Trame Sonore 2026: chiude l'edizione record con 21.000 biglietti venduti

 

Si chiude con un record di biglietteria la 14esima edizione di Trame Sonore, il festival internazionale di musica da camera ideato da Oficina OCM e diretto dal maestro Carlo Fabiano: 21.000 biglietti venduti segnano un incremento del 50% rispetto al 2025, dato raggiunto anche grazie a una riduzione degli spettacoli a ingresso gratuito, in un’ottica di sempre maggiore valorizzazione degli spazi più adatti alla musica da camera e del patrimonio artistico-architettonico cittadino.

32 sale e luoghi d’arte sono stati sede di 150 concerti, hanno ospitato più di 300 artisti da tutto il mondo, per un flusso musicale ininterrotto che, come ogni anno, ha invitato il pubblico ad abbandonare il tempo ordinario e a lasciarsi guidare in un percorso culturale rigenerante, una vera full immersion nella bellezza.

Dalle 9 del mattino a mezzanotte, dal 29 maggio al 2 giugno 2026, la musica ha riempito i luoghi più significativi della città, da Palazzo Ducale a Palazzo Te, dal Teatro Bibiena, dalla Rotonda di San Lorenzo alla Basilica di Santa Barbara, da Palazzo D'Arco a Palazzo della Ragione e Palazzo del Podestà, interessati accanto a dimore storiche private, cortili nascosti, vicoli e piazze del centro e non. Il Festival 2026 ha confermato inoltre la sua vocazione altamente inclusiva con prezzi dei biglietti contenuti, da 5 a 20 €, e iniziative come il “biglietto sospeso” pensato per incentivare ulteriormente la partecipazione. Risultato: oltre il 70% dei 150 concerti ha registrato il sold out.


Dice Carlo Fabiano: Trame Sonore ha raggiunto la maturità di una comunità ideale che unisce; qui il pubblico non assiste semplicemente ai concerti, ma sperimenta una rara sensazione di partecipazione diretta: non è spettatore, ma stabilisce relazioni di prossimità con gli altri e con gli artisti. Questi ultimi vivono un’esperienza che assume i tratti di un’utopia incarnata: la musica si afferma come spazio di relazione, dialogo, pensiero e libertà creativa. Insieme con loro, gli organizzatori, i gestori dei luoghi d’arte e la collettività hanno vissuto cinque giorni di armonia e rispetto spontanei. Il dato che mi appassiona è il rinnovato interesse del pubblico per questo tipo di fruizione della musica da camera. Il dedalo di sale, spazi, salotti straordinari che fa di Mantova la città perfetta consente di avere una visione, una prospettiva sul genere musicale che è assolutamente inedita per l’Italia. L’entusiasmo per un trio contemporaneo, per i Lieder di Hindemith o per quattro musicisti che interpretano uno Šostakovič di raro ascolto sono un segnale evidente di un interesse sempre maggiore. La scelta di questa edizione di allargare il perimetro urbano del Festival anche ai luoghi della socialità quotidiana ha significato ridurre l’impiego dei grandi spazi come le piazze, a vantaggio di un maggior coinvolgimento dell’utenza che passa anche dalla scelta di sale più adatte all’ascolto della musica da camera”.








Nel panorama dei festival di musica da camera, Trame Sonore rappresenta un modello quasi unico: poche manifestazioni nel mondo vi possono essere accostate in termini di visione. Il Festival ha ospitato quest’anno uno spazio di confronto e collaborazione fra realtà internazionali quali la String Quartet Biennale Amsterdam e l’International Chamber Music Festival Utrecht nei Paesi Bassi, il West Cork Chamber Music Festival in Irlanda, Kammermusikfest Lockenhaus in Austria, Midtvest Nørre Vosborg Kammermusik Festival in Danimarca, Ilumina Festival in Brasile. Costruito come un organismo in continua evoluzione, dove artisti provenienti da tutto il mondo si incontrano e collaborano liberamente, anche nel 2026 ha confermato una dimensione orizzontale, amicale e anti-gerarchica, grazie alla quale le stelle del concertismo internazionale si ritrovano a suonare accanto a giovani talenti emergenti, sperimentando repertori, ensemble e programmi con assoluta libertà. Al centro di questo progetto, l’Orchestra da Camera di Mantova, eccellenza italiana e genius loci, fulcro artistico e motore umano di una manifestazione che da anni collabora con alcuni tra i più importanti interpreti della scena internazionale.



Tra gli ospiti di questa edizione si sono esibiti artisti del calibro di Alexander Lonquich (Artist in Residence fin dalla prima edizione), Nicolas Altstaedt, Claudio Astronio, Guido Barbieri, Giovanni Bietti, Enrico Bronzi, Gemma Bertagnolli, Paolo Bonomini, Sandro Cappelletto, Laura Catrani, Gabriele Carcano, Luca Ciammarughi, Mirijam Contzen, Anna-Lena Elbert, Giovanni Gnocchi con i violoncelli del Mozarteum, Giovanni Guzzo, David Kadouch, Julian Kainrath, Lucie Leguay, Andrea Lucchesini, Sergey Malov, Gabriele Mirabassi, Pietro Mianiti, Tai Murray, Blagoj Nacoski, Andrea Rebaudengo, Marco Rizzi, Simone Rubino, Alexandra Soumm, Nurit Stark, Alessandro Stella, Jennifer Stumm, Ruslan Talas, Carolin Widmann, Ensemble Midtvest, Quartetto di Cremona, Quartetto Goldberg, Quartetto Indaco, Ragazze Quartet, Trio Vecando, Cristina Zavalloni.


Trame Sonore è stata ancora una volta un’impresa corale anche in termini organizzativi e di sostenibilità. Oficina OCM, centro di produzione musicale a spiccata componente divulgativa che raccoglie la quarantennale esperienza dell’Orchestra da Camera di Mantova, e realizza l’edizione 2026 del festival in partenariato con Comune di Mantova, Direzione del Complesso Museale di Palazzo Ducale Mantova e Fondazione Palazzo Te. Soggetto di rilevanza regionale, Trame Sonore 2026 ha il patrocinio di Regione Lombardia. Si avvale della collaborazione di una rete di realtà del territorio: Diocesi di Mantova, Fondazione Palazzo D’Arco, Associazione Monumenti Domenicani Mantova, TCI Mantova, Casa del Sole Onlus, Conservatorio L. Campiani, Galleria Corraini, Alkemica, Biblioteca Teresiana, Museo Virgilio, i Palazzi privati Castiglioni, Plattis, Beccaguti-Cavriani, Nuova Scuola di Musica di Mantova, Pantacon e le nuove sedi della trama Insider. Ministero della Cultura, Comune di Mantova, Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, Fondazione della Comunità Mantovana, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Fondazione Banca Agricola Mantovana, Gruppo Tea, Intesa Sanpaolo, Unical, Ruberti e Associati, céluì e la cordata di aziende che aderiscono alla Corporate Membership Oficina OCM (Marcegaglia, Truzzi, Levoni, NaturaSì, T.consulT, Rampi, Euroconsulting, Oneida) sono le realtà che hanno contribuito a questa edizione del festival.


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