Stasera su Rai 1, in prima serata alle 21.30 circa dopo Affari tuoi, va in replica Il gioco delle tre carte, episodio tratto dai racconti di Andrea Camilleri contenuti nella raccolta Gli arancini di Montalbano (1999).
L'episodio, diretto e sceneggiato da Andrea Camilleri con Francesco Bruni e Salvatore De Mola, mescola elementi da quattro storie: oltre al titolo omonimo (già pubblicato su rivista), Sostiene Pessoa, Come fece Alice e Una mosca acchiappata al volo. Andato in onda nel marzo 2006, registrò 8,85 milioni di spettatori con il 31,79% di share.Trama e indagine intricata
La vicenda inizia con il cadavere di Girolamo Cascio, noto costruttore legato alla cosca mafiosa dei Riolo, ritrovato dopo un apparente incidente stradale. Il ragioniere Ciccio Monaco sospetta un omicidio, confermando sospetti con telefonate anonime che avevano turbato la vittima e dettagli forensi incompatibili con un incidente. Montalbano indaga su Rocco Pennisi (Stefano Dionisi), appena uscito dal carcere dopo 20 anni per l'omicidio del socio Giacomo Alletto, rilevato proprio da Cascio: Pennisi, sempre proclamatosi innocente, era l'amante della moglie di Alletto, Renata Di Mora (Simona Cavallari).
Un secondo omicidio complica il caso: Xavier Granieri, in realtà il latitante Giovanni Lumia (killer dei Riolo), viene ucciso con la stessa pistola. Montalbano collega le voci registrate alla testimonianza di Virginia Pennisi (Valeria Milillo), sorella non vedente di Rocco, che ricorda un intruso in casa anni prima. Emerge che Cascio orchestrò l'omicidio di Alletto per monopolizzare l'edilizia a Vigàta, usando i Riolo e Lumia, poi ricattato dal killer tornato in città.
Rivelazioni e colpevoli nascosti
Renata Di Mora, dark lady affascinante, aveva negato l'alibi a Rocco per non rivelare la relazione, puntando a ereditare tutto. Ma il vero colpevole è il padre di Lumia, un pastore analfabeta appassionato di poesia: scoperto il passato del figlio assassino a pagamento, lo uccide e poi si suicida prima che Montalbano intervenga. Nel cast spiccano anche Barbara Tabita e figure legate a Ficarra e Picone.
Significato del titolo
Il gioco delle tre carte evoca la truffa di strada con due carte nere e un asso di cuori, dove il baro confonde la vittima con rapidi movimenti: metafora perfetta degli inganni e depistaggi che Montalbano smaschera. Il titolo ispirò anche un romanzo di Marco Malvaldi (Sellerio, 2008), della serie BarLume. Disponibile su RaiPlay per rivederlo.


