INFO: www.amamusicfestival.com
Romano d’Ezzelino (VI) - Archiviato il primo capitolo dell’edizione 2026 con 17.000 presenze complessive a luglio, AMA si prepara a riaccendere il Parco di Villa Negri con la seconda fase della rassegna: sette appuntamenti concentrati tra il 21 e il 30 agosto, ognuno con una propria fisionomia musicale.
La prima parte dell’estate ha lasciato immagini molto diverse tra loro. AMApunk ha aperto il festival il 10 luglio riunendo alcune delle band simbolo del punk italiano nel ricordo di Cristiano Baldo “Ruvido”; il giorno successivo è arrivato a Romano d’Ezzelino il grande rock internazionale con Scorpions e Saxon, quindi la teatralità di Alice Cooper, il 12 luglio, affiancato da The Damned e Messa. Il 18 luglio, infine, cinquemila persone hanno partecipato alla serata con Alex Britti e Damien McFly dedicata all’Associazione Oncologica San Bassiano, chiudendo il primo blocco di AMA nel segno della musica e della solidarietà.
Agosto riparte da qui, ma imbocca strade completamente nuove. Il calendario passa dall’elettronica globale alle grandi canzoni italiane, dalla club culture al rock britannico, fino a format nati per trasformare il pubblico stesso in parte dello spettacolo. Sette date che non si assomigliano e che restituiscono, nel giro di dieci giorni, altrettanti modi di vivere un festival.
SETTE SERATE, SETTE SCENE DIVERSE
Venerdì 21 agosto il ritorno di AMA sarà affidato ad Alan Walker, affiancato da Asco e Albi. Il DJ e producer norvegese è uno dei nomi che hanno portato l’elettronica degli ultimi dieci anni ben oltre i confini del club: dal successo mondiale di “Faded” a brani come “Alone” e “Darkside”, Walker ha costruito una carriera internazionale fondata su produzioni immediatamente riconoscibili e spettacoli dalla forte componente visiva. A Villa Negri la sua musica troverà due differenti contrappunti italiani: Asco, con il progetto “Symphony of Chaos”, che intreccia linguaggio dance e scrittura orchestrale, e Albi, producer cresciuto rapidamente sulla scena grazie a sonorità vicine alla UK Garage e a produzioni come “Good Boys (Hide Away)” con Daya.
Sabato 22 agosto AMA cambia completamente atmosfera con Random, Una festa a caso, insieme a King P e Alfred Azzetto. Sarà il primo dei tre appuntamenti a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Random porta a Villa Negri la formula che l’ha resa una delle feste itineranti più riconoscibili in Italia: nessun dress code sensato - anzi, l’invito è esattamente il contrario - e una selezione musicale volutamente imprevedibile, pronta a saltare da un’epoca e da un genere all’altro. Al suo fianco King P, DJ e producer legato agli Ackeejuice Rockers e alla scena elettronica veneta, e Alfred Azzetto, protagonista di lungo corso della house italiana, con una carriera che attraversa oltre trent’anni di clubbing. Una notte pensata per abbandonare qualsiasi aspettativa: anche quella sulla canzone successiva.
Domenica 23 agosto il Parco ospiterà uno degli appuntamenti più ricchi dell’intero mese: Subsonica, DJ Ralf, Tommy Vee, DJ Spiller e DB Boulevard, anche in questo caso a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Al centro della serata ci saranno i Subsonica, nati a Torino nel 1996 e diventati uno dei riferimenti della musica italiana nell’incontro tra rock ed elettronica. Da “Microchip Emozionale” in avanti, Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio hanno attraversato trent’anni di trasformazioni sonore senza rinunciare alla ricerca, arrivando nel 2026 al nuovo album “Terre Rare”. Intorno al loro live si muoverà una vera costellazione della club culture italiana: Ralf, Tommy Vee, Spiller e DB Boulevard, quattro nomi legati a stagioni e linguaggi differenti della musica da ballo. Una serata in cui palco e consolle si passeranno continuamente il testimone.
Giovedì 27 agosto AMA sceglie invece tre personalità difficili da confondere con chiunque altro: TonyPitony, Bluvertigo e Sarafine. TonyPitony ha trasformato provocazione, ironia, elettronica e teatralità in un progetto che vive tanto nelle canzoni quanto nella messa in scena, diventando in breve tempo uno dei personaggi più singolari emersi nel pop italiano. Con lui arriveranno i Bluvertigo, tornati nella formazione storica con Morgan, Andy, Livio Magnini e Sergio Carnevale: una band che negli anni Novanta ha introdotto nel rock italiano un lessico fatto di sintetizzatori, new wave, sperimentazione e cultura pop, consegnando alla scena la celebre trilogia formata da “Acidi e basi”, “Metallo non metallo” e “Zero”. Completa la serata Sarafine, cantautrice e producer vincitrice di X Factor 2023, che costruisce la propria musica lavorando insieme su beat, voce, elettronica e scrittura.
Venerdì 28 agosto sarà la volta di Gigi D’Agostino, con Samuel DJ Set e Roberto Molinaro. Pochi artisti italiani hanno inciso sull’immaginario della dance europea quanto Gigi D’Agostino: da “Bla Bla Bla” a “The Riddle”, da “La Passion” a “L’Amour Toujours”, il suo repertorio attraversa generazioni molto diverse e continua a vivere ben oltre la stagione in cui quei brani sono nati. Alla produzione più conosciuta si affianca inoltre il percorso del “Lento Violento”, linguaggio sonoro sviluppato dallo stesso D’Agostino e diventato nel tempo una parte autonoma e riconoscibile della sua ricerca. Prima e intorno al suo set, la serata prenderà forma con Samuel in versione DJ set e con Roberto Molinaro, per una lunga notte interamente costruita attorno alla cultura elettronica italiana.
Sabato 29 agosto tornerà l’ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, questa volta con Le Vibrazioni, Diplomatics e Voglio Tornare Negli Anni ’90. La band guidata da Francesco Sarcina, nata a Milano alla fine degli anni Novanta, ha raggiunto il grande pubblico con “Dedicato a te” e costruito negli anni un repertorio che comprende brani come “Vieni da me”, “In una notte d’estate” e “Così sbagliato”, mantenendo una forte identità rock all’interno della canzone italiana. La seconda parte della serata sarà affidata a Voglio Tornare Negli Anni ’90, format nazionale che ricostruisce l’energia del decennio attraverso musica, spettacolo e intrattenimento. Due modi diversi di riaprire lo stesso album dei ricordi: da una parte una band che quegli anni li ha raccolti e portati nel nuovo millennio, dall’altra una festa che li rimette direttamente in scena.
Domenica 30 agosto il finale porterà nuovamente AMA fuori dai confini italiani con Franz Ferdinand, The Kooks e The Molotovs. I Franz Ferdinand, nati a Glasgow nel 2002, sono tra le band che hanno dato nuova forma all’indie rock dei primi anni Duemila: “Take Me Out” ha segnato il loro debutto internazionale e il gruppo ha continuato negli anni a intrecciare chitarre, post-punk e attitudine dance, fino all’album “The Human Fear”. Da Brighton arriveranno The Kooks, protagonisti della stessa stagione britannica con un approccio più melodico: l’esordio “Inside In / Inside Out” e canzoni come “Naive” e “She Moves in Her Own Way” li hanno resi una delle band inglesi più riconoscibili della loro generazione, mentre “Never/Know” ne ha rilanciato il percorso nel 2025. Ad aprire la serata saranno i londinesi The Molotovs, giovane formazione londinese guidata dai fratelli Mathew e Issey Cartlidge. Tra punk, new wave, garage e indie rock, nel 2026 hanno esordito con “Wasted On Youth”, entrato direttamente nella Top 3 britannica: il volto emergente di una nuova generazione dell’indie inglese.
FLYNET STAGE: UN ALTRO PALCO,
CINQUE DATE, QUINDICI LIVE
Accanto agli appuntamenti del Main Stage, il programma di agosto si completa con il Flynet Stage, il secondo palco di AMA Music Festival, protagonista in cinque delle sette giornate. Un cartellone parallelo che porta sul second stage 15 tra artisti e band, aggiungendo nuove sonorità e prospettive alle diverse serate.
Si comincia venerdì 21 agosto con Bedroom Horse e Thalos; domenica 23 saliranno sul Flynet Stage Muleta, Bologna Violenta e Cólgate. Giovedì 27 sarà la volta di Percossa Fossile, Animaux Formidables e Zetsu, mentre sabato 29 il palco ospiterà Mama.In.Inca, Underdogs e Delrei. Il percorso si chiuderà domenica 30 agosto con Tangerine Stoned, Cyborg Zero, Malota e Lobby Boy, completando l’ultima giornata di AMA con quattro ulteriori live.
Il Flynet Stage diventa così una vera seconda direttrice del festival, con una programmazione che si intreccia alle serate del Main Stage e ne estende il racconto. Cinque appuntamenti in cui il pubblico potrà muoversi tra artisti, band, linguaggi e attitudini differenti, costruendo ogni volta un percorso musicale più ampio e meno prevedibile. Un palco con una propria identità, pensato per dare ulteriore spazio alla musica dal vivo e aggiungere nuovi punti di vista alle singole giornate, fino a comporre un cartellone che vive su più livelli.
Con il Flynet Stage, AMA rafforza così la propria identità di festival da vivere nella sua interezza: più palchi, più live, più occasioni di incontro e di scoperta.
LINE UP 2026


