Pavia, Santa Maria Gualtieri – dal 5 settembre al 4 ottobre
Dopo l'esordio a Vigevano, il progetto espositivo
dedicato all'artista arriva
a Santa Maria Gualtieri
Dopo l'esordio nella Prima Scuderia del
Castello di Vigevano, “Al riparo dal Cielo”, la mostra dedicata
ad Azelio Corni (1948-2023), arriva a Pavia, dove sarà ospitata
dal 5 settembre al 4 ottobre in Santa Maria Gualtieri.
Il Comune di Pavia accoglie così la
seconda esposizione di un progetto nato per far conoscere e riscoprire l'opera
dell'artista lombardo. La mostra sarà inaugurata sabato 5 settembre
alle ore 17 con un evento aperto al pubblico, che offrirà l'occasione di
conoscere da vicino l'opera e la ricerca artistica di Azelio Corni.
Da
Vigevano a Pavia
Il viaggio di Al riparo dal Cielo ha
preso il via nel 2025 da Vigevano, città alla quale Azelio Corni era
particolarmente legato. Proprio questo rapporto aveva portato i figli Caterina
e Umberto a scegliere la Prima Scuderia del Castello come sede della prima
esposizione, rendendo omaggio al padre e al suo affetto per i luoghi della
città ducale.
Il percorso prosegue ora a Pavia, in Santa
Maria Gualtieri, dove gli spazi più raccolti accoglieranno
una selezione delle opere, offrendo al pubblico l'opportunità di
avvicinarsi alla ricerca artistica di Corni in un contesto differente.
“Abbiamo accolto con
grande piacere la proposta di ospitare le opere di Azelio Corni, inserendo la
mostra, curata dai figli dell’artista, nel programma espositivo
dell’Assessorato alla Cultura, che vede alternarsi nello spazio di austera
semplicità di Santa Maria Gualtieri giovani artisti e maestri. Le grandi tele
di Corni, poste in dialogo con le navate dell’antica chiesa, sapranno
certamente suscitare una forte emozione nei visitatori”, ha dichiarato Maria
Cristina Barbieri, Assessore alle Politiche Culturali del Comune di
Pavia.
Al riparo dal Cielo raccoglie
lavori iniziati nel 2004 nei quali ricorre la forma della volta,
che richiama il concetto di casa e di focolare. Corni affronta questo tema
attraverso un linguaggio che affonda le proprie radici nel suo profondo
interesse per il mondo arcaico. Simboli e intuizioni assumono nelle sue opere
una forte energia espressiva, mentre le imponenti strutture architettoniche
racchiudono il senso primario della vita e della morte. Il nero, scelto come
unico colore, diventa emozione e strumento attraverso il quale spingere lo
sguardo verso l'infinito.
Tema centrale dell'intera produzione di Azelio Corni è
il dialogo Uomo-Natura. La Natura è interpretata come spazio di
libertà e strumento di elevazione dell'Uomo e si traduce in un'interpretazione
architettonica delle forme. La sua rappresentazione diventa lo specchio
attraverso cui l'essere umano riflette le proprie passioni, la propria visione
del mondo e il senso stesso della propria esistenza.
Un percorso che, come sottolinea il Prof.
Antonio Ballarin Denti, conduce idealmente dal vuoto e dal silenzio alla
progressiva affermazione delle forme: dalle architetture e dalle figure nere
emergono linee, curve e geometrie, in una ricerca che progressivamente si apre
alla luce e al colore. “Dal silenzio del vuoto l’artista passa alla voce delle
forme, poi a un’inquieta e misteriosa geometria dell’anima e, infine, a un
linguaggio di colori e di senso. L’arcana scrittura dei segni si riempie così
di vita e acquista voce, trasformando lo smarrimento dell’ignoto in un’ansia
liberatrice, presaga forse di una vaga e inappagata speranza”, ha sottolineato il Prof. Antonio Ballarin Denti, Università Cattolica del
Sacro Cuore, già Direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica.
“Dopo Vigevano, portare Al riparo dal Cielo a Pavia rappresenta per noi una nuova tappa di
un percorso nato per continuare a far conoscere il lavoro di nostro padre e
permettere alle sue opere di incontrare luoghi e pubblici diversi. Santa Maria
Gualtieri, con la sua storia e la forza della sua architettura, ci è sembrata
uno spazio particolarmente suggestivo per accogliere queste grandi tele e il
loro continuo dialogo tra materia, spazio e dimensione interiore”, hanno dichiarato Caterina
e Umberto Corni, figli dell’artista e curatori della mostra.
Breve bio
dell'artista
Originario di Sesto Calende (VA), Azelio Corni
(1948 – 2023) ha conseguito la laurea in pittura presso l'Accademia di
Belle Arti di Brera. Ha insegnato Comunicazione Visiva all'Accademia A.C.M.E.
di Novara (NO) e Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico di Busto
Arsizio (VA).
Ha operato nel campo delle arti visive, partecipando a
numerose mostre personali e collettive in Italia e all'estero (Stati Uniti,
India, Giappone, Kingdom of Bahrain). Le sue opere sono state acquisite da
istituzioni pubbliche e private e da Istituti di credito, tra cui UBI
Banca.
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