Un viaggio nella Marsica, tra le montagne del Parco Nazionale d'Abruzzo e la fertile Piana del Fucino. Lo percorrono Peppone Calabrese, Margherita Granbassi e Fabio Gallo nel nuovo appuntamento con "Linea Verde", in onda domenica 8 novembre alle 12.20 su Rai 1.
Un itinerario che racconterà la storia di un territorio in continua trasformazione: dagli antichi Marsi all'eredità romana di Alba Fucens, dal prosciugamento del Lago del Fucino all'agricoltura d'eccellenza di oggi. Tra pastori, agricoltori, giovani imprenditori e comunità che resistono come quella di Opi, emergerà il ritratto di una terra che unisce tradizione, innovazione e forte senso di appartenenza.Peppone Calabrese entrerà nel cuore della Marsica, sulle tracce degli ultimi pastori. Un mestiere antico che rischia di scomparire, ma che ancora trova chi sceglie di portarlo avanti. Una scelta che oggi è cura del territorio, tutela della biodiversità, sicurezza alimentare e resilienza climatica. Valori così centrali che la Fao ha dedicato l'anno ai pascoli e ai sistemi pastorali.
Poco più in basso si apre la Piana del Fucino, l'altra anima della Marsica. Dove un tempo c'era il terzo lago più grande d'Italia, oggi c'è una delle aree agricole più produttive e innovative del Paese. A raccontarne il futuro saranno gli studenti dell'Istituto Agrario, incontrati da Peppone.
Margherita Granbassi e Fabio Gallo ripercorreranno la straordinaria storia del prosciugamento del lago: un progetto sognato da Giulio Cesare e realizzato quasi duemila anni dopo da Alessandro Torlonia, che ha cambiato per sempre il destino del territorio.
Poi la Marsica svelerà il suo volto più selvaggio. Nel Parco Nazionale, Fabio Gallo seguirà le tracce dell'Orso Marsicano, simbolo di un equilibrio fragile e prezioso.
Margherita Granbassi attraverserà invece i boschi autunnali dove l'arte contemporanea incontra la natura in un dialogo a cielo aperto.
Il viaggio si chiuderà a Opi, con uno sguardo al futuro: per la prima volta si riunirà la neonata Cooperativa di Comunità e tutto il paese scenderà in piazza per festeggiare.
Una comunità che si ritroverà, si riconoscerà e proverà a costruire insieme nuove opportunità.


