Intervista a cura di Domenico Carriero.
Il dj e producer italiano lancia il nuovo singolo in collaborazione con l'ucraino Gorbunoff. In vista dell'Amsterdam Dance Event (ADE) 2026, ci racconta i suoi progetti futuri e la sua visione della musica da club, tra campionamenti d'autore e un respiro sempre più globale.
C'è un'esclamazione universale che unisce i clubber di tutto il mondo quando la musica raggiunge il suo apice in pista: una sorpresa carica di energia e adrenalina. È da questa sensazione che nasce "Oh No", il nuovo esplosivo singolo del dj, producer e musicista italiano KlippaKlubbe (al secolo Raffaele Ponte), realizzato in collaborazione con il talento ucraino Gorbunoff e pubblicato su Future House Cloud.
Un brano dal sound elettronico, dinamico e marcatamente orientato al dancefloor, che si muove con agilità tra Future House, Mainstage e suggestioni Tech House. "Il brano nasce proprio per trasmettere quella vivacità e spensieratezza che si creano all'interno di un club", ci ha raccontato KlippaKlubbe durante la nostra intervista.
Una vocazione internazionale, la sua, confermata dalle recenti esperienze live in festival a Ibiza e in Svizzera, oltre alla prestigiosa partecipazione a Casa Sanremo. Ma il vero traguardo imminente è l'Amsterdam Dance Event (ADE) 2026, dove KlippaKlubbe sarà presente insieme a Claw Records e Joe Bertè. "Dalla console leggiamo la pista," spiega il dj, "a Ibiza mi sono trovato davanti persone da 36 Paesi diversi. Quando le lingue non bastano, l'unico modo per capirsi e comunicare è suonare. La musica è davvero un linguaggio universale".
Dietro al progetto KlippaKlubbe c'è una solida esperienza da producer "dietro le quinte", che oggi sfocia in un'identità artistica ben definita e con una tabella di marcia serratissima. "Ho già programmato uscite discografiche fino a dicembre 2027", ci svela in anteprima. Un percorso in continua evoluzione che non si ferma davanti agli ostacoli: KlippaKlubbe ha scelto di puntare su voci emergenti, mantenendo intatta la potenza delle sue produzioni.
Nonostante il sound modernissimo, l'anima di KlippaKlubbe nasconde radici affascinanti e in controtendenza. Interrogato sul recente revival musicale degli anni '80, il producer spiazza tutti: "Io continuo a preferire gli anni '60 e '70. All'epoca non c'era la semplificazione dell'Intelligenza Artificiale di oggi, si faceva musica con ciò che si aveva, c'era più umanità e vera rivoluzione". Una ricerca sonora che lo porta a sperimentare continuamente, mescolando ritmi moderni con gemme del passato: "In un mio vecchio album ho persino campionato ed elaborato col sintetizzatore la linea di basso del brano I giardini che nessuno sa di Renato Zero".
Con
"Oh No", KlippaKlubbe dimostra di saper guardare al futuro della
musica elettronica internazionale, senza mai dimenticare il calore, la ricerca
artigianale e quell'incontenibile voglia di far ballare il pubblico.


