DULCE PONTES, LA REGINA DEL FADO A RAVENNA FESTIVAL

 


Sabato 4 luglio, alle 21.30, la prima tappa del suo tour per i 35 anni di musica

 

Sposare pop e folk a una tradizione musicale Patrimonio dell’Umanità Unesco non è impresa da tutti, ma è quanto la cantautrice portoghese Dulce Pontes ha realizzato in 35 anni di carriera, che quest’anno festeggia anche a Ravenna Festival con il concerto in programma alla Rocca Brancaleone sabato 4 luglio, alle 21.30, prima tappa italiana del tour. La cantante che ha rilanciato il fado sulla scena internazionale, rischiarando gli orizzonti della più radicata tradizione musicale portoghese, ha trasmesso in tutto il mondo la passione per un suono antico, con il rispetto che gli è dovuto ma anche con la capacità di farne rivivere lo spirito attraverso contaminazioni le più disperate – dal Nord Africa al Brasile, dalla Mitteleuropa all’Italia, a partire dal progetto che Dulce Pontes ha condiviso con un entusiasta Ennio Morricone. Accompagnata da un quintetto d’eccezione (Sérgio Pedroza al pianoforte, Bernardo Romão alla chitarra portoghese, João Diogo alla chitarra acustica, Luis Lavajo al basso e José Pontes alla batteria), proporrà alcuni dei brani più iconici del suo repertorio e altri tratti dal suo ultimo album Perfil.

 

Il nome del fado deriva dal latino fatum, destino, poiché si ispira al tipico sentimento portoghese della saudade, quel pressoché intraducibile stato d’animo che mescola pena e desiderio e ben si adatta a temi quali la lontananza, la separazione, la sofferenza e l’emigrazione. Alle origini del fado, tipico soprattutto di città come Lisbona e Coimbra (in quest’ultima con un’accezione più colta in quanto fiorito attorno agli ambienti universitari), ci sono gli ambienti popolari della prima metà dell’Ottocento, ma anche influenze del mondo afro-brasiliano attraverso le rotte coloniali. Nel corso del tempo il fado si è sviluppato come una forma musicale essenzialmente vocale, accompagnata dalla caratteristica guitarra portuguesa, uno strumento a dodici corde dal timbro brillante e penetrante. Inizialmente legato alle taverne e alla vita notturna dei quartieri portuali, il fado ha per la prima volta acquisito una dimensione internazionale nella seconda metà del Novecento con Amália Rodrigues, grazie a una voce intensa e drammatica e testi poetici di alto livello. 

 

Pianista, compositrice e interprete, Dulce Pontes è a buon diritto l’erede più titolata di Amália Rodrigues. Nata a Montijo, nei pressi di Lisbona, ha dimostrato fin da giovane una straordinaria capacità vocale e una sensibilità musicale fuori dal comune. Il pubblico portoghese l’ha scoperta con la vittoria al Festival da Canção del 1991, il concorso che seleziona il rappresentante nazionale per l’Eurovision. Ma la sua carriera si è sviluppata in una direzione assai più complessa del pop televisivo, grazie anche a una voce che sa esplorare vastissimi orizzonti. È proprio questa dimensione vocale votata alle contaminazioni che ha favorito l’incontro con uno dei più grandi compositori del XX secolo. D’altronde Ennio Morricone ha sempre avuto un rapporto molto particolare con la voce umana, che in tante sue composizioni diventa uno strumento per evocare atmosfere, personaggi e temi ricorrenti. Da quest’intensa amicizia musicale è nato anche l’album Focus del 2003.  

 

L’album Perfil rappresenta uno dei progetti più personali ed emozionanti di Dulce Pontes, per come si snoda tra il fado, il jazz e la musica latina. È anche un ritorno alle sue radici, agli artisti e alle storie che più l’hanno ispirata. Il cuore dell’album forse è Amapola, una canzone tradizionale degli anni Venti di José María Lacalle García, eseguita per la prima volta interamente in portoghese con uno straordinario arrangiamento. Soledad è stata originariamente interpretata da Amália Rodrigues, ma mai registrata prima in studio. L'album include anche Porque, una poesia di Sophia de Mello Breyner Andresen, Retrato che Maria Mamede ha scritto proprio per Dulce Pontes e Dulce Caravela, scritta e composta dall'artista stessa: un'ode al mare, carica di messaggi sul desiderio e la speranza.

 

Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org 
Biglietti: posto unico 25 Euro (ridotto 22 Euro); under 14: 5 Euro

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