La storia di Bridget nel libro “Il Gusto di cambiare vita”. Il suo percorso di rinascita dalla dipendenza alla vita lavorativa

 


PALERMO – Bridget ha ritrovato la bellezza di vivere insieme alla sua splendida bambina. Oggi, infatti, è una persona diversa grazie al percorso di accompagnamento che ha fatto e che è stato il risultato dell'impegno sinergico di più realtà insieme.

Bridget Nne Odiase, giovane donna nigeriana, è stata presa per mano e sostenuta, nei suoi momenti di difficoltà legati alla dipendenza dall'alcol, dall'Asp, dagli assistenti sociali del Comune di Palermo e dai professionisti dell'associazione Un Nuovo Giorno ODG. Oggi, è una persona serena che si dedica alla sua bambina e che lavora, avendo realizzato concretamente la sua passione per la cucina.

Il suo percorso è raccontato nel libro 'Il gusto di cambiare vita. La storia di Bridget”- curato da Serena Termini – che è ricco dei contributi multidisciplinari di Asp, Comune e dell'equipe dell'associazione Un Nuovo Giorno ODV. La presentazione si svolgerà mercoledì 10 Giugno alle ore 14,30 presso la Biblioteca comunale di Villa Trabia, in via Antonino Salinas N°3. L'evento è patrocinato dal Comune di Palermo e dall'ASP.

Per l'occasione, interverranno, oltre a Bridget, Antonella Macaluso (coordinatrice dei P.A.D. di Un Nuovo Giorno), Gianpaolo Spinnato (direttore U,O,C. e dirigente psichiatra), Maria Spinella (responsabile unità amministrativa, amministrazione di sostegno e salute mentale), Veronica Tranchida (psicologa e psicoterapeuta). L'introduzione ai lavori e la moderazione dell'evento sono affidati a Serena Termini e Simona Gobbi.

Il percorso di Bridget, iniziato due anni fa, si intreccia con quello dell’Associazione Un Nuovo Giorno ODV - nell’ambito del P.A.D. - all’interno del quale ha intrapreso un cammino di accompagnamento e crescita volto alla costruzione di nuove prospettive di vita. I P.A.D. sono i Percorsi Assistenziali per Dipendenze patologiche, finanziati dal comune di Palermo per le persone con dipendenze patologiche. Questi agiscono su 3 assi: Habitat/Domiciliarità- Socialità/Affettività - Formazione/Lavoro.

“Dedico la mia storia a tutte le persone – dice Bridget Nne Odiase che ha 46 anni - che stanno attraversando un momento difficile: per chi si sente perso, per chi pensa di non farcela. Io ce l’ho fatta ma non da sola e grazie alle persone giuste. Questo è il messaggio che voglio lasciare: si può cadere ma ci si può anche rialzare, sempre”.

“Bridget ha intrapreso un percorso - afferma Antonella Macaluso - capace di tenere insieme le diverse dimensioni della sua vita: l’autonomia personale, l’inclusione sociale, la crescita professionale e la sua identità di madre, sempre centrale e mai secondaria. Fin dall’inizio, Bridget ha mostrato una qualità essenziale: la volontà di esserci. Nel tempo, il suo percorso si è arricchito di competenze e consapevolezze. L’incontro tra la cucina della sua terra e quella siciliana e italiana ha dato vita a una sintesi originale, capace di unire tradizioni, storie e identità diverse”.

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