Premio “Francesco costruttore di pace”: assegnato a Bologna il riconoscimento al Gruppo “Fratelli Tutti” in Libano

 

Foto di Tiberio Ventura

Nella prima giornata del Festival Francescano premiato il progetto che promuove il dialogo tra giovani cristiani e sciiti nel Sud del Paese colpito dal conflitto

Bologna, 25 settembre 2026. Si è tenuta giovedì 24 settembre a Bologna, nella prima giornata della diciottesima edizione del Festival Francescano, la cerimonia del Premio internazionale “Francesco costruttore di pace”. L’importante iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (presieduto da Davide Rondoni) e inserita nelle celebrazioni nazionali per l'ottavo centenario della morte del Santo Patrono d’Italia.

Alla presenza di fra Giampaolo Cavalli, presidente del Festival Francescano e di suor Lorella Chiaruzzi, presidente del Movimento francescano dell’Emilia-Romagna (che organizza il Festival), il premio del valore economico di 20mila euro è andato al Gruppo “Fratelli Tutti”, che opera in Libano. La motivazione della commissione ha sottolineato che il progetto è attivo in un contesto segnato dalla fragilità sociale e dalla guerra, scegliendo di essere accanto alle comunità più esposte e vulnerabili, là dove il bisogno di speranza e di fraternità si fa più urgente.

Si tratta infatti di un progetto nato dal basso e radicato nel territorio, con un forte coinvolgimento dei giovani come protagonisti e beneficiari, affinché possano diventare essi stessi costruttori di pace.

Il Gruppo “Fratelli Tutti” opera a favore degli studenti della scuola multireligiosa di Ain Ebel, nel Sud del Libano bombardato e invaso dall’esercito israeliano. Vengono organizzati campi estivi e workshop sui temi del dialogo e del rispetto per ragazzi e ragazze sciiti e cristiani provenienti da 28 villaggi della zona.

Il premio avrà una seconda edizione nel 2027, sempre con l'intento di valorizzare l’opera di chi oggi incarna la minorità francescana, quell'attitudine a farsi piccoli e ad agire nelle periferie geografiche, esistenziali o culturali per ricucire strappi sociali apparentemente insanabili. Il Festival Francescano si conferma come il luogo d'elezione per questa iniziativa, in quanto punto di riferimento per la divulgazione culturale e spirituale grazie alla sua capacità di far dialogare i grandi temi della tradizione con le personalità della società civile. 


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