Nove, Elly Schlein all’attacco: “No alla legge del più forte, serve giustizia sociale”



Noi non dobbiamo accettare un mondo più brutale dove il diritto internazionale viene sostituito con la legge del più ricco e del più forte” - Così la Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ospite da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa - “Non dobbiamo accettare un mondo in cui un signore come Musk guadagna un trilione e i suoi amici Trump e Meloni bloccano il salario minimo per milioni di lavoratrici e lavoratori.

E quindi dobbiamo unire le nostre forze per cercare di ricostruire un ordine internazionale basato sulla pace, sul dialogo, sulla cooperazione. Stanno cercando - Trump, Netanyahu e tanti altri leader della destra nazionalista - di smantellare le sedi multilaterali per un preciso motivo: perché vogliono un mondo che è nel caos, vogliono un mondo in cui valga la legge del più forte. Ma possiamo dirlo che l'Italia, articolo 11 della Costituzione, ripudia la guerra e che queste guerre illegali che vogliono Trump e Netanyahu devono finire. Devono finire per le popolazioni coinvolte, anche per il popolo iraniano che lotta per la libertà contro il brutale regime teocratico di Teheran, ma anche perché gli italiani non vogliono pagare le conseguenze delle guerre illegali che stanno portando avanti. E sono d'accordo con Bernie anche quando dice un'altra cosa: attenzione perché qui gli oligarchi che lavorano per farci sentire più soli, sanno che invece quando ci mobilitiamo insieme, collettivamente, allora possiamo fare la differenza e possiamo non accettare che mentre loro si arricchiscono si vada a tagliare la sanità pubblica, che anche in questo paese vede 6 milioni di italiani che ormai rinunciano a curarsi

Sulla sanità pubblica in Italia nella sua scala di priorità: “La sanità pubblica è la prima preoccupazione degli italiani insieme al costo della vita, ma le due cose sono collegate perché per smantellare la sanità pubblica in Italia non hai bisogno di cambiare le leggi, basta togliere le risorse, chiudere i rubinetti. In questo modo nei reparti mancheranno medici e infermieri e così chi ha i soldi da solo salta la coda e va dal privato, ma chi quei soldi non ce li ha rinuncia a curarsi. E non lo dobbiamo accettare perché la destra non lo fa per caso, lo fa perché vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone. Noi vogliamo ancora quella di Tina Anselmi, una straordinaria partigiana cattolica democratica, che voleva una sanità a misura non del portafoglio, ma a misura di tutti quelli che da soli non ce la fanno a curarsi: una sanità universalistica. Noi insieme alle altre opposizioni abbiamo anche indicato al governo dove prendere dei miliardi in più subito per assumere medici. Abbiamo guardato e trovato delle coperture tra i sussidi ambientali dannosi, che vanno ridotti gradualmente. Abbiamo fatto tante proposte su questo. Ma secondo me la verità è che loro non vogliono questo tipo di sanità. La sanità del futuro è la sanità di territorio, è quella che arriva più vicina alle case delle persone. Perché abbiamo tante persone in Italia che vivono nelle aree interne, nelle aree montane, che si sentono abbandonate perché se per curarti devi prendere l'auto e fare 20-30 km per andare al presidio di cura più vicino, tu vivrai quel diritto alla salute dell'articolo 32 della Costituzione come un diritto a metà. Ecco, la destra non crede, non ha investito davvero nelle case della comunità, in ciò che porta la cura più vicina alle case delle persone. E poi ci vogliamo rendere conto che siamo uno dei paesi più anziani al mondo? Ho incontrato davanti all'ospedale di Vibo Valencia una donna che mi ha raccontato che per prendersi cura della sua mamma ha dovuto rinunciare al lavoro. Ma non è civile che le persone debbano rinunciare a lavorare. Vogliamo mettere in campo davvero delle politiche per le persone non autosufficienti? Per non lasciare sole loro e le loro famiglie. È il motivo per cui noi proponiamo una legge nazionale sui caregiver, perché i loro bisogni non sono gli stessi. Tanto si può fare per migliorare la qualità della vita delle persone e non ci sono scuse, perché quando ci vengono a dire che non ci sono i soldi, non gli abbiamo chiesto noi di buttare 800 milioni per delle prigioni vuote, inumane e illegali in Albania dove deportare i torturati mentre liberavano il torturatore e lo riportavano a casa con un volo di stato”
 
Sul modello dell’Albania che non è realmente accettato dall’Europa, anche se Meloni dice il contrario: “Questo non è vero. Dopodiché che tanti governi europei purtroppo puntino solo in quella direzione sarà anche così. Io però guardo a questo paese dove continuano a riempirsi la bocca di sicurezza. Ma se vogliono fare una cosa seria sulla sicurezza, riportino subito quei soldi che hanno buttato per le prigioni inumane e illegali in Albania e assumano più agenti di polizia, perché mancano in tutto il paese, così fanno anche fatica a lavorare
 
Su quanto accaduto a Modena: “È stato un atto di violenza inaudita che ci sconvolge, ci ha sconvolto tutti. La risposta più forte l'ha data questa sera la città di Modena. C'è una piazza gremita convocata dal sindaco. Una risposta di comunità. Abbiamo voluto esserci oggi insieme a Stefano Bonaccini per portare tutta la nostra vicinanza e tutto il nostro supporto al sindaco e alla comunità modenese, ma anche all'ospedale, a quegli straordinari professionisti che si prendono cura dei feriti, e anche ad alcuni dei feriti stessi a cui abbiamo voluto ha voluto portare il nostro supporto
 
Sui contributi che l'opposizione potrebbe dare a questa maggioranza: “Dopo aver rifiutato il confronto che noi abbiamo chiesto in questi anni sugli stipendi degli italiani, sulla sanità pubblica, sui congedi paritari. Immaginiamo un'Italia in cui quando nasce un figlio ci sono 5 mesi di congedo pagati al 100% per entrambi i genitori, non soltanto per le madri. Vogliamo aiutare anche i padri a veder crescere i propri figli? La risposta è sempre stata no. Non si sono mai seduti neanche a un tavolo e oggi chiedono il tavolo sulla legge elettorale. Ma solo un governo chiuso nel palazzo da 3 anni può pensare che la priorità oggi in Italia sia la legge elettorale. E peraltro, hanno fatto una proposta irricevibile, con un premio di maggioranza così alto che consentirebbe a chi vince di eleggere il Presidente della Repubblica quasi da solo. A noi conviene rispettare la Costituzione italiana e devo dire che il referendum ha dato un segnale molto chiaro a questo governo. Gli italiani vogliono un governo che si occupi dei loro problemi concreti. Però voglio raccontare un precedente: io spesso mi sono rivolta alla Presidente del Consiglio su alcuni temi, la sicurezza sul lavoro, ad esempio, per dire da posizioni diverse ‘proviamo a fare un passo avanti’. L'avevamo fatto e siamo riusciti a fare votare al Parlamento all'unanimità una legge importantissima che dice che ogni atto sessuale fatto senza il consenso è stupro. Dopo 4 giorni, Meloni e la destra hanno stracciato quell'accordo. Io chiedo a loro di tornare indietro su questa decisione, perché dire che solo ‘sì’ è ‘sì’ è un modo molto importante per cambiare la cultura di questo paese e tutelare le donne e le ragazze dai rischi di violenza di genere
 
Con quale legge elettorale andremo a votare secondo lei:Il fatto che noi abbiamo detto no al tavolo non vuol dire che non faremo i nostri emendamenti dentro al Parlamento, come abbiamo sempre fatto. In che direzione adesso questo lo vedremo insieme alle altre opposizioni. Io sono testardamente unitaria, ma non perché l'unità ce la chiede il medico, ce la chiede la nostra gente. Posso portare una buona notizia? Erano 20 anni che nel campo progressista non c'era la stessa coalizione in tutte le regioni che andavano al voto. Abbiamo fatto anche questo, l'abbiamo fatto nelle regioni, nelle 7 regioni, che sono andate al voto l'anno scorso, e oggi è già una bella vittoria che nessuno mette più in discussione che c'è un'alleanza progressista con cui abbiamo costruito anche proposte concrete sui problemi reali degli italiani. La sanità pubblica, la difesa della scuola pubblica, che è il primo luogo di emancipazione delle persone, ma anche sulle politiche per la crescita. Questa destra ha sprecato un'occasione storica perché aveva in Parlamento i numeri per fare tutto ed è riuscita a non fare niente che migliorasse la vita degli italiani”
 
Sulla disoccupazione che è in questi 3 anni di Governo Meloni: “Attenzione, guardiamo bene dentro anche a quei dati. L'occupazione è aumentata, fortunatamente questo è iniziato dopo la pandemia, già col governo precedente, grazie agli investimenti del PNRR. L'occupazione è aumentata, ma è aumentata quasi esclusivamente per gli over 50. Chi è che si vede offrire soltanto degli stage gratuiti? Sono le nuove generazioni, che sono condannate a una precarietà esistenziale. In Spagna il governo Sánchez è riuscito a far crescere la Spagna del 3% all'anno. Come hanno fatto? Hanno aumentato il salario minimo, che lì esiste, mentre qui ci stiamo battendo mentre Meloni cerca di affossarlo. Hanno fatto un d'accordo con le imprese e i sindacati per ridurre drasticamente proprio i contratti precari, quelli che durano un mese, non sai se ce l'avrai un giorno dopo, non ci paghi un affitto, non ci costruisci una famiglia se la vuoi fare. E poi hanno fatto una vera politica industriale. Sa qual è il primo problema che mi sottopongono tutti gli imprenditori che vado a visitare in questo paese? Noi abbiamo le bollette dell'energia più care d'Europa, le nostre imprese perdono competitività, le famiglie non riescono più a pagare le bollette. E allora perché non facciamo subito alcune cose che hanno fatto in altri paesi europei? Perché la Spagna 5-6 anni fa non era messa tanto diversa da noi, però hanno velocizzato e semplificato la produzione di energia pulita e rinnovabile. E oggi non è che non c'è più il gas in Spagna, ma fa il prezzo delle bollette solo il 15% del tempo. In Italia più dell'80%”.
 
Sulla Presidente Meloni che dice di voler far ripartire il nucleare:Questa destra, come al solito, butta fumo negli occhi perché fa una guerra ideologica alle rinnovabili che hanno tecnologie già mature, che negli ultimi 20 anni hanno ridotto i costi di 20 volte. Che non ci sia comune di destra o sinistra che poi sia disponibile ad accogliere centrali rinnovabili, questo è un problema, ma qual è la soluzione? Redistribuire subito alle famiglie di quel territorio il beneficio di quell'energia rinnovabile, perché ti dimezza la bolletta e al contempo ti fa respirare un'aria migliore. Non dimentichiamo che di pianeta ne abbiamo uno solo e non ce l'abbiamo in proprietà: ce l'abbiamo in prestito, cioè lo dovremo restituire ancora abitabile alle prossime generazioni. Negli ultimi paesi dove hanno costruito centrali nucleari ci hanno messo 15-17 anni e i costi di produzione sono triplicati. Le nostre imprese, le famiglie e i lavoratori italiani non possono aspettare 15 anni. Investiamo subito in una direzione su cui abbiamo un grande potenziale, specialmente al Sud, per dare lavoro di qualità e per fare buona impresa
 
Sulle primarie e se si faranno o meno: “Non facciamo l'errore di rinchiuderci nella discussione sul totonomi che non interessa. Lo dico perché c'è stato questo dibattito, secondo me, dopo il referendum, ma non facciamo l'errore di dare per scontato che milioni di persone che sono andate a votare e mobilitarsi per difendere la Costituzione automaticamente tornino a votare alle prossime elezioni. Quindi io rispondo come ho sempre detto: ci metteremo d'accordo anche su questo. Si può fare come si fa in tanti paesi europei: che la forza politica che raccoglie più consenso è quella che esprime la guida e fare un accordo in questo senso. Oppure si possono anche fare delle primarie di coalizione a cui io ho già dato la mia disponibilità, perché sono testardamente unitaria e l'importante è stare uniti e non fare mai più il regalo alla destra di dividerci come è stato fatto
 
Sulle proposte su cui oggi sono concentrati: “Oggi noi siamo concentrati proprio sulle proposte agli italiani: non partiamo da zero, ma dalle tante proposte che abbiamo già condiviso con l'Alleanza Progressista. Per un salario minimo in un paese che ha 4 milioni di lavoratrici e lavoratori che sono poveri anche se lavorano. Una proposta sul congedo paritario firmata da tutte le opposizioni. Le ho parlato di quello che abbiamo proposto al governo sulla sanità pubblica. Ma voglio anche aggiungere un altro tema che fa la qualità della vita delle persone: il trasporto pubblico locale. Stanno tagliando fondi. Questo vuol dire che i sindaci si trovano davanti a un bivio: o riducono le corse o aumentano il prezzo del biglietto e in ogni caso si prendono la colpa al posto del Ministro Salvini. È facile fare il ministro così. Allora, sui problemi concreti delle persone stiamo elaborando proposte fatte insieme, unitarie. È la dimostrazione che si può stare insieme, mettere insieme anche forze politiche diverse. Dico di più: noi non faremo un'alleanza contro i nostri avversari, faremo un'alleanza basata sulle cose che vogliamo fare insieme, un'alleanza per l'Italia e per quello che vogliamo fare per gli italiani
 
Sulla legge con cui vorrebbe andare a votare l'anno prossimo:Sicuramente questa è perfettibile. Dopodiché, se il problema di Meloni è il rischio di instabilità, allora vuol dire che sta ammettendo che l'unico motivo per cui ha potuto godere della stabilità è che nel 2022 non c'era questa alleanza. Adesso che l'alleanza c'è, noi abbiamo una chance dopo 20 anni di vincere le prossime elezioni con una coalizione progressista e di cambiare veramente le cose. Ecco, io lavorerò anche con le altre forze politiche pure su questo tema, ma non possiamo pensare che la priorità in un paese che ha la crescita zero, un calo della produzione industriale da 3 anni di fila, gli stipendi tra i più bassi d'Europa, questa sia la priorità degli italiani. In 4 anni, gli ultimi, l'ISTAT dice che gli stipendi reali degli italiani sono scesi di 9 punti percentuali. Negli stessi 4 anni però, quando vanno a fare la spesa, i beni alimentari sono aumentati del 25%. Questo vuol dire che gli italiani con lo stesso stipendio di prima non riescono più a fare la spesa di prima. Ma vogliamo fare su questo un confronto tra maggioranza e opposizione e provare a migliorare le condizioni materiali di milioni di italiani?”
 
Sulla Spagna di Sánchez che ha realizzato una sanatoria che ha regolarizzato 500.000 migranti:Intanto il governo Meloni ha fatto un decreto flussi che prevedeva l'ingresso, diciamo, su 2 o 3 anni di 450.000 persone. Questo perché? Perché al di là della loro propaganda, servono, anche le imprese, stanno chiedendo, chiaramente. Il punto in Italia però è un altro: noi abbiamo una legge criminogena, la legge Bossi-Fini, che è lì dal 2002 e dico con autocritica che il centrosinistra ha sbagliato a non cambiare quella legge quando aveva i numeri per farlo. Perché quella legge fa sì che l'unico modo per venire legalmente in Italia è che un datore di lavoro, senza conoscerti, ti chiami nel tuo paese e ti offra un contratto. Quando mai succede che uno senza conoscerti ti chiama nel tuo paese e ti offre un contratto? Questa è una legge fatta dalla destra che produce irregolarità. Dopodiché, in Spagna hanno fatto cose importanti: hanno fatto una vera politica industriale, hanno attratto investimenti, hanno usato il digitale per semplificare l'avvio di un'attività economica. Ora, la Spagna, lo sanno tutti, non è un contesto così diverso dal nostro
 
Sul governo Meloni che non abbandona l'ideologia e non guarda che cosa sta funzionando negli altri paesi: Noi abbiamo avuto 200 miliardi di investimenti del Next Generation EU e ciononostante, dopo questi anni di governo Meloni, la crescita nel paese sta a poco più dello zero. Allora serve una strategia per la crescita. Davanti all'aggressività commerciale dei dazi di Trump, davanti all'aggressività militare che sta fomentando nuove guerre illegali intorno a noi, davanti alla strategia di espansionismo cinese: o l'Europa fa un salto in avanti di integrazione - come giustamente ricorda spesso con grande lungimiranza il nostro Presidente della Repubblica Mattarella-  o noi rischiamo di rimanere schiacciati. Cosa aspetta questo governo a fare con noi una battaglia perché proseguano gli investimenti comuni europei, per un piano industriale e sociale europeo, per una difesa comune europea. Altrimenti davvero rischiamo di non avere un futuro. Noi dobbiamo puntare in questa direzione con forza. Meloni non lo fa per ragioni ideologiche, così come non si batte per superare l'unanimità quando servirebbero subito delle cooperazioni rafforzate. Così come è contraria alla difesa comune. Cosa vuol dire questo oggi? Essere più dipendenti dagli altri, non meno. Perché se tu accetti l'obiettivo sbagliato e irrealistico di aumentare la spesa militare al 5% e non vuoi la difesa comune europea: questo significa solo comprare più armi da Trump, comprare più energia da Trump, andare contro le rinnovabili e però acquistare più GNL da Trump. Vuol dire essere sempre dipendenti. Noi dobbiamo puntare a all'autonomia e all'indipendenza strategica della nostra Unione Europea
 
Su cosa pensa che si dovrebbe fare per la vicenda Electrolux: “Penso che quei 1.700 licenziamenti vadano ritirati immediatamente. Penso che non basti il tavolo convocato dal Ministro Urso e che serva una presa di responsabilità da Palazzo Chigi. Che Meloni deve farsi carico di seguire queste tante vertenze che raccontano un paese che si sta impoverendo, si sta deindustrializzando. Abbiamo la situazione di Ex-Ilva. Sono stata anche io tempo fa alla Electrolux, spero di tornarci presto da quei lavoratori. È una vertenza vecchia, l'ho seguita per tanto tempo. Nel 2014 già si rischiavano dei licenziamenti e delle delocalizzazioni. Hanno fatto 6 mesi di lotta in presidio e sono riusciti allora a fermarli. Noi saremo al loro fianco, non possiamo lasciarli soli. Il governo si deve fare carico delle crisi industriali che ci sono in giro per l'Italia. Sono stata alla Natuzzi in Puglia, settore dei mobili, qualche settimana fa. Anche lì 1.700 famiglie difendono non solo il proprio posto di lavoro e quindi il proprio sostentamento, il futuro dei propri figli. Stanno difendendo il futuro industriale di questo paese. Se vogliamo rilanciare la manifattura, abbiamo bisogno di quegli investimenti comuni europei e abbiamo bisogno di abbattere subito il costo delle bollette scollegando il prezzo dell'energia dal prezzo del gas. Perché la nostra Costituzione ha un primo articolo fondamentale che però deve valere per tutti: la Repubblica è fondata sul lavoro, ma non sul lavoro povero, non sul lavoro precario e non di certo sulla cassa integrazione, perché quei lavoratori vogliono continuare a lavorare”.
 
Sulle alleanze che stanno costruendo dai moderati fino alla sinistra per vincere le elezioni e migliorare le vite degli italiani:Ieri ho girato la Toscana per 3 comizi verso le prossime elezioni, che saranno il 24 e il 25 di maggio. Sono stata anche a Pistoia. Ovunque stiamo costruendo delle alleanze che vanno dai moderati fino alla sinistra. Noi non metteremo mai veti, mettiamo solo dei paletti molto rigorosi sulle cose che vogliamo fare insieme. Io sono fiduciosa perché erano tanti anni che non si vedeva un vento di speranza, la mobilitazione della società civile, il protagonismo delle nuove generazioni anche nel referendum. 15 milioni di persone hanno votato no. Attenzione, perché di quei 15 almeno 5 milioni però non hanno votato noi alle scorse elezioni. Quindi una forza politica oggi deve avere l'umiltà dell'ascolto, cercare di ricostruire un rapporto di fiducia con quelle persone. Anche perché i giovani con quel voto hanno buttato via anni di retorica sui giovani che non si interessano alla politica. Falso! È la politica deve rendersi interessante per loro. Sto vedendo tanta mobilitazione e credo che saremo davvero in grado di vincere le prossime elezioni, ma soprattutto, visto che vincere non è l'obiettivo, di cambiare in meglio la vita degli italiani
Fattitaliani

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