MARTELLI E RUBEN CAMILLAS, “Ricco Ricco Ricco”: Un album sul male del lavoro

 


Talento, Il Piccio Records e Join Management presentano “Ricco Ricco Ricco”, album di Martelli e Ruben Camillas in uscita il 1° maggio su tutte le piattaforme digitali. L’album esce non a caso il giorno della Festa del Lavoro poiché i temi principali sono il lavoro e il denaro“Ricco Ricco Ricco” è la seconda parte di una trilogia iniziata con "Bello Bello". Il primo capitolo indagava i molteplici significati della parola “bello” — ogni brano conteneva la parola declinata in un’accezione diversa. Il nuovo capitolo ha come centro gravitazionale la parola “ricco” che, curiosamente, compare in modo esplicito solo in un brano e in forma quasi subliminale in un altro. Non è una scelta casuale: il disco non parla tanto di ricchezza quanto di soldi, lavoro, e soprattutto dei mali del lavoro.


“Nei concerti lo diciamo apertamente: proponiamo un rifiuto ottuso del lavoro. Non abbiamo un’analisi sofisticata da offrire. Vogliamo lanciare un messaggio semplice, quasi elementare: il primo passo è sottrarsi il più possibile alla spirale distruttiva di produzione e consumo. Il resto verrà dopo. La vera ricchezza sta altrove.” – Martelli

L’album nasce dall’incontro tra Martelli e Ruben Camillas. Conosciutisi dopo una festa di Talento nel dicembre 2022, scoprono di avere tanti gusti musicali in comune. Durante un suo concerto, Ruben Camillas ha la visione delle canzoni di Martelli interpretate in stile folk e annuncia questa visione al pubblico. Poteva essere uno scherzo, ma ci sono troppi testimoni e Ruben non può più tirarsi indietro. Così nasce davvero uno spettacolo itinerante, che i due portano in giro da tre anni. Durante un loro tour al Sud, a seguito di un sogno, Ruben propone di espandere il progetto in chiave acid folk, idea che Martelli si annota prontamente. A fine 2024, i due artisti decidono di registrare alcuni brani e realizzare un album intero.

L’idea iniziale è creare un disco acid folk minimale: voce, chitarre ruspanti, effetti psichedelici e pochi interventi mirati. La prima persona coinvolta è Elisabetta Del Ferro, polistrumentista pesarese già collaboratrice di Ruben. La scelta delle registrazioni ricade su Pesaro, affidandosi a Enrico Liverani, batterista dei Camillas e poi dei Crema nonché produttore dei loro dischi. Tra le altre cose, Enrico è anche il massimo esperto mondiale di come si registrano le parti di chitarra di Ruben.
Le sessioni di registrazione si svolgono in una cascina fuori città, uno spazio condiviso da musicisti locali. In quell’ambiente, Martelli riesce a registrare la propria voce al naturale senza odiarne il suono per la prima volta in vita sua. Tutte le parti vocali sono state registrate lo stesso giorno, senza alcuna correzione digitale dell’intonazione, motivo di grande orgoglio per lui.
Successivamente, Enrico Liverani spinge il disco oltre quanto immaginato inizialmente, realizzando arrangiamenti più stratificati e matti. Forse il vero disco acid folk minimale del duo deve ancora vedere la luce.
Infatti, all’interno di “Ricco Ricco Ricco” convivono glam rock, psichedelia tropicalista alla Os Mutantes, folk ruvido ispirato ai Violent Femmes, oscurità folk sulla scia dei Current 93, suggestioni madchester che rimandano a Screamadelica dei Primal Scream e momenti di delirio semi-improvvisato.

CREDITS
Testi: Federico Martelli, ad eccezione di “Faccio lo scemo” e “L’impostore”, scritti con Luca Zapelli e Riccardo Nossa; “Nuda” di Don Backy, “Ad Gloriam” di Nino Smeraldi
Musica: Federico Martelli e Vittorio Ondedei, ad eccezione di “Faccio lo scemo” e “L’impostore” con Luca Zapelli e Riccardo Nossa, “Vita Magica (Hillbilly version)”: con Edoardo Ruzzi ed Edoardo Castroni, “Blocco tutto”: con Edoardo Bosi, “Nuda”: musica di Don Backy, “Ad Gloriam”: musica di Italo Salizzato e Aldo Tagliapietra
Produzione artistica e musicale a cura di Federico Martelli, Vittorio Ondedei ed Enrico Liverani, ad eccezione di “Faccio lo scemo”, prodotto da Enrico Liverani, Federico Martelli e Vittorio Ondedei.
Mastering: Alessandro Gobbi
Musicisti: Federico Martelli: (voce, cori, piano rhodes, synth, basso, kazoo, hand claps), Vittorio Ondedei (voce, cori, chitarra classica, vibratone, hand claps), Enrico Liverani (batteria, basso, chitarre, synth, percussioni, cori), Elisabetta Del Ferro (viola da gamba - basso e soprano - viella, xilofono, cori), Tania Bornacin (cori, voce in “Pensione”), Luca Zappelli e Riccardo Nossa (orchestra digitale in “Pensione”), Edoardo Bosi (piano rhodes in “Blocco tutto”).

TRACKLIST
1. Faccio lo scemo 2. Pensione 3. Vita Magica (Hillbilly version) 4. Blocco tutto 5. L’impostore 6. L’ascensore 7. Nuda 8. Ad Gloriam

DESCRIZIONE TRACK BY TRACK DI MARTELLI

FACCIO LO SCEMO: una canzone fatta per sbattere rumorosamente i piedi a tempo come nel glam rock più grezzo anni ‘70. Il testo invita a non cedere alle provocazioni e disertare. Il brano è stato scritto insieme ai Solo Vocali. Elisabetta del Ferro ha aggiunto più parti di viola da gamba emulando l’effetto gli arrangiamenti orchestrali pop tipici dell'Inghilterra anni '60/'70.
PENSIONE: se il rifiuto collettivo del lavoro è ancora lontano, oggi le alternative concrete sembrano due: morire o andare in pensione. La prima opzione va esclusa. Musicalmente il brano gioca con il tropicalismo psichedelico degli Os Mutantes, in una versione ironica e colorata.
VITA MAGICA: già pubblicato come singolo in versione elettronica nel 2023, qui viene riproposto in una veste folk ispirata al primo album dei Violent Femmes. Il testo riprende il motto “Fine del lavoro, vita magica” tratto dal libro “L'insurrezione che viene” del Comitato Invisibile. La viola di Elisabetta Del Ferro aggiunge una ruvidità rurale quasi primitiva.
BLOCCO TUTTO: questo folk spoglio suona come un incontro impossibile tra Angelo Branduardi e i Current 93: accordi aperti di chitarra, cori inquietanti, viola pizzicata e un’atmosfera disturbante. Il testo a tema scatologico a prima vista è lontano dai temi dell’album. In realtà i rapporti simbolici tra il denaro e lo sterco sono molto antichi.
L’IMPOSTORE: un brano sulla sindrome dell’impostore, vissuta nel lavoro, nella musica, nella vita. Musicalmente torna il folk nervoso alla Violent Femmes, con la chicca dei cori western intonati da Enrico.
L’ASCENSORE: filastrocca semi-nonsense sull’immobilismo sociale. In studio è diventato un lavoro collettivo: Ruben ha improvvisato cori memorabili, Enrico ha inserito elementi imprevedibili nell’arrangiamento. I tre musicisti sono convinti che il brano contenga segnali provenienti dall’altrove.
NUDA: cover di “Nuda”, brano insolito scritto da Don Backy (dopo ogni strofa sale di un semitono), portato al successo da Mina e scoperto da Martelli attraverso la versione registrata da Moana Pozzi. Questa rilettura accentua l’elemento filastrocca e aggiunge il  gioco ritmico delle mani che battono. È incredibile pensare che a suo tempo, l’originale sia andato in classifica.
AD GLORIAM: il disco si chiude con una cover tratta dal primo album delle Le Orme, uscito nel 1969. Prima della stagione prog, il gruppo era immerso in una psichedelia fortemente influenzata dalla scena inglese. Purtroppo, in Italia la psichedelia è stata penalizzata rispetto al prog. Questo brano è un omaggio a quella stagione più selvaggia e meno addomesticata. Il testo racconta perfettamente la condizione di chi fa arte in Italia — soprattutto senza alle spalle una famiglia facoltosa.

CHI È MARTELLI?

“Ho creato un personaggio che si chiama MARTELLI che poi è il mio cognome.
Forse avrei dovuto cercare un altro nome per non fare confusione.
Grazie a MARTELLI, i miei difetti personali diventano qualità.
Ad esempio, nella vita sono pigro, invece, con MARTELLI ispiro altre persone perché non buttino via la loro vita a causa del lavoro”.

Un po' Grande Lebowski ma con meno prestanza fisica - canta (e balla) le sue canzoni che contengono la parola "bello".
 
CHI È RUBEN CAMILLAS?

“Sono contento di essere Ruben Camillas. Indosso una storia bella e intricata di canzoni e discorsi. Continuo a tesserla con pazienza e agitazione, mescolando alla trama, le voci, i pensieri e gli sguardi di altre e altri. Ad esempio, con gioia, Martelli”.

Assieme a Zagor Camillas ha scombussolato con dolce ferocia tutto quello che poteva: canzoni, balli, discorsi. Non ha ancora smesso. Dal 2023 porta in giro per l'Italia uno show in duo con Martelli. Il tema dello spettacolo è liberare il mondo dal lavoro.

Fattitaliani

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