giovedì 29 agosto 2019

Teatro, Francesca Bianco a Fattitaliani: si deve essere un po' pazzi a voler fare questo mestiere. L'intervista

CALVI DELL’UMBRIA  - “Il mio fantastico divorzio”  ovvero come reinventare la propria vita da donna single a 50 anni. Domani sera al Calvi Festival 2019 una commedia brillante, che farà ridere e commuovere, scritta ed interpretata dall’attrice Francesca Bianco. La pièce, diretta da Carlo Emilio Lerici, andrà in scena venerdì 30 agosto alle ore 21.15 nel teatro del Monastero (ingresso da piazzetta dei Martiri) di Calvi dell’Umbria (Terni). L'intervista di Fattitaliani a Francesca Bianco.

Qual è stato il tuo primo incontro con il teatro?
Ero bambina, e andavo sempre a teatro con mia mamma che era una grande appassionata. Un giorno vidi uno spettacolo con la regia di Aldo Trionfo, il Peer Gynt, di Ibsen, e rimasi come folgorata. Fu lì che decisi che volevo fare quel mestiere. Quando lo comunicai a mia madre le prese un colpo! Sì, certo, le piaceva il teatro, ma non aveva nessun piacere che sua figlia facesse l'attrice.
Quando l'amore per la scena diverrà anche il tuo mestiere?
Dopo il liceo facendo l'università frequentavo un corso di teatro ed ebbi la mia prima scrittura. Ero molto giovane. Per mantenermi insegnavo alle elementari, e ad un certo punto ho dovuto licenziarmi perchè la mia carriera come attrice mi prendeva totalmente e non potevo più fare entrambe le cose, rinunciando ad uno stipendio sicuro che mi avrebbe fatto sicuramente molto comodo. Ogni tanto penso che forse dovevo continuare a fare la maestra. Succede raramente, ma succede!
A quali costanti sfide un'attrice oggi va abitualmente incontro?
È complicatissimo trovare le scritture, e più si va avanti e più è complicato. Ci sono già pochi ruoli femminili in teatro; poi quando non sei più una ragazzina ce ne sono ancora meno. Quindi devi essere un po' pazza a voler fare questo mestiere. Però a me va bene così!!
E al Calvi Festival cosa metti particolarmente in gioco del tuo essere attrice?
Lo spettacolo che porto in scena racconta di un dolore, la separazione. Ma come spesso succede nelle tragedie c'è un lato molto grottesco. Quindi come attrice ti devi mettere in gioco perché devi esprimere tutte queste sfaccettature di un'emozione, senza avere paura di mostrare anche dei lati del tuo carattere e emozioni che a mente fredda ti potrebbero imbarazzare. Invece il bello di questo mestiere è che bisogna superarlo. E ogni tanto riderci sopra.
C'è un autore di cui vorresti interpretare un testo?
In tanti anni che lavoro io non ho mai interpretato un testo di Shakespeare. Lo so, è una grande lacuna per un'attrice. Ho fatto tantissimi classici, ma effettivamente Shakespeare non mi è mai capitato.
E un personaggio storico o di fantasia che ameresti portare in scena?
Nel mio curriculum ho fatto Ipazia, Frida Kahlo, Eleonora D'Arborea, la Didone, Margherita Gautier. Mi piacciono le donne che non hanno paura di essere sé stesse. Per il futuro vorrei continuare a raccontare storie. Ecco, questo è quello che mi piace e voglio continuare a fare: raccontare storie. Giovanni Zambito.

LO SPETTACOLO
Il mio fantastico divorzio, non è un monologo, ma si tratta di una chiacchierata con il pubblico. E’ proprio questa la chiave della commedia - afferma Carlo Emilio Lerici che firma la regia dello spettacolo -.  La protagonista racconta la sua storia interagendo continuamente con la platea e con gli attori che in video dialogano con lei. Una cinquantenne viene lasciata dal marito che le ha preferito una donna più giovane; ne consegue l’inevitabile separazione. Racconta dei momenti dolorosi che riesce a superare e narra quindi  degli anni successivi al divorzio che rappresentano invece la sua ascesa, la sua rinascita. E’ una storia che racchiude comunque  il suo lato grottesco e divertente e non mancherà il colpo di scena finale. E’ un racconto in cui si possono trovare argomenti ed episodi della vita reale poco sereni ma con un forte incoraggiamento a superarli”.

La protagonista,  sarà fisicamente da sola in scena ma sarà affiancata dagli attori  Fabrizio Bordignon, Martina Gatto, Antonio Palumbo, Germano Rubbi e Susy Sergiacomo che in video dialogheranno con lei. 
Carlo Emilio Lerici e Francesca Bianco offrono al pubblico un sodalizio artistico consolidato che dura da circa trent’anni  con un ampio bagaglio di spettacoli di successo. Torna quindi al Calvi Festival il grande teatro d’autore contemporaneo.
Il prossimo appuntamento all’interno del Calvi Festival 2019, sarà con uno degli eventi speciali che rientrano nelle tradizioni dell’estate calvese, la XIX Mostra mercato di florivivaismo, pittura, botanica, artigianato “Tra pomi e fiori” . Si svolgerà dal 31 agosto al 1° settembre nella centrale Piazza Mazzini, dalle ore 10.00 alle 19.00, a cura della Pro Loco.
Sito ufficiale: www.calvifestival.it