Mentre le scuole chiudono e l'estate inizia, per molte famiglie italiane si apre il periodo più difficile dell'anno.
Nel 2024 quasi 1,3 milioni di minori vivevano in condizioni di povertà assoluta: il 13,8% degli under 18, il dato più alto dell'ultimo decennio. [1]E cresce il tempo davanti agli schermi: secondo il Ministero dell'Istruzione, l'uso problematico dello smartphone riguarda già oltre il 25% degli adolescenti italiani, con effetti negativi su sonno, concentrazione e relazioni.[2]È dentro questa doppia emergenza, educativa e sociale, che prende il via JOY 2026 – L'Estate Solidale di Sport Senza Frontiere ETS, un progetto gratuito rivolto a bambini e ragazzi dai 4 ai 16 anni provenienti da contesti di fragilità economica e sociale. Un'estate fatta di sport, natura, relazioni autentiche e attività condivise, rigorosamente senza smartphone per tornare a guardarsi negli occhi, giocare insieme e vivere il tempo lontano dagli schermi.
L'edizione 2026, la nona, coinvolgerà oltre 1.000 bambini e adolescenti in tutta Italia attraverso summer camp residenziali, centri estivi urbani, laboratori educativi e weekend outdoor. Per la prima volta saranno accolti anche bambini e bambine rifugiati arrivati da Gaza attraverso i corridoi umanitari, in linea con la missione originaria del progetto: offrire protezione, inclusione e opportunità educative ai minori colpiti da emergenze sociali e umanitarie.
JOY 2026: SPORT, NATURA E NIENTE SMARTPHONE
JOY nasce nel 2017 sul Monte Terminillo, in provincia di Rieti, all'indomani del terremoto del Centro Italia, con il primo Summer Camp realizzato insieme a Croce Rossa Italiana e Cisco per dare sostegno ai minori delle famiglie colpite dal sisma. Da quella prima esperienza emergenziale il progetto ha progressivamente ampliato la propria missione. In nove edizioni è diventato il cuore dell'estate solidale di Sport Senza Frontiere fino a svilupparsi in quattro formule complementari.
I Joy Summer Camp sono camp multisportivi residenziali immersi nella natura, in programma a Clusone, sul Monte Terminillo e all'Oasi Zegna in Alta Val Sessera. A Clusone, in provincia di Bergamo, i camp si svolgeranno dal 21 al 27 giugno e dal 5 all'11 luglio 2026. A Pian de Valli, sul Monte Terminillo, sono previste tre settimane di attività: dal 21 al 27 giugno, dal 28 giugno al 4 luglio e dal 5 all'11 luglio 2026. All'Oasi Zegna, in Alta Val Sessera, il format "avventura” sarà dal 2 al 5 settembre 2026. Per una settimana i ragazzi vivranno immersi nella natura, alternando sport, laboratori, esperienze outdoor e momenti di gruppo lontano dagli schermi.
I Joy Nature sono invece weekend dedicati alla scoperta di discipline sportive spesso poco accessibili, come vela e surf, in contesti naturali di grande valore. Gli appuntamenti del 2026 prenderanno il via a Trevignano, dal 22 al 24 maggio, per poi proseguire a Ostia dal 5 al 7 giugno e a Fiumicino dal 12 al 14 giugno.
I Joy Lab, sviluppati insieme all'Università Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione, avranno come tema "La Pace come Scelta”: un percorso educativo costruito attraverso giochi cooperativi, attività creative e momenti di confronto sui valori olimpici del rispetto, dell'amicizia e dell'eccellenza.
Infine, i Joy Point, i centri estivi urbani attivi da giugno a settembre a Bari, Napoli, Roma, Milano, Torino, Novara e Monza pensati per i bambini che trascorrono l'estate in città. Nel 2026 Sport Senza Frontiere gestirà direttamente anche due centri estivi a Milano e Roma, accogliendo gratuitamente oltre 100 bambini.
"JOY 2026 rappresenta per noi un momento di svolta. In quindici anni abbiamo imparato che lo sport può cambiare la vita di un bambino ma solo se intorno a lui ci sono persone, relazioni, tempo reale. JOY è molto più di un progetto estivo: è uno spazio di crescita, inclusione e libertà per bambini e ragazzi che spesso non hanno accesso a opportunità educative e sportive di qualità. In un tempo in cui la povertà educativa cresce e le relazioni passano sempre più attraverso uno schermo, abbiamo scelto di costruire un'estate fatta di esperienze vere, sport, natura e condivisione", dichiara Alessandro Tappa, Presidente di Sport Senza Frontiere ETS.
Fondata nel 2011, Sport Senza Frontiere ETS opera per garantire il diritto allo sport ai minori in situazione di fragilità sociale, utilizzando l'attività sportiva come strumento di inclusione, benessere e crescita personale. In quindici anni l'associazione ha coinvolto oltre 14.000 bambini e ragazzi in 15 città italiane, grazie a una rete di 228 società sportive affiliate.
Il modello che la distingue va oltre l'iscrizione a un corso: accanto a ogni ragazzo operano educatori, psicologi e tutor, con un'attenzione costante alle fragilità familiari e al contesto in cui i bambini e i giovani vivono. Un approccio riconosciuto dal CONI come Best Practice nazionale già nel 2014.


