Articolo a cura di Domenico Carriero
Otto brani, otto artisti tutor e la produzione di Taketo Gohara: gli alunni della Scuola Grande Quercia di Thiene debuttano nel mercato discografico con un progetto educativo senza precedenti.
Il 4 giugno 2026 il panorama
educativo e musicale italiano vive una giornata storica con la pubblicazione di
"Icaro", disponibile nei negozi fisici e sugli store digitali per
l'etichetta Artist First. Non si tratta di un semplice album, ma del culmine di
un percorso immersivo e rivoluzionario che ha trasformato la creazione di un
disco in una vera e propria materia di studio per gli studenti della Scuola
Paritaria Grande Quercia di Thiene, nel Vicentino.
Il progetto nasce
dall'intuizione e dalla sinergia tra la Direttrice dell'istituto, Silvia Turra,
e il cantautore e insegnante di musica Davide Peron, impreziosito dalla
partecipazione straordinaria di un fuoriclasse della produzione come Taketo
Gohara, figura di riferimento della canzone d'autore italiana.
Ma come si porta l'industria
discografica tra i banchi di scuola? Come ci ha raccontato lo stesso Davide
Peron nel corso della nostra intervista, l'idea è nata dalla profonda volontà
di lasciare un segno tangibile nel percorso dei più giovani: "Icaro
è un progetto che mi sono inventato insieme con la direttrice... lei mi aveva
confidato il fatto che aveva un sogno, di fare qualcosa che rimanesse ai
ragazzi della scuola, con la musica". Da lì, la scintilla: "Gli
ho proposto questo progetto: perché non far mettere le mani in pasta ai
ragazzi, e far capire loro concretamente cosa vuol dire fare un disco".
Un vero e proprio
"turbinio di pensieri" che si è concretizzato coinvolgendo otto
artisti riconosciuti del panorama musicale, assegnati come tutor a ciascuna
delle otto classi dell'istituto, dalla prima elementare alla terza media. La
scelta di questi musicisti non è stata affatto casuale, come sottolinea
Peron: "Abbiamo fatto la squadra con degli artisti che sapevo
avessero una sensibilità particolare, perché i ragazzi non ti perdonano nulla.
Sono così veri e autentici che non passa nulla se non gli piace o se non sei
vero, e quindi ho pescato quelli che sapevo erano gli artisti giusti".
Durante le ore di educazione
musicale scolastica, studenti e cantautori si sono conosciuti, hanno fatto
squadra e hanno iniziato a comporre partendo da zero, senza alcun vincolo
tematico, dando vita a otto canzoni originali dai testi "stupendi
e molto attuali". La spontaneità dei ragazzi si è così fusa in modo
del tutto naturale con l'approccio dei professionisti del settore.
Di fronte a un'esperienza di
questa portata, la reazione dei giovanissimi protagonisti è stata
sorprendente. "All'inizio è stato un grande gioco, un grande
entusiasmo, perché avere a che fare con degli artisti riconosciuti è comunque
un privilegio", ci ha spiegato Peron. "Poi si rendevano
conto che è stato tutto così naturale, hanno capito che anche fare il musicista
è un lavoro come un altro, e questa è stata la cosa più bella. L'incontro umano
tra i ragazzi e gli artisti credo abbia lasciato in loro un senso di purezza in
qualche modo, di aria così pulita e di serenità bellissima. Loro sono felici,
mi hanno già chiesto di fare i video".
"Icaro" si dimostra
così non solo un prodotto artistico di pregio, ma un potente strumento di
educazione emotiva e valorizzazione del talento giovanile. Come ha ricordato la
Direttrice Turra, uscire dagli schemi della pura didattica richiede un'apertura
mentale "visionaria", a tratti scomoda. Eppure, ascoltando questo
disco, quella visione è diventata un'incantevole, e suonatissima, realtà.



