Chiusa la stagione di Serie A, è tempo di valutazioni. Tante le sorprese, i verdetti inattesi, i “top” e i “flop” che hanno interessato, in egual misura, calciatori e
I risultati dell’indagine incoronano Donyell Malen miglior calciatore della stagione grazie al 35% dei voti ottenuti: l’attaccante ha avuto un impatto devastante nella Roma e nel campionato, nonostante il suo arrivo nella Capitale solo a gennaio. Ben 14 gol per l’olandese, solo tre in meno rispetto al capocannoniere Lautaro Martinez. L’MVP della stagione, Federico Dimarco, autore del record di 18 assist in stagione, è al secondo posto con il 31% di preferenze, mentre il 24% ha scelto Nico Paz, talento conteso in Italia e in Europa. Il 7% dei partecipanti ha premiato il campione Luka Modric, mentre solo il 3% l’uomo simbolo del Napoli di questa stagione Scott McTominay.
Il premio “miglior allenatore” viene assegnato a Cesc Fabregas con il 48% dei voti: il suo Como è passato dalla Serie D alla Champions League nel giro di 7 anni, un gruppo giovane, talentuoso e ambizioso trasformato dallo spagnolo in una delle squadre con il gioco più interessante e innovativo della Serie A. Per il campione d’Italia Cristian Chivu medaglia d’argento, con il 31% dei voti: un esordio da sogno quello del rumeno, che ha saputo far ricredere gli scettici centrando scudetto e Coppa Italia. Stesse percentuali per Gasperini e Spalletti, entrambi con il 7% di preferenze, così come per Allegri e Conte, scelti solo dal 3% dei tifosi: se l’ex allenatore della Dea ha riportato la Roma in Champions dopo 7 anni, su Spalletti e Allegri pesa la mancata qualificazione in Coppa dei Campioni Juventus e Milan.
Infine, i tifosi si sono espressi in merito alla novità che vorrebbero vedere introdotta quanto prima in Serie A. Ben il 52% spera nella riduzione del campionato a 18 squadre, modifica che porterebbe i club a giocare quattro match in meno e ad avere un calendario meno affollato anche in vista degli impegni europei. Il 28% vorrebbe invece servirsi della possibilità del Var a chiamata, che permetterebbe alle squadre di controbilanciare eventuali sviste arbitrali e giocarsi una carta in proprio favore. Meno prioritarie sono state ritenute il tempo effettivo di gioco e il playout per l’ultima retrocessa: entrambe le proposte sono state votate dal 10% dei partecipanti.


