Daniel Schulz, giornalista e scrittore tedesco che il pubblico italiano ha già incontrato con il romanzo Eravamo come fratelli, con Io non sento più le sirene, torna in Ucraina nella veste di giornalista e racconta la vita quotidiana di chi vive in uno stato d’emergenza permanente.
Non è solo il fronte a cambiare con la guerra: cambiano le abitudini, le priorità, il modo di guardare al futuro e persino la percezione di ciò che un tempo sembrava normale.Vivere in guerra è un paradosso: suonano le sirene, ma tutti continuano a dormire. I centri commerciali sono gremiti di gente. Le luci delle case restano accese oltre l’orario del coprifuoco. I giubbotti antiproiettile si vendono a prezzi stracciati. Gli elmetti sono un nuovo must have. La priorità è continuare a vivere nonostante tutto. Daniel Schulz segue il conflitto in Ucraina dal 2014 per il quotidiano tedesco “Die Tageszeitung” e ci racconta di come donne e uomini, soldati, studenti e artisti imparino a adeguare le proprie esistenze di fronte all’orrore della guerra. Un intenso reportage che non vuole spiegare il conflitto in sé ma che ci permette di entrare nell’intimità di un popolo sotto le bombe.


