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| dal sito formula 1 |
A soli vent'anni Kimi Antonelli conquista il titolo mondiale di Formula 1 e riscrive la storia della categoria. Il pilota italiano della Mercedes ha festeggiato il suo primo Mondiale domenica 1° novembre, al termine del Gran Premio di Città del Messico, dove il terzo posto è stato sufficiente per assicurarsi matematicamente il campionato 2026.
Un traguardo straordinario per il giovane talento bolognese, che diventa così il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1. Antonelli era arrivato all'appuntamento messicano sapendo che sarebbe bastato chiudere la gara almeno in nona posizione, indipendentemente dai risultati dei suoi principali rivali, Lewis Hamilton e del compagno di squadra George Russell.
Partito dalla quarta posizione, l'italiano ha gestito una corsa tutt'altro che semplice, segnata da incidenti, interruzioni e ripartenze. La bandiera rossa, esposta dopo il violento incidente di Valtteri Bottas, e una successiva Safety Car non hanno compromesso la sua gara. Antonelli ha mantenuto lucidità e concentrazione, tagliando il traguardo al terzo posto.
La vittoria è andata a Max Verstappen, capace di resistere nel finale alla pressione di Lewis Hamilton, secondo. Ma i riflettori, al termine del Gran Premio, erano tutti per il giovane pilota Mercedes: un risultato che premia il talento, il lavoro e la crescita di una delle promesse più attese dell'automobilismo internazionale.
Per l'Italia si tratta di un successo destinato a lasciare il segno. Antonelli riporta un pilota italiano sul tetto della Formula 1 e lo fa entrando negli annali come il più giovane iridato di sempre. Una nuova pagina nella storia del motorsport, scritta da un ragazzo che ha trasformato le aspettative in un'impresa mondiale.


