venerdì 18 ottobre 2019

CHRISTIAN BISCEGLIA, CON UN HORROR MOVIE HO CONQUISTATO GLI USA

Lo sceneggiatore e il regista Christian Bisceglia racconta il successo internazionale ed il suo ultimo  horror movie in collaborazione con Ascanio Malgarini  che ha conquistato gli USA. Il regista e sceneggiatore italiano di origini messinesi è un orgoglio italiano all'estero. 
Come è nata l'idea di Cruel Peter?
Il cimitero Monumentale di Messina è un luogo che frequento spesso (ho vissuto i primi venticinque anni della mia vita nella città dello Stretto, mia moglie Paola e parte della mia famiglia vive a Messina) perché è carico di suggestioni, memorie e di opere monumentali meravigliose, sopravvissute alla distruzione del terremoto del 1908. Sono molto legato alla città. Messina nell'immaginario collettivo rimane città sepolta, e in un certo senso, dimenticata. Persino dai suoi stessi abitanti. Così è nata l'idea di Peter, il bambino sepolto e dimenticato che centoundici anni dopo il terremoto ancora non trova pace e il suo spirito non si arrende a questo destino. Ho subito sottoposto l'idea al mio amico e compagno di avventura Ascanio Malgarini e insieme abbiamo iniziato a immaginare gli sviluppi della trama e dell'estetica del film. 
Sei soddisfatto del risultato?
Noi (e per noi intendo Ascanio e io) per natura non siamo mai soddisfatti. Vorremmo sempre fare di più. 
Come vivi questa attesa dell'uscita americana?
Con serenità. Speriamo che rappresenti un ulteriore passo per raggiungere un pubblico e un mercato molto importante per chi come noi ama il genere fantastico e fiabesco e vuole uscire da certi cliché del cinema nostrano. 
Aneddoti e curiosità dal set e sul cast?
Amo tutti gli attori di questo film. Si sono spesi con coraggio e dedizione anche se si trattava di interpretare solo un cameo. Di questo Ascanio e io siamo molto grati. Come curiosità... che dire... abbiamo girato per un'intera settimana di notte nel cimitero monumentale. Premetto che la mia formazione culturale è, come dire, laica e illuminista. Eppure ho avuto delle sensazioni molto forti girando nei sotterranei del Gran Camposanto. Se ci credessi direi che c'erano delle presenze. 
I tuoi prossimi progetti con sceneggiatore e regista?
Con Ascanio abbiamo diverse cose in ballo e tutte molto ambiziose, con la consueta vocazione internazionale. Una è in definizione in questi giorni. Ma sono molto scaramantico, quindi perdonatemi se preferisco non parlarne.
Il tuo grande sogno da realizzare?
Nel lavoro, vorrei tenere alzata l'asticella della qualità: continuare a fare cose che mi piacciono e mi divertono e che si rivolgano a un pubblico sempre più ampio. Nella vita privata fare un bel viaggio con mia moglie Paola e il nostro levriero, Skip.