Prima visione, venerdì 22 maggio alle 21.20 su Rai 3, per uno dei film più discussi e amati del recente cinema italiano: “Iddu-L’ultimo padrino”, per il ciclo “Il grande cinema d’autore”.
La vicenda è ispirata alla vita e alla latitanza di Matteo Messina Denaro, potentissimo boss mafioso arrestato nel 2023, pochi mesi prima della sua morte. Nei primi anni 2000 Catello Palumbo, ex politico, è detenuto per concorso in associazione mafiosa. I servizi segreti gli offrono di essere scarcerato a patto che collabori con le indagini su Messina Denaro, da anni latitante e figlioccio dello stesso Palumbo. Quest’ultimo avvia una corrispondenza epistolare con il boss, nel tentativo di fargli svelare il proprio nascondiglio. La corrispondenza è anche l’occasione per rievocare la storia personale di Messina Denaro, fra presente e passato. Nell’imminenza della Giornata Nazionale della Legalità, ricorrenza intesa a commemorare le vittime delle mafie, Rai 3 sceglie un film intenso e problematico, che mostra dall’interno i meccanismi di ragionamento della criminalità organizzata. La ricostruzione è dettagliata e appassionata, Elio Germano e Toni Servillo non si risparmiano. Notevoli le musiche di Colapesce, che s’ispira ai polizieschi degli anni Settanta, da Pietro Germi a Elio Petri, con Ennio Morricone nell’orecchio e nel cuore. La regia è di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Nel cast anche Barbora Bobulova e Chiara Bassermann.

