Family Fatigue: quando la pausa estiva diventa una fonte di stress
Secondo l'indagine, le categorie più vulnerabili risultano essere i genitori lavoratori privi di supporti esterni (62%), le coppie con figli tra 0 e 5 anni (40%) e le famiglie con bambini con bisogni speciali (30%).
Il dato più significativo riguarda però il carico organizzativo: mentre la scuola si interrompe, le responsabilità lavorative rimangono invariate. Per il 73% degli psicologi, proprio la difficoltà di conciliare lavoro e gestione familiare rappresenta la principale fonte di stress durante i mesi estivi.
A questo si aggiungono i costi di centri estivi e babysitter (67%) e la mancanza di una rete di supporto familiare o sociale (40%), elementi che contribuiscono ad aumentare il senso di sopraffazione percepito da molti genitori.
Le conseguenze emotive più frequentemente osservate in terapia sono stanchezza mentale (75%), frustrazione (56%) e irritabilità (53%). Inoltre, il 71% degli specialisti segnala una crescita delle preoccupazioni legate all'uso eccessivo di dispositivi digitali da parte dei figli durante le vacanze scolastiche.
Secondo Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e Clinical Director di Unobravo, è importante riconoscere che il carico mentale continua a ricadere in misura maggiore sulle donne, che spesso si trovano a gestire da sole gran parte dell'organizzazione familiare proprio nei mesi in cui il supporto offerto dalla scuola viene meno.
Tra i principali risultati dell’indagine:
Il 68% degli psicologi osserva un aumento dello stress genitoriale durante l'estate.
Il 73% indica la difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia come principale fonte di stress.
Il 75% dei terapeuti riferisce che i genitori manifestano stanchezza mentale durante il periodo estivo.
Per l'85% degli specialisti, le donne sono le più esposte a questa forma di sovraccarico



