Il futuro della vendita passa dall’Italia: formazione, giovani e intelligenza artificiale. Intervista a Beppe Damioli



Contrariamente ai vecchi cliché, il venditore di oggi non è più un semplice “chiacchierone”, ma un professionista della comunicazione, della strategia e della relazione con il cliente, sostenuto da una solida preparazione tecnico-commerciale. L’era digitale ha trasformato profondamente questo ruolo, rendendo il percorso formativo non solo utile, ma indispensabile.

Ascoltare Beppe Damioli quando racconta la sua Università della Vendita® non è pertanto udire un discorso accademico, polveroso: si sente la voce di chi ha passato la vita "sul marciapiede" (come dice lui), trasformando la vendita da un atto di persuasione a una vera e propria scienza del comportamento.

Beppe, che scenario ci offre l’Italia in questo comparto di Business, anche rispetto ad altri Paesi?

In Italia lo scenario attuale evidenzia un profondo cambio strutturale. Da un lato, abbiamo un fitto tessuto di piccole e medie imprese o grandi aziende che devono affrontare il ricambio generazionale delle reti vendite dato che abbiamo età medie delle figure commerciali che sfiorano i 55 anni e, quindi, sono alla ricerca di collaboratori commerciali formati e motivati. Dall'altro lato, persistono vecchi cliché culturali sulla vendita che allontanano i giovani da questa professione. Rispetto ad altri mercati esteri, in Italia la vendita è stata spesso considerata un'attività basata esclusivamente sul talento naturale, sugli anni di esperienza sul campo o sulla parlantina. All’estero, invece, la figura del venditore è considerata alla stregua di quella di un professionista che agisce con protocolli ben definiti, con disciplina e in modo scientifico. Il mercato italiano richiede un radicale cambio di marcia, trasformando l'attività commerciale da un mero atto di persuasione a una vera e propria scienza del comportamento basata su strategie scientifiche.

In che modo la sua esperienza con Un Venditore Migliore® ha plasmato il percorso formativo portato avanti dall’Università della Vendita®?

I miei anni trascorsi direttamente sul campo a supportare reti commerciali e professionisti hanno dimostrato che non si può affidare il fatturato aziendale a semplici sensazioni personali o al caso, al giorno d’oggi il commerciale rappresenta una figura strategica per le imprese. Questa consapevolezza mi ha spinto a ideare e certificare il Sale System Analysis® che rappresenta il primo sistema scientifico per analizzare e quindi portare miglioramenti in ogni singola fase del processo comunicativo. Tutta questa esperienza pratica è confluita direttamente nei programmi didattici dell'Università della Vendita®, un percorso che nasce proprio per essere un ponte tra la lavagna, cioè la teoria scolastica tradizionale, e il marciapiede, quindi le reali necessità operative delle imprese partner. Inoltre tutti i nostri studenti hanno un percorso post corso con noi anche nella fase di inserimento nell’azienda per supportarli e guidarli nel momento del bisogno.

Quali sono i settori che attualmente offrono maggiori opportunità ai nuovi professionisti della vendita?

Le opportunità maggiori si concentrano in tutti quei comparti in cui il prodotto o il servizio richiede una forte componente di consulenza strategica attraverso la relazione umana. Ci saranno aziende che per loro natura riusciranno a digitalizzare i loro processi di vendita, ma quelle che invece sceglieranno di stare sul mercato in modalità offline avranno bisogno di persone specializzate in gestione delle relazioni. Spiccano i settori che integrano l'innovazione tecnologica, i servizi avanzati alle imprese, il marketing digitale e lo sviluppo di soluzioni B2B. Le nostre Aziende Partner che collaborano con l'Università della Vendita® cercano figure capaci di muoversi fluidamente tra canali tradizionali e piattaforme digitali, dove il valore della transazione è strettamente legato alla capacità del venditore di risolvere problemi complessi per il cliente. Da questa consapevolezza, oltre alle nostre lezioni basate sulle neuroscienze applicate alla vendita, abbiamo implementato VendoMeglioAI, la prima Intelligenza Artificiale a supporto della figura del commerciale, che lo aiuta h24 in tutte le fasi della vendita, dall’acquisizione alla chiusura.

Lei è autore del libro Vendere! La cosa più eccitante da fare (con i vestiti addosso): un vademecum utile anche in aula?

Assolutamente sì. Ho scritto il libro “Vendere!” affinché potesse essere un alleato concreto, un supporto fidato da consultare prima, durante e dopo ogni singola trattativa commerciale. In aula, il testo diventa uno strumento didattico essenziale perché raccoglie tecniche, dinamiche psicologiche e sistemi applicabili nel quotidiano, smontando la retorica accademica e polverosa per fornire ai corsisti regole chiare, immediate e collaudate sul marciapiede, basate sull’etica e sul venditore come figura che aggiunge al cliente attraverso i suoi prodotti e servizi, non che sottrae.

Il suo motto è “Investi su te stesso!!!”: cosa significa per un giovane che si affaccia ora al mondo del lavoro?

Significa comprendere che le competenze tecniche e relazionali sono l'unico vero patrimonio personale a prova di futuro. Per un giovane investire su se stesso oggi vuol dire rifiutare l'idea di essere un semplice ingranaggio passivo e scegliere una formazione commerciale moderna. Nel momento in cui li accogliamo in aula, lo facciamo senza alcun tipo di giudizio o pregiudizio, sarà il loro percorso, l’impegno e la passione che mettono in quello che imparano e poi nella loro attività quotidiana a decretarne il successo. Questo comporta lo studio delle dinamiche decisionali, la padronanza della comunicazione strategica e lo sviluppo di un forte atteggiamento mentale orientato al risultato, elementi che permettono di presentarsi davanti a un titolare o un amministratore delegato con assoluta sicurezza e professionalità, per risolvere un suo problema, palese o latente, o raggiungere insieme a lui un obiettivo chiaro.

Guardando al futuro, come immagina la professione del venditore nei prossimi anni?

Il venditore del futuro non sarà più un semplice intermediario o un "chiacchierone", figure ormai destinate a scomparire. Immagino e formo professionisti capaci di padroneggiare l'Intelligenza Artificiale applicata alla vendita per ottimizzare i processi, analizzare i flussi di dati e gestire le varie fasi in modo predittivo. La tecnologia non sostituirà l'uomo, ma amplificherà l'efficacia del consulente commerciale, che rimarrà il perno insostituibile per costruire fiducia, gestire relazioni umane profonde e guidare le scelte strategiche del cliente. Ed è proprio con uno sguardo al futuro che da anni andiamo nelle scuole a ri-raccontare la vendita, purtroppo in passato siamo stati proprio noi “grandi” a non saper creare una buona reputazione attorno alla figura del venditore e per il futuro cambiare questi paradigmi nella mente dei junior è fondamentale per la continuità delle imprese italiane e la loro presenza futura sul mercato.


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