RAVENNA FESTIVAL. STELLE SOTTO LE STELLE PER L'INAUGURAZIONE DELLA ROCCA BRANCALEONE



Domenica 31 maggio alle 21.30 la Münchener Kammerorchester, Enrico Onofri e Arsenii Moon

Dopo il concerto di sabato al Teatro Alighieri, Enrico Onofri e la Münchener Kammerorchester concedono il bis alla Rocca Brancaleone, domenica 31 maggio alle 21.30, con un nuovo programma che vede la partecipazione di Arsenii Moon, vincitore del 64° Concorso Busoni, edizione in cui il pianista s'è aggiudicato anche il prestigioso Premio Arturo Benedetti Michelangeli, assegnato solo in caso di verdetto unanime della giuria, riconoscimento che non veniva concesso dal 1995. Nella cornice unica della rocca quattrocentesca il direttore d'orchestra ravennate con la prestigiosa formazione bavarese eseguiranno “La rappresentazione del caos”, primo brano tratto della Creazione di Haydn, la Quinta Sinfonia di Beethoven e il Primo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin. La “Quinta” sarà anche l'occasione per entrare nel vivo dell'imminente uscita discografica targata Harmonia Mundi, nella quale Onofri e la Münchener Kammerorchester anticipano le celebrazioni del bicentenario della morte di Beethoven. 

Il concerto segna anche la riapertura dell’arena della Rocca Brancaleone alla musica dal vivo dopo un importante intervento di riqualificazione ed è il primo di dodici appuntamenti con cui Ravenna Festival festeggia il proprio ritorno a questa storica sede di spettacolo. In occasione del concerto, ma anche dei successivi eventi del Festival alla Rocca e negli orari di apertura del parco fino al 31 agosto, sarà possibile scoprire Rocca Soundscapes, la mostra fotografica che racconta, attraverso trentasette scatti provenienti da archivi di fotografi del territorio, la storia dello spettacolo dal vivo alla Rocca. 

Tre generi musicali diversi – l'oratorio, la sinfonia, il concerto – per attraversare altrettante tappe nel passaggio tra la fine del Settecento e il primo Romanticismo. Con La Creazione (1798), di cui si ascolterà il brano introduttivo “La rappresentazione del Caos”, Haydn si ispira alla tradizione degli oratori di Händel in Inghilterra, superando la misura classica e aprendosi a colori orchestrali nuovi e teatralissimi: venti, tuoni, lampi e luce prendono forma in una partitura monumentale, specchio della grandezza della natura e della finitezza dell’uomo. Pochi anni dopo un Beethoven già proiettato all'espansione delle forme classiche irrompe con il celebre “Sol-Sol-Sol Mi bemolle” iniziale della Quinta Sinfonia, figurazione del “destino che bussa alla porta”. Nel 1830, invece, il ventenne Chopin affida al Primo Concerto per pianoforte un equilibrio raffinatissimo tra poesia e virtuosismo, con echi della tradizione popolare polacca e un’orchestra sapientemente costruita come un velo, per esaltare l'ordito pianistico: sarà l’ultima opera che il compositore eseguirà in pubblico prima di lasciare per sempre Varsavia.

Nato a San Pietroburgo nel 1999, Arsenii Moon ha iniziato gli studi pianistici all'età di sei anni e si è perfezionato alla Juilliard School di New York. Vincitore di numerosi concorsi internazionali – tra cui il primo premio all’Horowitz Competition in Ucraina, all’Arthur Rubinstein in Memoriam Competition in Polonia e al St. Priest Competition in Francia, il secondo premio al Cliburn Junior Competition negli Stati Uniti e il premio Tabor per pianoforte al Verbier Festival – Moon è tra i più giovani musicisti a incidere con l’etichetta discografica Deutsche Grammophon. 

Cresciuto nell'atelier di antiquariato dei genitori a Ravenna, il violinista e direttore Enrico Onofri ha sviluppato una profonda passione per le esecuzioni storicamente informate. Dopo aver debuttato giovanissimo al fianco di Jordi Savall e Nikolaus Harnoncourt, è stato uno dei fondatori de Il Giardino Armonico. Direttore principale della Filarmonica Toscanini dal 2020 al 2024, attualmente è direttore associato della Münchener Kammerorchester, partner artistico della Haydn Philharmonie, direttore associato dell'Orchestre National d'Auvergne, oltre ad essere fondatore e direttore dell'Imaginarium Ensemble e direttore musicale della Real Câmara di Lisbona. 

Con i suoi programmi concertistici variegati, la Münchener Kammerorchester (MKO) è una delle orchestre da camera più riconosciute e apprezzate al mondo. Fondata nel 1950, il nucleo della formazione è costituito da 28 archi stabili provenienti da 16 paesi diversi. Grazie a un gruppo di musicisti ospiti di prim'ordine provenienti da importanti orchestre europee, la MKO amplia con flessibilità la propria strumentazione per stabilire nuovi standard interpretativi sia nel repertorio classico e romantico che in quello contemporaneo.

Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org

Biglietti: posto unico numerato 25 Euro (ridotto 22)

Carta Giovani Nazionale (18-35 anni): sconto 50%; under 18: 5 Euro

Fattitaliani

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