disegno al montaggio video.
Damiano Conchieri al lavoro
Sono entrambe due mansioni artistiche e creative, ma quando entra in gioco il rigore?
Quando decidi di farne una professione e che di conseguenza le due cose, anche non necessariamente legate, bisogna far sì che diventino una solida fonte di reddito. Quando entra in gioco il lavoro e c'è da fare sul serio, il disegno o il montaggio video non sono più solo fonte di relax o di diletto. Se nonostante il lavoro continuano ad esserlo buon per te, ma si sente sempre e comunque un senso di responsabilità bello forte se dalle tue mani dipende un prodotto destinato ad essere immesso sul mercato e dover quindi incontrare il gusto delle persone per poter dire di aver fatto un buon lavoro. 
Copertina del libro "Sporca l'anima"
Quali sono le regole che cerchi di darti quando ti metti al lavoro per un progetto?
Serietà, efficienza assoluta dei mezzi e massima professionalità. Non bisogna snaturarsi, ma molto spesso può essere d'uopo cambiare idea insieme al cliente, dal momento che esso “ha sempre ragione”, ed è una regola che nel mercato del lavoro detta legge. Chi mi affida un disegno o il montaggio di un video mi sta dando tra le mani un qualcosa che per lui ha valore, perciò deve avere appunto l'impressione di trovarsi in mani d'oro.
Quando capisci di aver fatto un buon lavoro?
Quando, al di là della soddisfazione del cliente che è importantissima, ho l'impressione di essermi impegnato al massimo e di non aver trascurato nessun dettaglio. Ad ogni modo un lavoro, per chi lo ha svolto, non sarà mai perfetto, si avrà infatti sempre l'impressione che qualcosa possa essere migliorato anche dopo la consegna e la riconoscenza del cliente.
La tecnologia quanto ti aiuta in tale direzione?
Parecchio direi! È sempre in aumento e in continua ascesa, con un computer ad esempio un disegno può oggigiorno essere colorato solo con dei semplici click, mentre in analogico bisogna avere una mano molto ferma e una grande pazienza per poter riempire delle aree del disegno in maniera uniforme, ma è necessario avere una mano allenata al massimo in questo senso, dato che in alcuni settori il colore deve per forza di cose essere dato a mano e non si può fare diversamente. Nel montaggio video non lo so, ho cominciato in un'epoca dove era già tutto digitale, ma in questo caso credo che sia più un bene che un male, sopratutto per l'archiviazione; è possibile fare una moltitudine di copie e archiviarle su numerosi dispositivi, mentre quando si lavorava in analogico era un lavoro molto più lungo e complicato e nulla garantiva una buona riuscita, dato che era anche impossibile tornare indietro e correggere in fase di sviluppo. 
Stefano Pietta, il Lancillotto delle Radio Bresciane
E quando invece può risultare nociva?
Quando se ne diventa pericolosamente dipendenti, non si ha una base diciamo “manuale” e non si riuscirebbe nemmeno a “mettere in riga tre lettere” senza l'ausilio di un computer. È un esempio iperbolico, ma al giorno d'oggi non impossibile. Un vero professionista deve sempre tenere presente che anche il marchingegno più sofisticato si può guastare e pertanto è necessario avere sempre un piano B, che implichi se serve del vero e proprio lavoro manuale. 
Autoritratto
I Social e Internet possono aiutare realmente chi come te ha scelto questa strada, oppure sono solo una fabbrica di illusioni che mette in luce anche chi non ha talento?
Dipende, sicuramente un Social o Internet non può lanciare qualcuno dal nulla. O meglio sì, potrebbe anche, ma sono una sparuta minoranza perché si tratta di individui che possiedono davvero un talento incredibile e che riescono ad avere la fortuna di essere notati per puro caso da qualcuno che conta e che riesce a risalire fino a loro. L'essenziale quindi è non aver fretta, dare tempo al tempo ma, nel contempo, lavorare anche duramente per farsi notare e fare in modo di essere sempre un passo avanti. Ciò non toglie tuttavia che Internet in particolare sia ancora molto sottovalutato: il pubblico di massa è ormai abituato al fatto che chiunque possa diventare utente e che quindi sia ad appannaggio di tutti, mentre invece chi ad esempio va in radio o in televisione dà l'impressione di essere stato in qualche maniera “scelto”. Internet aiuta sicuramente, ma bisogna lavorare tanto e riuscire a conoscere le persone giuste che ti possono aiutare e portare acqua al tuo mulino, con l'esperienza si impara a conoscerle e a farne fruttare la conoscenza. I Social sono comunque, oggigiorno più che mai, il mezzo più rapido e immediato per fare propaganda, specie se si tratta di un'attività nata da poco. Foto in copertina: Laura Gorini al lavoro