È “L’amore”, nelle sue diverse forme e declinazioni, il tema protagonista della ventisettesima Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si svolge domenica 6 settembre in decine di Paesi europei e oltre cento località in Italia, da nord a sud alle isole.
"Sorgente di vita" - il programma di vita e cultura ebraica prodotto da Rai Cultura e curato dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, in onda domenica 6 settembre alle 7 su Rai 3 - propone una riflessione sull’argomento della studiosa e saggista Yarona Pinhas, autrice del libro “Amare dall’inizio”, che ne analizza i significati profondi attraverso i testi della tradizione e gli strumenti della Cabbalà, la mistica ebraica. A partire dal termine “Haavà”, amore in ebraico.A seguire, un messaggio di pace per un mondo lacerato: il concerto della cantante israeliana Noa alla Casa del Jazz a Roma, dove ha presentato il suo nuovo album, “The giver and the see”, un gioco di parole che rimanda allo slogan degli attivisti antiisraeliani “From the river to the sea”, che allude alla cancellazione dello Stato d’Israele, da Noa annoverato tra le frasi tossiche, che non aiutano la causa della pace. Un’ulteriore tappa del lungo percorso di Noa in favore del dialogo tra israeliani e palestinesi. L’album è il primo co-prodotto e suonato con il pianista e compositore di origini ucraine Ruslan Sirota.
Un omaggio, inoltre, a Mel Brooks, nato Melvin Kaminsky cento anni fa, ultimo dei quattro figli di una famiglia ebraica immigrata dall'Europa dell'Est a Brooklyn. Il genio della risata ha spento quest’estate cento candeline. Regista, sceneggiatore, attore e produttore, ha attraversato decenni di successi, realizzando film diventati cult come “Frankenstein Junior”, “Mezzogiorno e mezzo di fuoco”, “La pazza storia del mondo”, “Balle spaziali”. Vincitore di Oscar e Tony Award, gli è stata conferita anche la più alta onorificenza per gli artisti negli Stati Uniti, la National Medal of Arts. Un ritratto nelle interviste al comico Saverio Raimondo e al critico cinematografico Alberto Farina.
Obiettivo, infine, sull’installazione “Nabatele”, evento collaterale della 61° Biennale d'Arte di Venezia, realizzata dall'artista e architetta Anna Kamyshan, in collaborazione con il Museo Ebraico di Montreal. È una sinagoga poggiata su una roccia sospesa nel cielo, che fluttua leggera sulle acque dell'Arsenale: un grande pallone aerostatico gonfio di elio, che sfida la forza di gravità. L'opera evoca una cultura che non coincide più con un territorio, ma con una lingua e una tradizione ed invita il pubblico a riflettere sui temi della memoria, dell'identità e della resilienza.
"Sorgente di vita" è anche online su RaiPlay.it



