Tratto dal celebre romanzo di Luis Sepúlveda, uno degli scrittori più amati al mondo, La gabbianella e il gatto racconta l’incontro tra Fortunata e il gatto Zorba, trasformando una favola in una riflessione profonda sulla responsabilità verso gli altri e verso il pianeta. Attraverso la poesia delle immagini e la semplicità del linguaggio, il film affronta temi che oggi risuonano con ancora maggiore urgenza: il rispetto della diversità, l’accoglienza, la solidarietà, la tutela dell’ambiente, le conseguenze dell’inquinamento e il valore della parola data. È questa straordinaria capacità di parlare ai bambini senza rinunciare alla profondità dello sguardo adulto ad aver reso il film un classico contemporaneo, capace di attraversare il tempo e le generazioni. Un racconto universale che continua a ricordarci come la convivenza, la cura reciproca e il rispetto della natura rappresentino valori imprescindibili, oggi più che mai. L’intervento di restauro valorizza la raffinatezza del disegno animato, la fluidità dell’animazione e l’intensità della colonna sonora firmata da David Rhodes, impreziosita dai contributi di Samuele Bersani, Ivana Spagna, Gaetano Curreri, Antonio Albanese e Leda Battisti, restituendo tutta la forza espressiva di un film che continua a parlare al nostro presente con immutata poesia. “Dopo quasi trent’anni, vedere La gabbianella e il gatto tornare a spiccare il volo è per me un’emozione profonda “, racconta d’Alò. “Questo film è nato da un incontro speciale: quello con Luis Sepúlveda, con la sua immaginazione, la sua sensibilità e la forza universale di una storia capace di parlare a tutti. Una storia amata in tutto il mondo, che attraversa le generazioni e continua ancora oggi a ricordarci temi essenziali: l’accoglienza, la cura, la diversità, l’ambiente, il coraggio di diventare se stessi. Questa nuova versione rigenerata ci ha permesso di tornare al film con occhi nuovi, lavorando sul colore e sul sonoro con strumenti digitali che all’epoca non esistevano. È stato come riaprire una finestra su un mondo che conoscevamo bene, ma che oggi può respirare con una luce e una profondità inedite. Non si tratta di sostituire il film che tanti spettatori hanno amato, ma di restituirgli tutta la sua vitalità, perché possa emozionare ancora chi lo porta nel cuore e incontrare per la prima volta nuovi bambini, nuove famiglie, nuovi sguardi. Rivederlo oggi sul grande schermo è una gioia immensa. È come ritrovare un vecchio amico e scoprire che ha ancora moltissimo da raccontarci”. |