venerdì 5 luglio 2019

Marco Morandi e il "pregiudizio" del raccomandato. L'intervista di Fattitaliani


Il 6 luglio al PARCO AVVENTURA di Fregene nella Rassegna E… STATE AL WOOD “NEL NOME DEL PADRE Storia di un figlio di…” con Marco Morandi. Scritto da Augusto Fornari, Toni Fornari e Marco Morandi. Regia di Toni Fornari. Con la celestiale partecipazione di Gianni Morandi.   

Mi fa piacere - dichiara Marco Morandi a Fattitaliani - portarlo a Fregene e soprattutto in questa Rassegna organizzata da Claudia Campagnola, un’attrice ma anche un’amica con la quale ho lavorato in altri spettacoli.  Nel nome del padre è nato già qualche anno fa, aveva debuttato a Roma poi non l’avevo più rifatto. Tanta gente che non lo aveva ancora visto, mi chiedeva spesso quando l’avrei riportato in scena. È uno spettacolo che mi appartiene molto, parla di me e della mia famiglia. Sento una certa responsabilità.
È difficile parlarne?
Beh, io lo faccio anche un po’ per esorcizzare questo fatto di essere “figlio di”! L’immagine di mio padre è sempre molto presente e quindi un po’ per rispondere a tutti contemporaneamente sulle solite domande che mi vengono fatte, ho deciso di fare questo spettacolo in maniera molto ironica nel quale prendo in giro sia me che tutta la mia famiglia e ci scherzo sopra.
Il tuo papà cosa ne ha pensato, quando per la prima volta l’hai portato in scena?
Beh, innanzitutto c’è anche lui che interviene con dei contributi audio e video. L’ho coinvolto in tutto e per tutto nello spettacolo. Fino a quando ci ha dato il suo contributo non sapeva dove volessi andare a parare ma quando lo ha visto si è divertito molto e devo dire che anche lui ha apprezzato lo spirito ironico e questo prenderci in giro a vicenda, io prendo in giro lui e lui prende in giro me. Si è molto divertito e ha già visto più volte lo spettacolo.
È stata una sorta di liberazione?
In qualche modo sì, sai io da quando sono nato mi fanno sempre più o meno le stesse domande. Ho sempre questo “pregiudizio” del raccomandato, di quello che è stato aiutato e agevolato in una serie di cose e quindi io ne parlo nello spettacolo e spiego come sono andate veramente le cose e rispondo a tutte le domande contemporaneamente senza dover far ripartire il discorso.
Sei accompagnato da tre fantastici musicisti, qual è il repertorio?
C’è Giorgio Amendolara, Daniele Formica e Menotti Minervini un paio dei quali suonano con me nei Rinominati questa band con la quale porto avanti il discorso di Rino Gaetano. In questo spettacolo c’è anche un po’ di Rino Gaetano, perché racconto della mia famiglia e la musica con la quale sono cresciuto e che in qualche modo mi ha segnato artisticamente. Oltre a Rino Gaetano anche Dalla, De Gregori…
La regia è di Tony Fornari...
La regia è di Fornari. Con i fratelli Fornari ho collaborato un bel po’ negli ultimi anni. Questo spettacolo è frutto di un lavoro a sei mani, devo dire che li ringrazio perché mi hanno aiutato a tirare fuori tante cose.
Elisabetta Ruffolo