«In “A mano mia” provo a definire goffamente e con un po' di ironia quella parte di me che emerge attraverso la creatività. Alla fine, però, la possibilità più sorprendente è che il volto che cerchiamo nell'ispirazione coincida con il nostro.» Dobrè
“A mano mia” è il singolo d’esordio di Dobrè, un brano che prova a osservare da vicino uno dei processi più misteriosi dell'esperienza artistica: la nascita di un'idea e il momento in cui una canzone prende forma.
Al centro del racconto compare una figura enigmatica, “la sagoma”, una presenza che emerge nei momenti più inattesi e che sembra impadronirsi della scrittura, lasciando in secondo piano la parte più razionale. Dobrè prova quindi a dare un volto all'ispirazione, a comprendere quel processo che spesso viene definito “stato di flow”, senza però riuscire a racchiuderlo in una definizione precisa. “La sagoma” arriva, lascia tracce e poi scompare, costringendo chi scrive a confrontarsi con ciò che resta: appunti, intuizioni e frammenti di senso da rimettere insieme.
In questo confronto prende forma il cuore della canzone. “A mano mia” racconta il momento successivo all'ispirazione, quando l'entusiasmo iniziale lascia spazio al lavoro concreto, al dialogo con sé stessi e alla necessità di comprendere ciò che è appena accaduto. La risposta non arriva mai in modo definitivo, ma il percorso suggerisce una possibilità: che quella voce misteriosa non appartenga a qualcun altro, bensì a una parte profonda di noi stessi.
Autoproduzione
Radio date: 9 ottobre 2026
BIO
Dobrè nasce a Savona nel 2003. Inizia il suo percorso musicale all'età di sei anni studiando chitarra e, successivamente, si avvicina da autodidatta al pianoforte. Durante il periodo della pandemia comincia a scrivere testi e musica, frequentando in seguito le lezioni di scrittura di Emanuele Dabbono e registrando i primi brani nel suo studio. Dal 2025 studia canto con Eliana Zunino.
Parallelamente sviluppa in autonomia il proprio lavoro di scrittura, arrangiamento e produzione. Collabora come coautore con RedLine per l'album "Montagna di cicche".
Nel dicembre 2025 sale per la prima volta sul palco del Teatro Nuovo di Valleggia in occasione della XV edizione del Premio Nazionale per la Canzone d'Autore Emergente, dove ottiene il premio On-Air con il brano "La stanza".
Nel luglio 2026 si esibisce ad Albisola e Valleggia, vincendo la tappa ligure del Tour di Scouting Nazionale del Premio Fabrizio De André con i brani "A mano mia" e "Bianco e nero".


