lunedì 14 novembre 2016

L'attrice e presentatrice Claudia Conte a Fattitaliani: "amo vivere nella bellezza, nell'arte, nell'armonia". L'intervista

Claudia Conte nasce a Cassino nel 1992. Attrice e presentatrice. Nel 2013 è fondatrice di “Nova Era”, Associazione di promozione sociale che si occupa, attraverso l’espressione artistica e in particolare l’audiovisivo, di progetti con tematica sociale, cui è particolarmente sensibile. Ha prodotto e condotto, con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio di Villa Maraini, “Gioventù Sballata”, docu-film con L. Buzzanca, V. Bocciarelli, G. Base, E. Russo, E. Pellini ed E. Cadeddu sul disagio giovanile.
Il progetto, che è andato per la prima volta sugli schermi in un incontro organizzato dalla Fondazione Roma Europea del Presidente C. San Mauro con la presenza di Giovanardi, Luxuria, Don Mazzi e Pannella, andrà in onda a settembre su Rai3.
Dopo il successo della silloge “Frammenti rubati al destino”, nel giugno 2014 pubblica il suo primo romanzo “Soffi vitali. Quando il cuore ricomincia a battere”, che sta presentando in tutta Italia e con personaggi della cultura e dello spettacolo. Nell'aprile 2017 uscirà il nuovo romanzo per Armando Curcio Editore. È stata l’autrice più giovane ad aver presentato un’opera presso il Salone Internazionale del libro di Torino, attirando l’attenzione di produttori interessati a realizzarne un film. Attualmente collabora alla realizzazione di svariati progetti teatrali, cinematografici e fotografici. Testimonial di brand di moda. Ospite in trasmissioni televisive e radio, giurata e madrina di eventi. L'intervista.
Innanzitutto... chi è Claudia Conte? e come ti definisci?
Uno nessuno e centomila. Non so rispondere a questa domanda. Sono anche molto giovane e un po' lunatica e questo non mi aiuta nel darti un quadro univoco. Ciò che rimane immutato sono i valori con cui imposto le mie scelte e la mia vita. La lealtà e la generosità. 
Attrice e presentatrice con la passione per la scrittura: quale delle tre professioni ti piace di più e ti identifica?
Amo recitare, mi fa sentire viva e mi diverte tantissimo. Uscire da se stesso per vivere nell'Altro, che emozione! Cercare nel proprio mondo interiore punti in comune con i diversi personaggi è l'inizio di un viaggio sensoriale che porta alla Felicità. Amo anche condurre, mi è capitato spesso e non escludo che possa capitare ancora. Per quanto riguarda la scrittura è un hobby, è una passione cui mi dedicherò sempre! amo vivere nella bellezza, nell'arte, nell'armonia.
Cinema e teatro, che rapporto hai con il palcoscenico e con la macchina da presa? 
Amo il palcoscenico, amo il pubblico in platea nella quale mi tufferei come Paperon dei Paperoni nella vasca piena di denaro... (ride, ndr). Dietro la macchina da presa mi sento a mio agio. In entrambi i casi sale l'adrenalina e mi sento viva, felice di essere al mondo.
Quali difficoltà hai incontrato nel tuo percorso professionale?
Tante e tante ancora ne incontro. Dapprima è mancato il sostegno della famiglia che non mi ha capito, non ha creduto in me... ora il sistema che lascia poco spazio alla meritocrazia.  Insomma... se non avessi la dipendenza, se non fossi ormai completamente votata all'arte... cosa appunto ora per me impossibile... cambierei lavoro (ride, ndr).
Hai scritto un bellissimo romanzo "Soffi Vitali" che ti ha portato in Campidoglio a ritirare l'Oscar dei giovani... Chi sono i protagonisti della tua storia?
Marco, 40 anni, si innamora di Valentina, sua collega di lavoro. E fin qui nulla di “sbagliato”. Ma cosa succede se ci si innamora “troppo tardi”, quando ormai la vita sembra andare in un’altra direzione? Quello che i due protagonisti sognano e vivono è un amore puro, intenso, straordinario, fatto di parole e magie; magie che scovano nei semplici gesti di vita quotidiana o vicende che, generalmente, nell’esistenza di ognuno di noi, passano quasi inosservati. Un amore fatto, anche, di lettere. Lettere intense e coinvolgenti, rifugio dei due amanti che riescono a far congiungere le loro anime nel loro modo così unico e straordinario.
C'è un personaggio che ti piacerebbe interpretare e perchè?
Un personaggio complesso, con un universo psichico in continuo mutamento. Che alterni gioie a dolori, ma che sappia ancora emozionarsi ed emozionare.
Vita privata, famiglia e carriera : a cosa rinunceresti e non per lavoro e per affetti?
Non rinuncerei mai all'amore, al mio amore! E un giorno mi piacerebbe avere un figlio da lui!
La competizione: come ti rapporti con i colleghi ? C'è più solidarietà con gli uomini o con le donne?
Io sono una persona molto gentile e generosa. Ma se mi accorgo di non essere rispettata mi allontano. Trovare persone collaborative, non egoiste è difficile anche se la vera forza sarebbe l'unione, come dice il proverbio!
Quali sono le cose che non ti piacciono nel mondo dello spettacolo?
Ci vorrebbe un nuovo libro per parlarne... chissà forse mi hai dato una buona idea!
Sogno nel cassetto?
Se è nel cassetto... non si può dire!
Emanuela Del Zompo.