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| GIULIO RUFFINI, Natura morta povera, 1955-56, olio su tela, cm 55 x 70, Suzzara, Museo Civico Galleria del Premio |
Palazzo Rasponi dalle Teste
Ravenna, 6 giugno – 19 luglio 2026
Dal 6 giugno al 19 luglio 2026 i nobili spazi di Palazzo Rasponi dalle Teste a Ravenna ospitano la mostra Pittura in Romagna. Verso il contemporaneo, progetto espositivo dedicato alla memoria e all’eredità culturale di Raffaele De Grada, figura centrale della critica artistica italiana del Novecento e protagonista di una stagione particolarmente significativa per la vita culturale ravennate.
L’iniziativa si inserisce nel percorso espositivo Novecento Rivelato e nasce con l’intento di ricordare il contributo offerto da De Grada alla conoscenza, allo studio e alla valorizzazione dell’arte romagnola durante gli anni della sua presenza a Ravenna, tra il 1971 e il 1976, periodo in cui ricoprì il ruolo di direttore dell’Accademia di Belle Arti e della Pinacoteca Comunale.
La mostra trae ispirazione dalla storica esposizione Pittura in Romagna dall’800 ad oggi, promossa e curata da De Grada nell’estate del 1974 presso la Loggetta Lombardesca. Quell’evento rappresentò un momento decisivo per la rilettura critica della vicenda figurativa romagnola e costituì, come auspicava lo stesso De Grada, un autentico “documento per una storicizzazione”, capace di stimolare nuove indagini e approfondimenti sulla cultura artistica del territorio.
Dopo la mostra Tra sogno e natura, dedicata la scorsa estate alla pittura tra Otto e primo Novecento, il progetto del 2026 riprende idealmente uno dei capitoli più significativi dell’esposizione del 1974 — I contemporanei — proponendo una rilettura retrospettiva del secondo Novecento romagnolo alla luce della sensibilità contemporanea. Ne emerge uno spaccato intenso e articolato della ricerca pittorica sviluppatasi in Romagna nel dialogo continuo con le principali tendenze dell’arte italiana del secondo dopoguerra, tra figurazione, espressionismo, informale e astrazione.
In mostra opere di artisti che hanno segnato profondamente la cultura visiva del territorio e il
panorama nazionale, tra cui Alberto Sughi, Mattia Moreni, Umberto Folli, Giulio Ruffini, Giovanni Cappelli, Anselmo Francesconi, Enzo Bellini, Demos Bonini, Luciano Caldari, Franco Gentilini, Gaetano Giangrandi, Giovanni Maiardi, Baldo Guberti, Manlio Guberti Helfrich, Giuliano Manoni, Renzo Morandi, Giovanni Sesto Menghi, Claudio Neri, Ettore Panighi, Pier Claudio Pantieri, Pino Reggiani, Antonio Rocchi, Adolfo Saporetti e Francesco Verlicchi.
Molte delle opere esposte risultano poco note o raramente presentate al pubblico e contribuiscono a ricostruire quella straordinaria stagione culturale che vide in Raffaele De Grada uno dei suoi interpreti più autorevoli. Il percorso sarà inoltre accompagnato da una sezione video-fotografica composta da materiali originali dell’epoca.
Attraverso dipinti, documenti e testimonianze, Pittura in Romagna. Verso il contemporaneo si propone non solo come omaggio a uno dei più sensibili intellettuali italiani del Novecento, ma anche come occasione di riflessione sul ruolo della Romagna nel panorama artistico nazionale e sul valore della memoria storica quale strumento per comprendere il presente.
La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Ravenna, dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna e dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna.
A cura di Paolo Trioschi, in collaborazione con Sergio Sermasi e Orlando Piraccini.
Inaugurazione: sabato 6 giugno 2026, ore 18.00
Pittura in Romagna. Verso il contemporaneo
Omaggio a Raffaele De Grada
Palazzo Rasponi dalle Teste
Piazza J.F. Kennedy 12 – Ravenna
6 giugno – 19 luglio 2026
Orari: da martedì a venerdì 15.30-19:00. Sabato, domenica e festivi: 11:00-19:00.
Chiusura ogni lunedì feriale.
Ingresso libero.
Info: IAT Ravenna 0544.35404 www.museocitta.ra.it www.turismo.ra.it


