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| Foto CASADIO |
(videointervista di Fattitaliani) È morto a 50 anni Antonino Fogliani, direttore d’orchestra messinese tra i protagonisti della scena lirica italiana e internazionale. Nato a Messina il 29 giugno 1976 e residente a Cadempino, in Svizzera, era malato da tempo.
La notizia arriva a pochi giorni dagli impegni che Fogliani avrebbe dovuto dirigere al Festival Puccini di Torre del Lago. Il 22 agosto era previsto sul podio di Madama Butterfly, ma era stato sostituito da Leonardo Sini, che ha diretto anche La bohème del 28 agosto, inizialmente affidata a Fogliani.
Fogliani aveva studiato composizione al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e direzione d’orchestra al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, dove aveva avuto come maestro Vittorio Parisi. Si era poi perfezionato all’Accademia Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti, Franco Donatoni ed Ennio Morricone.
Il debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro, nel 2001 con Il viaggio a Reims, aveva dato avvio a una carriera nei principali teatri italiani e internazionali, dalla Scala alla Fenice, dall’Opera di Roma al San Carlo, fino alla Bayerische Staatsoper e alla Deutsche Oper am Rhein.
A Rossini e al belcanto aveva dedicato una parte importante della sua attività. Per oltre vent’anni aveva collaborato con il Rossini in Wildbad, festival tedesco dedicato al compositore, diventandone direttore musicale nel 2012. Qui aveva diretto numerose opere, comprese diverse riscoperte del repertorio ottocentesco.
Il suo repertorio comprendeva anche Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini. Dal 2017 era Principal Guest Conductor della Deutsche Oper am Rhein e dal 2021 docente di direzione d’orchestra al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Nel 2018 aveva ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Fogliani lascia una carriera internazionale costruita soprattutto nel teatro d’opera, con una particolare attenzione alla vocalità e al repertorio italiano. La sua scomparsa interrompe a 50 anni un percorso ancora ricco di impegni e progetti.


