La riflessione sui “nuovi assetti per la sanità” che sono al centro del 47° Congresso SIFO – che si apre oggi a Roma alla Nuvola – impegna ormai i farmacisti ospedalieri SIFO tutti gli ambiti dell’assistenza sanitaria, soprattutto quelli a maggior impatto di innovazione terapeutica, tecnologica ed organizzativa.
E tra questi l’oncologia e l’onco-ematologia hanno uno spazio particolare, come dimostrato anche durante tutto il 2026 con una serie di eventi formativi e convegni promossi da SIFO in tutta Italia. Due sessioni di Roma 2026, previste nel pomeriggio di sabato 7 novembre, pongono gli esperti in dialogo e confronto proprio nell’ambito onco-ematologico: ATMP E FARMACI BIOTECNOLOGICI IN ONCOLOGIA ED ONCOEMATOLOGIA e LA RIVOLUZIONE TERAPEUTICA: EDITING GENOMICO E TERAPIE AVANZATE NEI PICCOLI PAZIENTI.ONCOLOGIA E LA SFIDA DELLE TERAPIE INNOVATIVE - “Il farmacista ospedaliero resta al passo con l’innovazione oncologica quando sa anticiparla, valutarla e governarla. Non basta conoscere il nuovo farmaco: occorre comprenderne il valore clinico, l’impatto economico e organizzativo, la sicurezza e il corretto posizionamento nel percorso di cura”: così Domenico Tarantino (Coordinatore Area Scientifico Culturale Oncologia SIFO) introduce alla sessione su ATMP e farmaci biotecnologici, nella sottolineatura che il farmacista ospedaliero è oggi un professionista di visione ampia e connessa, capace di superare la pura gestione del farmaco. Prosegue Tarantino: “Ricerca, medicina di precisione e ATMP richiedono una presenza sempre più attiva del farmacista ospedaliero e clinico nei team multidisciplinari, a supporto dell’appropriatezza terapeutica, della gestione del rischio, della sostenibilità e della valutazione degli esiti. In tutta questa trasformazione, tecnologia e intelligenza artificiale saranno strumenti preziosi, se accompagnati da solide competenze scientifiche e cliniche che permettano a tutti i professionisti di governare l’innovazione senza esserne travolti”. Questi temi professionali (ed organizzativi) saranno al centro della Focus session sulle terapie innovative in oncologia e oncoematologia, nel cui programma sono presenti Massimiliano Mazza (Ricercatore IRCCS Amadori, Meldola), Odoardo Maria Olimpieri (AIFA) e Angelo Pecere (SIFO). Aggiunge la tutor di sessione Caterina Donati (Coordinatrice
TERAPIE AVANZATE PEDIATRICHE - In occasione del 47° Congresso Nazionale la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera accende i riflettori anche sulla cura dei pazienti più piccoli. L'ingresso dirompente delle Terapie Avanzate per le malattie rare impone al farmacista ospedaliero un aggiornamento sistematico su piattaforme biomolecolari e logistica criogenica. La sfida non rimandabile oggi è soprattutto nella necessità di governare questa rivoluzione scientifica garantendo la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Nazionale tramite modelli negoziali innovativi. "Le terapie geniche e cellulari rappresentano una speranza concreta per i bambini affetti da patologie rare", dichiara Tiziana Corsetti (Coordinatrice dell’Area Scientifico Culturale Malattie Rare SIFO). "Al Congresso di Roma riaffermiamo il nostro impegno etico e scientifico: l'adeguamento delle competenze e delle infrastrutture delle farmacie ospedaliere è la chiave per trasformare l'innovazione tecnologica in realtà accessibili, sicure e tempestive per tutti i piccoli pazienti". Nella Focus session sulle terapie avanzate pediatriche interverranno tra gli altri Maria Galdo (SIFO), Giuseppe Limongelli (Coordinatore Rete Malattie Rare Campania) ed Annalisa Scopinaro (presidente Uniamo): un’agenda di interventi che mostra la capacità delle sessioni congressuali SIFO di essere tavolo di confronto tra gli autentici stakeholders del complesso e delicato sistema delle malattie rare.


