sabato 21 settembre 2019

Army torna con "Nel cuore di qualcuno": una parte di me è artista nel profondo. L'intervista di Fattitaliani

Armando Fusco in arte Army torna con nuovo singolo Nel cuore di qualcuno, scritto da lui e arrangiato da un suo fidato collaboratore Francesco Aiello di Poggiomarino.
Il cantante, che vive tra Napoli e Avellino, rivela ancora una volta le sue doti di trasformista della musica, scegliendo ora sonorità reggaeton e in generale uno stile più acustico rispetto alla sua precedente produzione decisamente pop (Vanità, Amore nero, La mela…). Army è un cantautore indipendente che, nonostante notevoli riscontri iniziali come passaggi radiofonici su Rai Isoradio e addirittura una lettera di Mina a lui dedicata sulle pagine del giornale Vanity Fair, coltiva la passione per la musica in maniera del tutto personale, collezionando dischi, suonando la tastiera, ed esibendosi dal vivo di rado. Le sue canzoni sono sempre state introspettive e anche questa racconta il desiderio di entrare nel cuore di qualcuno e abbandonare una dimensione egocentrica che ormai gli sta stretta. A cinquant’anni suonati, Armando o Army ha ancora voglia di dare sfogo al suo estro artistico che non segue regole né logiche di mercato… avviene quando avviene. Fattitaliani è tornato a intervistarlo.
Essere indipendenti è sinonimo di autonomia ma anche di "solitudine" artistica: è così?
No, non per forza: nel mio caso è una scelta, vivo la musica in modo molto intimo, ho voluto condividerla negli anni perché ne ho avuto la possibilità avendo conosciuto molte persone che sono professionisti o amanti del settore per cui ho approfittato. Se oggi sei giovane e vuoi fare questo mestiere devi fare una lunga gavetta a meno che non riesci a entrare nei Talent Show che conosciamo dove tutto diventa più facile ma alla fine si è solo, per me, nelle mani di tanta gente che non sempre ha interesse alla tua maturità artistica e a un certo punto ti abbandona. Però appunto, quando si ha vent’anni, perché non provarci? Poi oggi ci sono i Social che ti aiutano nel diffondere la musica o a crearti un personaggio, perché non approfittarne? Questi sono i nostri tempi, la scena è cambiata ma la sostanza no, se sei bravo duri.
Sei presente e interagisci sui social in maniera attiva: la realtà di Facebook può essere fonte di ispirazione?
Sono presente perché sono solo e il virtuale mi fa sentire meno solo, fino a un certo punto però perché le persone vanno conosciute dal vivo e molti non vogliono; per questo bisogna sempre fare attenzione con chi si dialoga, non sappiamo mai quali sono le sue vere intenzioni.. io lo sto capendo dopo più di dieci anni di frequentazione e vorrei sparire ma se il mondo oggi comunica così sarebbe anche ingiusto starne fuori. Comunque, ripeto, dei Social oggi mi fido poco, mi fido poco della gente in generale.
A livello personale la composizione, l'interpretazione e la pubblicazione di "Nel cuore di qualcuno" corrisponde a quale esigenza in particolare?
La voglia di esserci ancora e la consapevolezza che una parte di me è artista nel profondo; ogni tanto devo scrivere, raccontarmi, cantare, disegnare; tutte le cose insomma che ho sempre fatto sin da piccolo ma solo per passione perché nella vita io sono un laureato in Giurisprudenza che continua a studiare la materia e vuole lavorare nel sociale. Stavolta racconto di volermi avvicinare davvero a qualcuno, qualcuno che possa amarmi in modo sano, senza troppe pretese, del resto ho cinquant’anni e le storie tormentate non mi interessano più.. ho voglia di serenità, ho sofferto molto in questi ultimi anni.
Pensato di girare un video?  
Oggi i video sono quasi indispensabili ma costano tanto e sono dell’idea che se vuoi farli bene devi investire; per ora nessun video.