alma, esce il nuovo singolo "uno schianto al suolo la mia/tua pelle non si bagna"

 


Dopo l'uscita del suo primo EP, “CODICE BINARIO_(01)”, l’artista torinese alma - al secolo Gabriele Disopra - torna con il nuovo singolo “uno schianto al suolo la mia/tua pelle non si bagna”, disponibile da venerdì 21 agosto su tutte le piattaforme digitali per Futures Label (Woodworm).

Cosa succede quando due persone convinte di essere impermeabili si incontrano? Il nuovo brano nasce da una constatazione tanto semplice quanto scomoda: a volte impariamo a proteggerci così bene da non riuscire più a lasciarci attraversare da quello che viviamo. “uno schianto al suolo la mia/tua pelle non si bagna” non è una canzone sull’amore, ma su un meccanismo umano. La relazione diventa semplicemente il palcoscenico in cui quel meccanismo si fa evidente.

Il testo osserva l’incontro tra due persone che, per motivi diversi, hanno costruito una distanza emotiva diventata ormai il loro modo di stare al mondo: non una qualità di cui andare fieri, ma una forma di adattamento. L’intuizione da cui scaturisce il brano è il momento in cui questa convinzione si incrina. Pensiamo spesso di conoscere il nostro modo di affrontare il dolore, il distacco o la solitudine, finché non incontriamo qualcuno capace di attraversare il gelo con una naturalezza disarmante. È proprio questo impatto a generare lo “schianto” del titolo, che non è soltanto una caduta, ma l'incontro-scontro con qualcuno che mette radicalmente in discussione il modo in cui abbiamo imparato a stare al mondo.

Per questo “la mia pelle non si bagna” e “la tua pelle non si bagna” non sono accuse né vanti, ma due constatazioni. Essere impermeabili può essere una risorsa: permette di sopravvivere, di restare in piedi e continuare a camminare anche quando la vita colpisce. Una pelle che non si bagna resiste agli urti ma, allo stesso tempo, fatica ad assorbire ciò che la circonda, lasciando che persone, luoghi ed emozioni scivolino sulla superficie senza mai penetrarla. L’impermeabilità, allora, non è il problema, ma il prezzo da pagare per sopravvivere.

A livello sonoro, il brano mette in scena questo esatto cortocircuito. La produzione, Liquid DnB, costruita su un beat a 172 BPM, amplifica la tensione: mentre la strumentale corre veloce e incalzante, le melodie vocali restano come sospese. Tutto è in movimento, eppure emotivamente rimane una domanda irrisolta che attraversa l'intero pezzo: quanto ci protegge davvero una pelle che non si bagna, e quanto invece ci impedisce di sentire per davvero?

Fattitaliani

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