Rai 2, stasera "Juventus. Primo amore" racconta la grande Juventus degli anni Settanta e Ottanta

 


Il decennio d’oro della Juventus, dal 1975 al 1985, quando la squadra si afferma conquistando trofei nazionali e internazionali e scrivendo pagine indelebili nella memoria collettiva: lo ripercorre il documentario di Angelo Bozzolini “Juventus. Primo amore” - prodotto da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Documentari - in onda domenica 26 luglio in prima serata su Rai2.

È un viaggio attraverso un’Italia segnata da forti tensioni sociali, terrorismo e scandali. Il racconto si sviluppa attraverso le testimonianze dei grandi protagonisti, tra cui Marco Tardelli, Michel Platini, Zbigniew Boniek e Dino Zoff, raccontando anche un momento cruciale della storia del nostro Paese. 

Dalla rivalità cittadina con il Torino negli anni di piombo, fino alla tragedia dell’Heysel nel 1985, la Juventus si erge a simbolo di eccellenza e resistenza. L’arrivo di Giovanni Trapattoni in panchina segna l’inizio di una rivoluzione tecnica e mentale, mentre l’Avvocato Agnelli e Giampiero Boniperti costruiscono una squadra di campioni leggendari: Zoff, Scirea, Tardelli, Bettega, fino agli stranieri di classe mondiale Platini e Boniek.

In questo periodo la Juventus vince scudetti, Coppe Uefa e, infine, la tanto agognata Coppa dei Campioni, anche se questo trionfo è oscurato dalla tragedia dello stadio Heysel, che cambia per sempre il calcio europeo. 

Il documentario, attraverso immagini d’archivio e interviste esclusive, ripercorre la straordinaria epopea della Vecchia Signora, intrecciando il suo destino con quello di un’Italia in trasformazione.

Un racconto epico di gloria e dolore, di sogni e cadute, che mostra come il calcio non sia mai solo un gioco, ma uno specchio della storia e della società.

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