Il quarto album di inediti di Marco Baroni, La linea del tempo, raccoglie otto brani scritti di getto, urgenti e profondamente autentici.
Il disco, accompagnato dal singolo “Il Pianista” è formato da una selezione di tracce nate dall’esigenza di trasformare in musica emozioni, inquietudini e frammenti della quotidianità, senza rinunciare a uno sguardo lucido sulle contraddizioni sociali e sulla complessità emotiva dell’essere umano.TRACKLIST
BELVEDERE
L’album si apre con una traccia che descrive il panorama per come lo conosciamo, raffigurato in una donna, nella fine di una storia, tra metafore e rimandi ai ricordi vissuti.
QUI E ORA
In “Qui e ora” il passato che se la gioca con il presente, cercando di intrufolarsi sempre, quando in realtà c’è solo da ammirare ciò che è stato, per poter costruire, attraverso le azioni quotidiane.
IL PIANISTA
Ludovico è un giocatore seriale, che ha rovinato la sua vita a causa della sua dipendenza. La storia di un problema sociale comune a milioni di persone nel mondo, tra dolore e riscatto, il tutto intarsiato in una passione musicale come quella del pianoforte.
LA LINEA DEL TEMPO
La title track del disco descrive lo scorrere incessante dei minuti e dei secondi, tra reminiscenze di cose andate, nella consapevolezza che basti essere a posto….”con quello che hai dentro”.
LA CORNICE
Una canzone che attraverso una fotografia lascia intendere come la sua cornice possa esserne il vestito, tanto da cambiare contorni espressioni e momenti, mentre la persona ritratta non fa più parte della nostra vita.
QUELLO CHE RESTA
L’amara convinzione che è tutto finito e che l’amore distrugge l’animo. La consapevolezza che si può ripartire da zero, portando addosso i segni e le cicatrici che fanno parte del nostro universo interiore.
FIAMMA E CERO
Lei è fiamma, lui è cero. Vivono una storia d’amore. Si accorgono che hanno bisogno l’una dell’altro per illuminare, consumandosi.
IL CAPITANO DEL CIELO
In chiusura una riflessione su quello che la vita ci porta a diventare, senza mai abbandonare “la nave” dove siamo saliti, che poi è la nostra esistenza. Il tutto parlando a una donna che rimarrà sempre dentro di noi.
Essere comandanti della nostra salvezza, nonostante tutto.


