Musical. Giulia Ottonello nel mondo di Amélie, tra poesia e piccole meraviglie. L'intervista di Fattitaliani

 


di Giovanni Zambito - Giulia Ottonello (Genova, 1984) è un'attrice, cantante e doppiatrice attiva nel panorama del teatro musicale italiano. Dopo la vittoria televisiva nel 2003, ha consolidato la propria carriera collaborando stabilmente con la Compagnia della Rancia. Tra le produzioni a cui ha preso parte figurano Cantando sotto la pioggia, Cats, Frankenstein Junior, Cabaret e Rocky il Musical.

Per la stagione teatrale 2026-2027, Ottonello sarà la protagonista di Amélie – Il Musical, adattamento italiano basato sul film Il favoloso mondo di Amélie, con la regia di Eugenio Contenti. Lo spettacolo debutterà in anteprima il 3 ottobre 2026 a Montecatini per poi proseguire in tournée nei teatri italiani fino a maggio 2027. L'intervista di Fattitaliani a Giulia Ottonello.

Amélie guarda il mondo con occhi diversi, trovando meraviglia nelle piccole cose. Quanto senti vicino a te questo suo modo di osservare la vita?

Lo sento molto vicino. Trovo diverse similitudini tra la costruzione del mio carattere e quello di Amélie. Il film originario, che compie 25 anni, è caratterizzato da una narrazione incentrata sulla gentilezza, una storia ricca di poesia ed emozioni. Come accade a molte persone, e come succede al personaggio, anche io in passato mi sono rifugiata nel mio mondo interiore quando la realtà esterna appariva complessa. Comprendo bene questa dinamica, ed è uno dei motivi per cui apprezzo il ruolo.


Come ci si confronta con un personaggio così iconico che il pubblico associa inevitabilmente all'interpretazione di Audrey Tautou?

Nel mio percorso teatrale ho già affrontato titoli e ruoli molto noti; approcciarsi a questi personaggi richiede metodo e rispetto. L'interpretazione di Audrey Tautou rappresenta il riferimento storico di questa figura. Il mio obiettivo è trarne ispirazione per restituire una chiave di lettura personale, adatta alle dinamiche del palcoscenico. Sono poi supportata in questo dallo splendido lavoro di regia di Eugenio Contenti, che dirige in un modo davvero sensibilissimo, attento e profondo.

Cosa cambia nel raccontare Amélie attraverso il musical rispetto al film e cosa permette la musica di aggiungere al personaggio?

Il linguaggio cinematografico si fonda su elementi specifici, come la fotografia, i primi piani e i dettagli visivi. La versione teatrale, al contrario, si basa sulla resa dal vivo e sull'interazione scenica. L'inserimento della componente musicale e dei brani cantati permette al pubblico di esplorare aspetti inediti del carattere di Amélie e dei coprotagonisti, evidenziando percorsi relazionali che sullo schermo rimanevano in secondo piano. Questa versione teatrale, particolarmente curata nei dettagli, regala così una prospettiva nuova, differente.

Amélie si prende cura della felicità degli altri, ma fatica a concedersi la propria. Qual è secondo te la sua fragilità più profonda?

Si dedica agli altri perché non si sente ancora pronta ad aprirsi completamente alla quotidianità e alle relazioni sentimentali. Aiutare il prossimo ha per lei una funzione quasi terapeutica: occupandosi dei problemi altrui, lavora in modo indiretto sulle proprie insicurezze. L'incontro con il personaggio di Nino sarà l'elemento di rottura che la spingerà a rinunciare alle proprie difese per mettersi in gioco. Amélie, per la prima volta, riuscirà a mettersi a nudo nella sua vita, finalmente a vivere in prima persona, avendo il coraggio di affrontare quello che a lei fa più paura, riuscendo ad aprire il suo cuore.


C'è una scena o una canzone dello spettacolo in cui senti di essere diventata davvero Amélie?

Si tratta di un lavoro corale complesso che stiamo strutturando insieme al regista Eugenio Contenti, al direttore musicale Fabio Serri e alle produzioni Ad Astra Entertainment in collaborazione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat.

Posso però anticipare che un momento centrale per lo sviluppo del personaggio è il confronto con il vicino di casa, Monsieur Dufayel: è l'unico capace di comprendere la sensibilità di Amélie e a spingerla a superare i propri limiti. Sicuramente il momento in cui Amélie e Monsieur Dufayel si confrontano costituisce una grande svolta nella storia della protagonista.

Dopo aver interpretato questo personaggio, è cambiato anche il tuo modo di guardare alle piccole coincidenze e alle cose semplici della quotidianità?

L'attenzione per i dettagli fa parte di me da tempo. Quando vidi il film da ragazza, vi trovai un personaggio in cui era facile rispecchiarsi. Portare Amélie in teatro oggi non cambia questa mia inclinazione caratteriale, ma contribuisce ad affinarla attraverso lo studio del copione.

LA TRAMA

Il musical “Amélie” racconta la storia di Amélie Poulain, una giovane ragazza timida e fantasiosa che vive a Parigi e lavora come cameriera in un caffè di Montmartre. Cresciuta in isolamento da genitori distanti, Amélie sviluppa un ricco mondo interiore e osserva la vita degli altri più di quanto partecipi alla propria. Un giorno decide di dedicarsi a compiere piccoli gesti segreti per portare luce e felicità nelle vite delle persone che la circondano. Mentre aiuta gli altri a ritrovare speranza e meraviglia, Amélie si trova davanti alla possibilità dell’amore con il misterioso Nino e capisce che, per essere davvero felice, dovrà avere il coraggio di uscire dal suo silenzio e aprire finalmente il cuore al mondo.


DATE TOUR 2026/2027

Anteprima con pubblico: 3 ottobre 2026 – Montecatini – Teatro Verdi

PRIMA NAZIONALE: 16-18 ottobre 2026– Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine

22-25 ottobre 2026 – Roma – Teatro Brancaccio

6 novembre 2026 – Piacenza – Teatro Politeama

18-20 dicembre 2026 – Firenze – Teatro Verdi

29-31 gennaio 2027 – Milano – Teatro Nazionale

27 febbraio 2027 – Sassuolo – Teatro Carani

13-14 marzo 2027 – Bologna – Teatro Europauditorium

20-21 marzo 2027 – Vicenza – Teatro Comunale

1 aprile 2027– Civitanova Marche – Teatro Rossini

14 aprile 2027 – Modena – Teatro Comunale

17-18 aprile 2027 – Assisi – Teatro Lyrick

23-25 aprile 2027– Torino – Teatro Alfieri

7-9 maggio 2027– Reggio Emilia – Teatro Municipale Valli

INFO SPETTACOLO 

Durata: 2 ore + intervallo

Lo spettacolo è cantato dal vivo in lingua italiana


Fattitaliani

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