L’educazione affettiva arriva tra i banchi delle medie con il progetto “Generations” di Insieme a Marianna Aps

 


Il progetto “Generations: educare alle relazioni” è entrato per la prima volta in una scuola media e, precisamente, nelle aule dell’istituto comprensivo “G. Petrassi”.

Dopo l’evento di apertura alla Csaq Farnesina del Municipio XV e l’incontro formativo presso la sede succursale del liceo Farnesina, mercoledì 14 ottobre anche le studentesse e gli studenti di sei classi prime del plesso del quartiere Della Vittoria sono stati coinvolti nell’iniziativa organizzata da Insieme a Marianna Aps, associazione da anni impegnata nella prevenzione e nel contrasto della violenza sulle donne e sui minori. La finalità del ciclo di incontri e attività curricolari, che termineranno a dicembre, è quella di costruire un ponte intergenerazionale tra giovani, adulti e l’intera comunità territoriale. Attraverso sessioni formative, laboratori narrativi, teatro-sociale e la produzione di un podcast condotto da studentesse e studenti, il progetto, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’avviso pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’amministrazione capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, punta ad affrontare il tema dell’educazione affettiva e del contrasto alla violenza di genere, valorizzando il confronto e la memoria tra generazioni diverse. La sessione giuridica nella scuola media Petrassi, dal titolo “Oltre gli stereotipi: le parole che liberano”, si è aperta con la proiezione di un estratto del film “I nostri figli” di Andrea Porporati, liberamente ispirato al caso di femminicidio di Marianna Manduca, che ha segnato un fondamentale cambio di passo nell’attenzione giuridica e sociale alla violenza di genere. Nunzia Laino e Benedetta Manasseri, giuriste di Insieme a Marianna Aps, hanno poi condotto un laboratorio interattivo sul peso e sul valore delle parole, sugli stereotipi e sui pregiudizi più diffusi. «Si tratta di un’occasione per le studentesse e gli studenti per imparare a riconoscere i segnali di rischio e di allarme e gli strumenti per tutelarsi – sottolinea Laino –. La scuola è il più importante contesto sociale in cui ci si confronta con gli altri, ci si abitua alla gentilezza e si impara ad accogliere l’altro nella sua ricchezza per formare cittadini e cittadine capaci di costruire una società più inclusiva». Le attività proseguiranno lunedì 19 ottobre con i laboratori preparatori alla produzione del podcast presso il liceo Farnesina. Alla scuola media Petrassi, invece, i lavori continueranno mercoledì 21 ottobre con le classi seconde. «Riconoscere le dinamiche inconsapevoli dei pregiudizi è il primo passo per costruire una scuola davvero accogliente per ciascuno», precisa Ombretta Alimena, docente di religione dell’istituto. Nel frattempo, resta attivo lo Sportello di Ascolto online, curato dalla psicologa clinica Roberta Del Frate. Il servizio, accessibile tramite piattaforma sicura su prenotazione, offre uno spazio per affrontare le preoccupazione, ridurre la solitudine e migliorare il benessere emotivo tramite colloqui individuali quindicinali, garantendo anonimato e privacy.

 

 

 

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