Sarà presentato in anteprima assoluta Fuori Concorso alla 44esima edizione del Bellaria Film Festival “La bolla delle acque matte” lungometraggio dramedy diretto da Anna Di Francisca (La bruttina stagionata; Due uomini, quattro donne e una mucca depressa; Evelyne tra le nuvole) e interpretato da Fausto Russo Alesi, Jaele Fo, Lucia Vasini, Sidy Diop, Ida Sansone, Igor Štamulak, Kel Giordano, Elvira Cuflic Basso, Jacob Olesen e Suleman Ahmed.
Il film, distribuito da Incipit Film in collaborazione con Kio Film sarà proiettato, come evento speciale, il 10 maggio alle 17.00 al Cinema Teatro Astra alla presenza della regista e del cast. Il film inizierà un tour in diverse città italiane accompagnato da regista e cast. Si partirà da Spoleto l’11 maggio alle 18.00 e alle 21.00 alla sala Pegasus, per arrivare a Milano al cinema Mexico il 12 maggio alle 21.00, il 13 maggio alle 20.00 a Roma al cinema delle Provincie, a Firenze il 14 maggio alle 21.00 al Cinema La Compagnia e a Bologna il 15 maggio alle 21.15 al Cinema Arlecchino Pop up. La programmazione completa al link: https://www.kiofilm.com/la-
Il film, che ha ottenuto il riconoscimento della qualifica di film d’essai, è stato realizzato con il sostegno del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli-Venezia Giulia, MIC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027– Umbria Film Fund 2022. Prodotto da Marta Zaccaron e Fabiana Balsamo per Incipit Film, una co-produzione con la Slovenia con Igor Pediček per Casablanca (Premio Oscar nel 2002 per No man's land di Danis Tanović), Tanja Prinčič e Jure Teržan per Korektif, e Rtv Slovenia. Sceneggiato dalla regista con Laura Fischetto, il film si avvale della direzione della fotografia di Sara Purgatorio CCS, AMC, del suono di Francesco Cavalieri, del montaggio di Davide Miele, delle musiche di Paolo Perna, del casting di Sonia Broccatelli e delle scenografie di Luciano Cammerieri e Helena Calvarese e dei costumi di Susanna Ferrando.
Il film ha ottenuto il patrocinio dell'AOI – Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale, la principale rete italiana delle organizzazioni della società civile impegnate nella cooperazione internazionale che ha scelto il film perché “…è un racconto di comunità che non si arrendono, che scelgono di restare e di ricostruire aprendosi all’incontro tra persone provenienti da esperienze e culture diverse. Proprio in questo intreccio tra radici e nuove presenze si intravede la possibilità di una rinascita autentica, capace di generare convivenza, solidarietà e futuro”.
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