Davide Allieri, Aubrit e Beillard, Miriam Cahn, Roberto de Pinto, Linda Fregni Nagler, Francesca Grilli, Jelena Jureša, Lina Lapelyte, Emma Masut, Jimmy Milani, Valerio Nicolai, Mattia Pajé, Albert Pinya, Gio’ Pomodoro, Giulia Poppi, Sara Ravelli, Martina Rota, Marinella Senatore, Lorenzo Scotto di Luzio, Federico Tosi sono i venti artisti selezionati per questa edizione.
Differenti per generazione, linguaggi e approcci, danno vita, attraverso le loro opere, a un percorso espositivo diffuso che intreccia architetture storiche, spazi urbani e visioni contemporanee. I loro lavori – alcuni dei quali inediti e pensati appositamente per i luoghi della città – restituiscono una pluralità di pratiche, materiali e medium. Si passa dalle sculture realizzate con resine, cavi, antenne e componenti industriali a interventi che impiegano elementi inconsueti come il paracetamolo; dai video alle installazioni ambientali, fino a performance e dispositivi partecipativi che attivano il coinvolgimento diretto del pubblico. Una molteplicità di linguaggi che riflette la complessità della ricerca contemporanea, attraversata da temi legati alla trasformazione, alla condizione umana e a scenari sospesi tra visioni apocalittiche e possibilità di rigenerazione.
Per la prima volta entra nel programma di Cremona Contemporanea un maestro storico dell’arte italiana: Gio’ Pomodoro. Tre luoghi simbolici della città – Palazzo Del Comune, Palazzo Vescovile, Politecnico di Milano - Polo territoriale di Cremona – ospitano una selezione dei suoi lavori realizzati tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta in fibra di vetro e poliestere. Una selezione accurata di lavori che mette in evidenza una fase cruciale della sua ricerca, in cui il rapporto tra spazio, movimento e materia si traduce in forme dinamiche, segnate da concavità, tagli e tensioni plastiche. L’utilizzo di materiali innovativi per l’epoca, come la fibra di vetro, segna un momento di sperimentazione radicale, in dialogo con le pratiche contemporanee presenti in rassegna.