L’evento concluso con la consegna del Premio Federico II all’Ambasciatrice Maria Assunta Accili
ROMA - Un evento culturale
molto partecipato e interessante la presentazione del volume “Villa Stolojan
– Residenza d’Italia a Bucarest” di
Gaetano Cortese, giovedì pomeriggio al
Circolo degli Esteri della Farnesina,
splendida struttura sul Lungotevere dell’Acqua Acetosa fondata nel 1936 dal
ministro Galeazzo Ciano. Ospiti e pubblico hanno ricolmato la bella sala
conferenze del Circolo, impreziosita di opere di grandi artisti italiani, per
ascoltare gli interventi degli insigni relatori convenuti per presentare la nuova opera dell’Ambasciatore Gaetano Cortese, dedicata ai 145 anni
delle relazioni diplomatiche tra Italia e Romania.
Il volume si aggiunge ai precedenti 55 che l’Ambasciatore Cortese ha curato per la preziosa collana da lui
fondata nel 1999 per l’Editore Carlo Colombo, con l’intento di documentare le
meraviglie artistiche custodite nelle Rappresentanze diplomatiche italiane nel
mondo e le splendide architetture delle Ambasciate d’Italia. Ha fatto gli onori
di casa l’Ambasciatrice Maria Assunta Accili, dal 2025 Presidente
del Circolo degli Esteri. Il libro, ultima perla della Collana editoriale
ideata dallo stesso Ambasciatore Cortese, si inserisce nell’ampio disegno
di valorizzare le Residenze italiane all’estero come luoghi di storia, bellezza
e rappresentanza, quali elementi significanti dell’immagine dell’Italia nel mondo.
In questo senso Villa Stolojan a Bucarest, con la sua
sobria eleganza architettonica e il rigoglioso giardino, spicca anche come
emblema tangibile dell’amicizia tra i due Paesi e degli intensi rapporti
intessuti tra Italia e Romania nell’arco dei 145 anni di relazioni diplomatiche.
Ne hanno dato un approfondito conto i relatori intervenuti, nell’incontro
brillantemente moderato dall’Ambasciatore Stefano
Baldi e aperto dal videomessaggio del Sen.
Giulio Terzi di Sant’Agata, trattenuto a Palazzo Madama da pressanti
impegni parlamentari. Sono seguiti gli interventi degli Ambasciatori Alfredo Maria Durante Mangoni, Stefano
Ronca e Anna Blefari Melazzi - già titolari dell’Ambasciata d’Italia
a Bucarest – dell’Amb. Rocco Cangelosi, Consigliere di Stato,
dell’autore Amb. Gaetano Cortese e
infine dell’Amb. Umberto Vattani, due
volte Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri ed attualmente
Presidente di Venice International University.
L’Amb. Cortese, nel suo intervento, ha anche ringraziato il Gruppo
Ferrero per il generoso sostegno alla pubblicazione del volume, ricordando inoltre
la figura dell’Ambasciatore Francesco Paolo Fulci, scomparso nel
2022, nella sua ultima veste di Presidente della Ferrero SpA, per aver negli
anni sostenuto la Collana dell’Editore Carlo Colombo dedicata alla
valorizzazione delle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo.
La serata culturale si è conclusa con la consegna del Federico II
International Award 2026 all’Ambasciatrice Maria Assunta Accili. Ne
ha dato conto e motivazione il Presidente del Centro Studi Federico II, Giuseppe
Di Franco, con un intervento nel quale ha, tra l’altro, affermato:
“Sono
davvero grato all’Ambasciatore Gaetano Cortese per l’invito rivolto al Centro
Studi Federico II, istituzione che tra i suoi scopi ha quello di promuovere i
valori della cultura, del dialogo interculturale, della tolleranza e dell’apertura
al mondo, valori senza i quali non si possono costruire ponti ideali tra i
popoli. Le tematiche affrontate ogni anno dal Centro Studi riguardano la
diplomazia culturale, il multilateralismo, la promozione del soft power. La diplomazia
culturale e il soft power sono infatti strumenti strategici per costruire
influenza globale in un mondo sempre più interconnesso, portando un contributo alla
promozione della pace. L’Italia, con il suo straordinario patrimonio culturale,
ha un enorme potenziale per esercitare efficacemente sia la diplomazia
culturale che il soft power. Occorre trattare la cultura non come un’eredità di
memoria, ma come un’infrastruttura strategica di lungo respiro. Concludo con la
consegna del Premio Internazionale Federico II, giunto alla sesta edizione,
conferito ogni anno a Personalità di altissimo livello che si sono distinte per
i loro meriti nel campo della diplomazia, del mondo economico e accademico,
della cultura, della ricerca scientifica e delle relazioni internazionali.
Quest’anno il Centro Studi – qui presente anche il presidente del Comitato
scientifico Goffredo Palmerini – ha deliberato di conferire il Premio a S.E. l’Ambasciatrice Maria Assunta Accili, con
la seguente motivazione: “Per
l’eccellente servizio reso all’Italia nel mondo”. Siamo davvero lieti di
poterla annoverare nell’Albo d’Oro del prestigioso riconoscimento.”
L’Ambasciatrice Accili ha così dichiarato
nel ricevere il Premio: “Non sarei
sincera se non ammettessi di essere commossa, ma anche molto orgogliosa, per
una serie di motivi. Innanzitutto perché questo avviene alla presenza di
colleghi autorevolissimi, direi maestri, nel nome di un filone dell’attività
diplomatica alla quale sono stata educata proprio dall’Ambasciatore Alessandro
Vattani, citato poc’anzi, che mi volle alla sua Direzione delle Relazioni
culturali e mi insegnò l’arte del soft power per far avanzare gli interessi del
nostro Paese. Un altro motivo risiede nell’associazione che viene fatta del mio
modesto nome con Federico II, lo Stupor mundi. È un premio di grandissimo
prestigio. Io non sono una Personalità così alta, però mi onora molto essere
associata a questo grandissimo europeo. Non dimentichiamo la rilevanza storica
di Federico II di Svevia che, secondo me, in questi tempi meriterebbe di essere
valorizzata. Io sono un’europeista, ho un’educazione europea, l’ho trasmessa
anche a mio figlio, e credo molto nella necessità della casa comune europea
anche per evitare i rischi che vediamo aumentare intorno a noi. Poi è anche
presente un mio professore, citato poco fa, il prof. Curti Gialdino, e mi
sembra un cerchio che si chiude quello di oggi, perché è stato il relatore della
mia tesi di laurea. Dunque ci sono una serie di circostanze singolari, tutte
insieme. Last not list, come dicono
gli anglosassoni, devo citare il mio amico, grande amico della mia famiglia,
compagno di battaglie politiche di mio padre - e quindi nostro fratello di casa
- Goffredo Palmerini, che è un grande promotore dell’italianità nel mondo. Mi
fermo qui perché potrei commuovermi.”
Davvero una
magnifica serata, conclusasi mentre il sole al tramonto si ritirava oltre le
cime degli alti pioppi sulla sponda del Tevere, ancora solcato dalle barche dei
canottieri. Tante le congratulazioni espresse all’Amb. Cortese per l’infaticabile
lavoro di pubblicazione di questo volume su Villa Stolojan a Bucarest, che si va ad aggiungere,
come una nuova tessera del mosaico, alla vasta Collana da lui diretta sulle
Ambasciate italiane all’estero – capolavori non solo di diplomazia,
relazioni, politiche, ma di storia, arte, architetture e molto di più –, ma anche un’opera intellettuale che
consolida l’elevata dignità delle esperienze della diplomazia italiana
attraverso questi volumi di pregio, dove le residenze si trasformano da
semplici dimore in autentici luoghi della memoria, custodi silenziosi di
incontri che hanno plasmato l’intera storia europea. Infine il coro di
felicitazioni all’Ambasciatrice Accili per
il prestigioso riconoscimento ricevuto, una statuetta in bronzo raffigurante
Federico II realizzata dall’artista siciliano Domenico Signorello, maestro
fonditore. Qui di seguito qualche annotazione biografica dell’illustre
insignita.
Maria Assunta Accili è nata a L’Aquila nel 1955. Studi all’Università di Roma La Sapienza e nel 1979 la laurea in Scienze Politiche, ha conseguito poi un diploma post laurea al Collegio d’Europa di Bruges, in Belgio. Entrata nel servizio diplomatico nel 1980, le sono stati assegnati vari incarichi all’estero presso le Ambasciate d’Italia a Rabat, a Pechino come prima Segretaria, a Islamabad come vicaria del Capo missione e alla Rappresentanza Permanente d’Italia a Parigi. Nel 1998, nominata Consigliere d’Ambasciata, è stata poi Capo delegazione diplomatica speciale a Taiwan, incarico ricoperto dal 2003 al 2007. Rientrata al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale vi ha prestato servizio presso il Dipartimento per la Cooperazione e lo Sviluppo, la Direzione generale delle Relazioni Culturali, quindi all’Ispettorato e al Commissariato generale per l’Expo Universale di Shanghai 2010. Nominata nel 2012 Ambasciatrice d’Italia a Budapest, nel 2016 ha guidato la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni internazionali a Vienna, incarico ricoperto fino al 2019. Nel dicembre 2006 è stata insignita dal Presidente Giorgio Napolitano dell’onorificenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Maria Assunta è la primogenita di quattro figli di Maria Castellani ed Achille Accili (Acciano, 19 ottobre 1921 - Roma, 14 ottobre 2007), Senatore della Repubblica per 5 legislature e Sottosegretario ai Trasporti nel IV Governo Andreotti, indimenticato uomo politico della Democrazia Cristiana. Gli altri loro figli sono Domenico Accili, medico, docente presso la Columbia University e direttore del prestigioso Centro di Ricerca sul diabete "Russ Berrie" di New York, Giulio è ingegnere a Roma e Bernadette avvocato in una grande società internazionale a Milano.
Goffredo Palmerini


