martedì 4 settembre 2018

Editoria e Giardini, Fattitaliani intervista Carmen Pedretti del Comune di Verbania

di Laura Gorini -  Editoria e Giardini è diventato un evento corale. Non è più una manifestazione di nicchia e oggi conta numeri in costante crescita di visitatori.

Si svolgerà fino a domenica 9 settembre a Verbania Pallanza, nella meravigliosa cornice di Villa Giulia (Corso Zanitello, 10), la 14° edizione di "Editoria e Giardini- Salone del libro sul giardino".
Una manifestazione biennale unica in Europa voluta e organizzata dalla Città di Verbania, il Salone del Libro dedicato alle pubblicazioni su storia, arte e architettura del giardino, paesaggio, giardinaggio, botanica e letteratura. Il titolo di quest’anno è Il Giardino dell’Acqua; tema centrale è proprio l’acqua, parte fondamentale del mondo del giardino, sia come elemento necessario per coltivare le piante sia come componente ornamentale.
La manifestazione- iniziata il 1 settembre- comprende, oltre alla consueta mostra-mercato dei libri di settore allestita nelle sale di Villa Giulia a Pallanza un ricchissimo programma di eventi collaterali: dalla presentazione del Giardino Galleggiante di Ispirazione Barocca, a cura dell’Ente Giardini Botanici di Villa Taranto, ai laboratori e alle passeggiate dedicati ai più piccoli; dalle mostre fotografiche ai mercatini; dalle lezioni e dimostrazioni di esperti di Pratica del Giardinaggio alle conferenze stampa (che fanno meglio conoscere la bellezza di luoghi famosi quali il Giardino di Ninfa a Latina, i Giardini Sigurtà a Valeggio sul Mincio, i giochi d’acqua nel Parco Wilhelmshöhe a Kassel, i Giardini Sabaudi, la Villa Gregoriana di Tivoli - a cura del Fondo per l’Ambiente Italiano e Ordine Architetti VCO), fino alla dimostrazione fatta sull’energia delle radici delle piante del progetto RisVolta a cura dell’Università degli Studi di Pavia.
Non mancano nemmeno i momenti “ghiotti”, come l’incontro al centro eventi Il Maggiore con lo chef stellato Enrico Crippa del Ristorante Piazza Duomo di Alba (tre stelle Michelin, primo degli italiani secondo “Top Best Chef Awards 2017) ed Enrico Costanza (curatore del suo orto); la degustazione delle acque a Slow Food; l’ora del tè accompagnata da letture mirate; il mercatino di piante particolari e i laboratori per i bambini. Da non dimenticare l’appuntamento con David Zonta, Floral & Garden designer, autore della rubrica settimanale del verde su La Stampa di Torino.
Per saperne di più abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la gentilissima Carmen Pedretti del Comune di Verbania- sezione Promozione del Turismo.
Carmen, esiste ancora molta gente oggi con la passione vera del giardinaggio?
L’amore per i giardini, i fiori, la botanica è una passione trasversale che coinvolge uomini e donne di ogni età. Ognuno di loro ha un approccio personale con il giardino: emotivo, sentimentale, estetico e tecnico. Per alcuni è davvero una passione che li porta ad allestire vere e proprie collezioni e a scovare fiori ed essenze rare in vivai super specializzati, quando non addirittura in giro per il mondo.
Molti appassionati neanche ce l’hanno un giardino, ma coltivano la loro passione visitando giardini altrui, partecipando a mostre e mercatini specializzati, leggendo libri e riviste di settore. La nostra iniziativa, un salone del libro sul giardino con un corollario di eventi (mostre, incontri, laboratori, visite guidate ecc.), fino a qualche anno fa era considerata una manifestazione “di nicchia”, ma oggi conta numeri in costante crescita.
Da dove provengono maggiormente i visitatori?
Provengono principalmente dalle regioni nord occidentali e dalla Svizzera Italiana, ma abbiamo anche interessanti numeri di visitatori provenienti anche dalle regioni del nord est, dall’Italia centrale e dalla Svizzera interna.
E si può dire che ci siano ancora anche molti “architetti” del giardinaggio?
Oggi si parla di architetti paesaggisti o “semplicemente” di paesaggisti, non necessariamente architetti. L’approccio è infatti multidisciplinare: occorre saper disegnare un giardino avendo salde conoscenze botaniche. Salde conoscenze anche sulla storia e l’estetica del giardino. Il giardino è una cosa viva e mutevole (con il cambiare delle stagioni e con il passare del tempo), occorre quindi avere una visione ampia e competenze che consentano di rendere bello e fruibile un giardino nel tempo. Bisogna anche capire anche le aspettative del committente non solo in senso estetico ma anche emotivo e saper interpretare e mediare tra i desideri e la fattibilità.
Importante infine è pure armonizzare il giardino con il paesaggio circostante.
Che cosa si insegna in modo particolare ai laboratori per bambini che si tengono presso la vostra mostra?
I laboratori di Editoria & Giardini insegnano in modo ludico a riconoscere le piante e a reinterpretarle attraverso attività laboratoriali.
I bambini vengono accompagnati in una visita guidatea nel giardino di Villa Giulia alla scoperta delle piante, della loro provenienza e del perché della loro collocazione. Durante la visita vengono raccolti elementi vegetali con i quali vengono poi realizzati collages e disegni.
E in base a cosa dipende la scelta di farne una “biennale”?
Si tratta di una manifestazione piuttosto impegnativa dal punto di vista organizzativo ed economico. Si è ritenuto opportuno renderla biennale per meglio razionalizzare le risorse sia umane che materiali.
Quanto è impegnativo tutto il lavoro che sta dietro all’allestimento di un avvenimento di tale importanza?
La manifestazione è diventata col tempo un’iniziativa “corale” del territorio. Alla sua organizzazione collaborano di anno in anno varie associazione ed enti. C’è un gruppo di lavoro ristretto che decide la tematica dell’anno e le linee guida della manifestazione e poi, in modo corale, viene strutturato il programma al quale sono poi invitati a partecipare e a portare la loro esperienza ospiti provenienti da tutta Italia e spesso anche dall’estero. Abbiamo avuto anche importanti collaborazioni con Università del Piemonte e della Toscana per l’organizzazione di convegni ed incontri internazionali. L’Ente Giardini Botanici di Villa Taranto è da sempre un nostro importantissimo partner. L’impegno è coordinare il lavoro di tutti per arrivare a proporre un programma vario ma coerente con il tema scelto. Vi è poi l’impegno organizzativo vero e proprio: calendarizzazione degli appuntamenti, inviti e ospitalità ai relatori, creazione del materiale informativo, aggiornamento sito e pagine social, promozione, raccolta adesioni per le iniziative a numero chiuso, ecc. L’Associazione Libriamoci ha invece il compito di reperire i libri e allestire il salone librario (ogni edizione circa 3.000 titoli).
Quanto può essere appassionante in particolare il lavoro proprio relativo all’organizzazione di eventi?
L’organizzazione di un evento come Editoria & Giardini, che dura nove giorni, è un momento di grande impegno ma anche di grande soddisfazione. La coralità dell’iniziativa consente di “far rete” e consolidare i rapporti con le realtà locali. La sfida di ogni edizione è quella di ampliare lo spettro dei nostri visitatori andando ad offrire iniziative che apparentemente non c’entrano con i giardini e i libri di giardini, ma solo apparentemente: abbiamo proposto mini rassegne cinematografiche in cui il paesaggio e il giardino erano elementi essenziali dell’opera, abbiamo organizzato concerti e rappresentazioni teatrali nei giardini, visite guidate nei giardini privati.
Abbiamo avuto edizioni dedicate al design ed altre all’arte.
Quest’anno abbiamo coinvolto il pubblico appassionato di cucina invitando lo Chef Enrico Crippa (3 stelle Michelin, tra i primi 6 chef più importanti al mondo) con Enrico Costanza, culinary gardener, curatore dell’orto in cui vengono coltivate le verdure e i fiori, utilizzati nel ristorante Piazza Duomo di Alba dove Crippa è chef.
E’ quindi appassionante ogni edizione trovare nuove strade, proporre nuovi abbinamenti con il tema dei giardini per coinvolgere sempre più pubblico.
In totale quanti architetti del giardinaggio si sono prestati per portare a compimento questo evento?
Anche quest’anno abbiamo la collaborazione dell’AIAPP, l’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio e dell’ordine degli Architetti del Province di Novara e Verbano Cusio Ossola che partecipano al programma con due diversi incontri.
E per concludere: qualche progetto futuro del quale può parlarci?
Nell’immediato futuro in collaborazione con il Consorzio Fiori Tipici del Lago Maggiore, l’organizzazione della Mostra della Camelia Invernale, il prossimo mese di novembre. A breve la riapertura ad uso pubblico di Villa San Remigio e nel medio termine si auspica anche nel restauro e riapertura del suo giardino. A marzo 2019 la Mostra della Camelia primaverile sempre in collaborazione con il Consorzio.