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| Aires-tango ph.Roberto Cianfarani |
Dal Santuario
della Fortuna Primigenia di Palestrina al Parco archeologico di Gabii: il
festival dei Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii inaugura il nuovo
Teatro campestre, palcoscenico della musica nell’area archeologica
Dopo il grande successo dell’appuntamento inaugurale del 6 settembre, la rassegna prosegue l’11 e il 12 settembre al Parco archeologico di Gabii con Simone Prattico - Oriundo Quartet e Javier Girotto & Aires Tango
Per
la prima volta il Parco archeologico di Gabii accoglie una rassegna
musicale e si apre al pubblico attraverso la realizzazione di un suggestivo Teatro
campestre, una struttura appositamente progettata per ospitare spettacoli
dal vivo in dialogo con il paesaggio, la storia e la memoria archeologica del
luogo.
È
questa la grande novità dell’edizione 2026 di Fortuna in Musica, il
festival nato dal legame profondo con il Santuario della Fortuna Primigenia
di Palestrina che quest’anno amplia il proprio percorso fino a Gabii,
creando una connessione ideale tra due straordinari luoghi del Lazio antico,
accomunati da una storia millenaria e da un patrimonio culturale di eccezionale
valore, gestiti dai Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, istituto
autonomo del Ministero della Cultura.
Il
Teatro campestre diventa così il nuovo elemento caratterizzante del festival:
uno spazio effimero ma fortemente evocativo, contemporaneo ma realizzato con
materiali ‘senza tempo’, che permetterà al pubblico di vivere un’esperienza
unica all’interno di un luogo al centro di una grande sfida di rinnovamento in
chiave di accessibilità e la valorizzazione, dove musica, archeologia e
paesaggio si intrecciano in un racconto comune.
Fortuna
in Musica 2026
porta avanti la vocazione originaria: valorizzare il patrimonio attraverso il
linguaggio universale della musica, creando nuove modalità di fruizione dei
luoghi della cultura e restituendo agli spazi archeologici una dimensione viva
e partecipata.
Dopo
il grande successo dell’appuntamento inaugurale del 6 settembre, la rassegna
prosegue l’11 settembre alle 19:30 al Parco archeologico di Gabii, dove il Teatro campestre
ospiterà il concerto del Simone Prattico - Oriundo Quartet, guidato dal
batterista e compositore Simone Prattico.
A
chiudere la rassegna, sempre al Teatro campestre di Gabii, sarà il 12
settembre, ore 19:30, il concerto di Javier Girotto & Aires Tango,
protagonisti del progetto 30, con cui celebrano trent’anni di attività
artistica.
Gabii
e Praeneste rappresentano due tra le principali città e i più vitali centri
culturali del Lazio antico. Fondate prima di Roma, rispettivamente al XII e al
XXIII miglio della via Praenestina, raccontano le fasi monarchiche e
repubblicane della storia antica, mentre gli importanti santuari testimoniano
il culto di due potenti divinità femminili: Giunone Gabina e Fortuna
Primigenia.
Nato
nel Santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina, il festival valica dunque
quest’anno i confini del proprio luogo identitario per costruire un nuovo
dialogo con il Parco archeologico di Gabii, uno dei siti più importanti
della campagna romana, attraverso un progetto che unisce tutela, valorizzazione
e produzione culturale.
Dichiarazioni
della DIRETTRICE DEI MUSEI E PARCHI ARCHEOLOGICI DI PRAENESTE E GABII, MARTINA
ALMONTE
“Abbiamo
invocato la dea Fortuna come nume tutelare del festival, una rassegna di
eventi che si prefigge di unire idealmente non solo le aree archeologiche delle
due antiche città latine, ma anche le comunità dei residenti. Alla dea Fortuna
non era infatti solo dedicato il santuario di Praeneste, ma il suo culto era
associato anche a quello di Giunone Gabina, come attestano iscrizioni su cippi
oggi conservate al Museo Nazionale Romano.”
Il
Parco archeologico di Gabii si trova a circa venti chilometri a est
della Capitale, inserito in un’ampia area incontaminata della campagna romana.
Secondo Plutarco, proprio a Gabii Romolo e Remo sarebbero stati educati e
avviati alla scrittura. Dalla fine del XVIII secolo il sito è stato al centro
di importanti campagne di ricerca nazionali e internazionali che hanno
restituito testimonianze di straordinario valore. Gli eccezionali materiali
rinvenuti sono oggi conservati in parte al Museo del Louvre e in parte a Roma,
presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il Museo Nazionale Romano.
Il
Teatro campestre è un'opera ambientale che nasce dall’idea di Cactus,
studio creativo fondato da Antonio Oriente e Giovanni Rago, con l’obiettivo di
applicare una logica circolare: grazie al riuso di materiali presenti nel Parco
viene costruito un luogo accogliente per eventi, incontri e relazioni
spontanee, in dialogo con il contesto archeologico e paesaggistico.
L’installazione
è stata realizzata da GRRIZ, studio di architettura, arte e design
fondato da Luigi Greco e Mattia Paco Rizzi, noto per i suoi interventi di
microarchitettura applicata nello spazio pubblico, realizzati in Italia e
all'estero e presentati anche alla Biennale di Architettura di Venezia e al
MAXXI di Roma. Interamente reversibile e costruita con balle di fieno, la
struttura è un’opera di land art e al contempo uno spazio d'ascolto temporaneo,
a destinazione polifunzionale, pensato per accogliere eventi, letture pubbliche
e laboratori, al fine di restituire al Parco archeologico di Gabii una
rinnovata vocazione allo spettacolo dal vivo, favorendo un dialogo virtuoso tra
patrimonio archeologico, paesaggio e comunità.
Il
programma musicale: i prossimi appuntamenti
La
programmazione di Fortuna in Musica 2026 accompagna questo nuovo
percorso attraverso tre appuntamenti che attraversano linguaggi differenti,
dalla musica popolare alla ricerca jazz contemporanea, fino alla contaminazione
tra jazz e tradizione argentina.
Dunque
dopo l’appuntamento del 6 settembre con Circo Diatonico – Acrobazie,
ritmo ed emozioni dello spettacolo viaggiante, progetto dell'organettista
campana Clara Graziano, il programma continua l’11 e il 12 settembre.
L'11
settembre, il Teatro campestre del Parco archeologico di Gabii ospiterà il Simone
Prattico - Oriundo Quartet, guidato dal batterista e compositore Simone
Prattico, musicista riconosciuto dalla critica come interprete di rara
versatilità e dalla forte vocazione internazionale. Il suo stile nasce
dall'incontro tra cultura mediterranea e musica afroamericana, dando vita a una
personale ricerca sonora fatta di groove ibridi e contaminazioni ritmiche. Dopo
l'uscita dell'album Oriundo, accolto con grande interesse dalla critica
internazionale, Simone Prattico presenta un quartetto composto da Hermon
Mehari alla tromba, Leo Montana al pianoforte e Acelino de Paula
al basso. L'ensemble propone un viaggio musicale tra jazz contemporaneo e
afro-funk, un intreccio di atmosfere tribali, energia ritmica e sensibilità
melodica.
A
chiudere il festival, sempre al Teatro campestre di Gabii, il 12 settembre,
saranno Javier Girotto & Aires Tango, protagonisti del progetto 30,
con cui celebrano tre decenni di attività artistica. Javier Girotto al
sax soprano, Marco Siniscalco al basso elettrico, Alessandro Gwis
al pianoforte e Francesco De Rubeis alla batteria e alle percussioni
formano una delle realtà più originali del panorama jazz contemporaneo
italiano. Nato nel 1994 da un'idea di Girotto, il gruppo ha saputo fondere le
proprie radici musicali argentine con le forme espressive del jazz, costruendo
negli anni un linguaggio personale in continua evoluzione. Il progetto 30
nasce dal desiderio di celebrare un traguardo importante: trent'anni di musica
insieme, quasi mille palchi condivisi tra festival e rassegne in tutto il
mondo, incontri, viaggi e momenti di vita vissuta intensamente. Le composizioni
del disco sono dedicate ai luoghi e ai momenti più significativi della storia
degli Aires Tango, in un percorso nato durante il periodo della pandemia e oggi
simbolo della ripartenza e della continuità artistica del gruppo.
Con
l'edizione 2026, Fortuna in Musica rafforza così la propria identità
come progetto capace di costruire un dialogo autentico tra patrimonio culturale
e contemporaneità, trasformando i luoghi della storia in spazi vivi di
incontro, ascolto e partecipazione di comunità.
Biglietti:
https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/38f255ff-ae5c-45ff-b1dc-2767e57adcd2/6153
Costo del biglietto: 1 euro
Dove e quando:
6 settembre 2026, ore 19:30,
Santuario della Fortuna Primigenia – Piazza della Cortina, Palestrina (RM)
11 – 12 settembre 2026, ore
19:30, Parco archeologico di Gabii – Via Prenestina nuova, km 19,300
Maggiori informazioni: https://gabiipraeneste.cultura.gov.it/



